<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730</id><updated>2011-10-06T20:10:15.509+02:00</updated><title type='text'>Catia l'ha visto - recensioni film, critiche cinematografiche, prime e seconde visioni</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>66</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-1124950495277133320</id><published>2011-09-02T12:43:00.003+02:00</published><updated>2011-09-02T13:00:11.260+02:00</updated><title type='text'>DETECTIVE DEE - si è visto di meglio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-N-LR_YTqATY/TmCzoR19FMI/AAAAAAAAAPU/dKGYukLePv8/s1600/Detective%2BDee.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 226px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-N-LR_YTqATY/TmCzoR19FMI/AAAAAAAAAPU/dKGYukLePv8/s320/Detective%2BDee.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5647711437288445122" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:-1;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Avvolti nel mito di film pregevoli e spettacolari quali &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/La_tigre_e_il_dragone"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La Tigre e il Dragone&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/La_foresta_dei_pugnali_volanti"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La Foresta dei Pugnali Volanti&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; e, perché no, &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kill_Bill"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Kill Bill&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, si va ben predisposti a vedere questo "Detective Dee e il mistero della Fiamma Fantasma", sempre che si apprezzi un minimo il genere orientale, coi suoi bei costumi, gli intensi primi piani e i combattimenti "aerei" dalle caratteristiche coreografie.&lt;br /&gt;Ora, coreografie e scenografie di certo non deluderanno, come pure i volti esotici e non privi di fascino degli attori.&lt;br /&gt;Invece la storia, che mischia un po' di Fantasy a CSI, non convince.&lt;br /&gt;C'è da chiedersi come mai la critica ufficiale abbia tanto osannato questa pellicola, visto che l'intreccio maccheronico (più che machiavellico) di suggestioni tipiche del sollevante e indagini pseudo-sherlockiane striate di magia risulta abbastanza ridicolo e confusionario.&lt;br /&gt;Sicuramente si poteva fare di meglio, evitando almeno di farci intuire chi era il colpevole fin dall'inizio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-1124950495277133320?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/1124950495277133320/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=1124950495277133320' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/1124950495277133320'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/1124950495277133320'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2011/09/detective-dee-si-e-visto-di-meglio.html' title='DETECTIVE DEE - si è visto di meglio'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-N-LR_YTqATY/TmCzoR19FMI/AAAAAAAAAPU/dKGYukLePv8/s72-c/Detective%2BDee.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-4486591735996924476</id><published>2011-08-30T12:03:00.004+02:00</published><updated>2011-08-30T12:54:59.026+02:00</updated><title type='text'>LE AMICHE DELLA SPOSA - Un inarrestabile ciclone di risate</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-8W1yMilUdjI/Tly2EzpdtaI/AAAAAAAAAO8/ItlyDxCUxfM/s1600/Le%2Bamiche%2Bdella%2Bsposa.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 224px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-8W1yMilUdjI/Tly2EzpdtaI/AAAAAAAAAO8/ItlyDxCUxfM/s320/Le%2Bamiche%2Bdella%2Bsposa.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5646588226515613090" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Quand'è che una commedia funziona? Facile: quando, appena fuori dal cinema, ti metti a ripetere le battute migliori con gli amici.&lt;br /&gt;Se poi fai la stessa cosa anche il giorno dopo, aggiungendo quello che la sera prima avevi dimenticato di citare, allora vuol proprio dire che quella commedia ha una marcia in più.&lt;br /&gt;Questo è, insospettabilmente, il caso di LE AMICHE DELLA SPOSA, una pellicola a cui, sulla carta, non si darebbe credito più di tanto.&lt;br /&gt;Un &lt;em&gt;demenziale&lt;/em&gt; su un disastroso addio al nubilato con comiche in gonnella?&lt;br /&gt;"&lt;em&gt;No, grazie!&lt;/em&gt;", verrebbe da dire, perché abbiamo già i terribili maschiacci a cavalcare l'onda del "genere" e questo film poteva anche risultare una starnazzante imitazione di &lt;a href="http://catialhavisto.blogspot.com/2009/07/una-notte-da-leoni-stupefacente.html"&gt;&lt;em&gt;Una notte da leoni&lt;/em&gt;&lt;/a&gt; tinta di rosa confetto.&lt;br /&gt;Quando, però, alla produzione/supervisione abbiamo quel geniaccio alternativo di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Judd_Apatow"&gt;Judd Apatow&lt;/a&gt;, bisogna sempre aspettarsi qualcosa di diverso dal solito.&lt;br /&gt;Apatow si sta distinguendo nel panorama d'oltreoceano con un tocco tutto suo, che usa per personalizzare ogni commedia che di volta in volta scrive e/o dirige e/o produce.&lt;br /&gt;A partire dalle tematiche, non esattamente banali, che si "permette" di affrontare col sorriso sulle labbra (si vedano ad esempio &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/40_anni_vergine"&gt;40 anni vergine&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Molto_incinta"&gt;Molto incinta&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Funny_People"&gt;Funny people&lt;/a&gt;), passando per una comicità che alterna uno humor tutto da interpretare a gag grevi e sguaiatissime, Judd il terribile si diverte a punzecchiare il pubblico,  quasi infastidendolo mentre, contemporaneamente, lo fa ridere a crepapelle.&lt;br /&gt;Si diverte anche a scovare talenti e a lasciargli ampio margine di azione.&lt;br /&gt;Dopo &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Steve_Carell"&gt;Steve Carell&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Seth_Rogen"&gt;Seth Rogen&lt;/a&gt; è il turno della bella e talentuosa &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/File:Kristen_Wiig.JPG"&gt;Kristen Wiig&lt;/a&gt;, attrice televisiva a cui Apatow ha addirittura chiesto di scriversi una sceneggiatura addosso. &lt;span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Una sfida coi fiocchi, che lei ha accettato (insieme alla sua collega Annie Mumolo, parimenti inesperta su questo fronte) impiegando ben 4 anni per portarne a termine la scrittura.&lt;br /&gt;Con un risultato impeccabile ed esilarante.&lt;br /&gt;Gag, battute, smorfie e situazioni paradossali si susseguono a buon ritmo, lasciandoci spazio tra una risata e l'altra, quel tanto che basta a riprendere fiato e rimanere estasiati dalla bravura degli (delle) interpreti, in primis della protagonista (la Wiig, appunto).&lt;br /&gt;Questa biondina esile e raffinata, dai dolci occhi blu e dal sorriso radioso, è stupefacente come imbranata sfigatissima, che una ne pensa e cento ne combina, rischiando di passare alla storia come la peggior damigella di nozze del cinema americano... ma anche, assolutamente, la più irresistibile.&lt;br /&gt;In un momento in cui tutta la sua vita sta andando a rotoli, la sua migliore amica la aggrega ad un improbabile (e impareggiabile) gruppo di altre "tipe da manuale" per capitanare l'americanissimo "ambaradan" che precede le nozze. In aperta rivalità con la &lt;i&gt;Miss Perfezione&lt;/i&gt; di turno, che ambisce a rubarle ruolo e amica, Annie (questo il nome del personaggio) sarà causa e vittima di un disastro dietro l'altro in un'apoteosi di situazioni imbarazzanti che solo la risata può rendere sopportabili.&lt;br /&gt;A questo proposito, nonostante lo scheletro del film sia solidamente "classico", vengono qui sfatati parecchi miti (hollywoodiani e non), a partire dal fatto che la comicità femminile può stare al passo di quella del "sesso forte", reggendo in credibilità e bravura anche su terreni rischiosi come le terribili "&lt;span&gt;g&lt;/span&gt;&lt;span&gt;ag&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; da gabinetto&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;Vedere per credere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-4486591735996924476?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/4486591735996924476/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=4486591735996924476' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/4486591735996924476'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/4486591735996924476'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2011/08/le-amiche-della-sposa-un-inarrestabile.html' title='LE AMICHE DELLA SPOSA - Un inarrestabile ciclone di risate'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-8W1yMilUdjI/Tly2EzpdtaI/AAAAAAAAAO8/ItlyDxCUxfM/s72-c/Le%2Bamiche%2Bdella%2Bsposa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-4125379607063407607</id><published>2011-08-25T17:12:00.003+02:00</published><updated>2011-08-25T17:38:21.267+02:00</updated><title type='text'>HARRY POTTER – Ultimo atto</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-48CkzX60Hkg/TlZnBUqpzYI/AAAAAAAAAO0/FePq5N0VxUk/s1600/HARRY%2B8.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 224px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-48CkzX60Hkg/TlZnBUqpzYI/AAAAAAAAAO0/FePq5N0VxUk/s320/HARRY%2B8.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5644812455380635010" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ha abbandonato le sale da poco più di una settimana l'ultimo capitolo cinematografico dedicato alla saga del &lt;i&gt;maghetto&lt;/i&gt; più famoso del mondo e i fan si chiedono, indecisi, se sentirne la mancanza o meno.&lt;br /&gt;L'exploit letterario quasi senza precedenti nato dalla penna della &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/J._K._Rowling"&gt;Rowling&lt;/a&gt; ha ridato linfa vitale al genere fantasy in toto e, in questi ultimi 15 anni circa, se ne sono rinverditi i fasti in tutte le sue sfaccettature, con la rinascita di draghi, vampiri, licantropi, demoni... e chi più ne ha più ne metta.&lt;br /&gt;Il cinema ne ha approfittato a mani basse con produzioni più o meno fedeli al testo, di varia qualità e alterno gradimento.&lt;br /&gt;In merito alla saga di Harry Potter, si può dire che lo sceneggiatore del quinto episodio (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;L'ordine della Fenice&lt;/span&gt;) Michael Goldenberg firma forse uno dei migliori adattamenti, mentre allo sceneggiatore ufficiale Steve Kloves riconosciamo un ottimo lavoro di media (eccellente nel caso de &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il Prigioniero di Azkaban&lt;/span&gt;), ma non perdoniamo lo scivolone del deludente &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il Principe Mezzosangue&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Con &lt;span style="font-style: italic;"&gt;I Doni della Morte - Parte II&lt;/span&gt; chiude degnamente, con fascino abbastanza agguerrito e tormentato, l'intero ciclo, grazie anche alla buona regia del veterano della serie David Yates.&lt;br /&gt;Tutto sommato, dunque, un ultimo capitolo più che dignitoso, di buon impatto sia visivo che emotivo e con una più che discreta aderenza al testo.&lt;br /&gt;Forse si sarebbe preferito qualche azzardo ancora più toccante o mirabolante, ma a volte l'eccesso stona e il profilo mantenuto per questo ottavo film di Harry Potter risulta più che apprezzabile.&lt;br /&gt;Anche per gli appassionatissimi era forse tempo che si arrivasse a degna conclusione e così è stato.&lt;br /&gt;Molto materiale scritto e filmato ci resta in memoria, il &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=a7z8HGXVR80"&gt;prologo della colonna sonora&lt;/a&gt; composto da John Williams ci ronza in testa e un piccolo solco a forma di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;HP&lt;/span&gt; ci riga il cuore.&lt;br /&gt;Un pochino, solo un pochino, ne sentiremo la mancanza, nonostante tutto.&lt;br /&gt;Goodbye, baby, goodbye.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-4125379607063407607?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/4125379607063407607/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=4125379607063407607' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/4125379607063407607'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/4125379607063407607'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2011/08/harry-potter-ultimo-atto.html' title='HARRY POTTER – Ultimo atto'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-48CkzX60Hkg/TlZnBUqpzYI/AAAAAAAAAO0/FePq5N0VxUk/s72-c/HARRY%2B8.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-5149130541474287615</id><published>2011-08-24T18:28:00.004+02:00</published><updated>2011-08-25T10:00:11.562+02:00</updated><title type='text'>CAPTAIN AMERICA – il bravo ragazzo americano</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-JKdgGG6FG8Y/TlUmuj_xU-I/AAAAAAAAAOs/bi-cD-YJQnI/s1600/Captain%2BAmerica.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 224px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-JKdgGG6FG8Y/TlUmuj_xU-I/AAAAAAAAAOs/bi-cD-YJQnI/s320/Captain%2BAmerica.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5644460289357337570" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Mosse le doverose critiche 1. al volto dolcissimo, ma eccessivamente inespressivo del bel Chris Evans (sfoggiava maggiore mobilità facciale come “Torcia Umana” ne &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/I_Fantastici_Quattro_%28film%29"&gt;I Fantastici 4&lt;/a&gt;) e 2. alla scelta di confezionare il film come lunga premessa al successivo capitolo dedicato ai “&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vendicatori"&gt;Vendicatori&lt;/a&gt;”, ammetto che questo &lt;i&gt;CAPTAIN AMERICA&lt;/i&gt; non mi è dispiaciuto del tutto.&lt;br /&gt;Risulta assai migliore il primo tempo del secondo, con l'ampio spazio dedicato alla costruzione del personaggio e alla &lt;i&gt;nascita di un eroe.&lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;La&lt;/span&gt; scelta degli autori appare coraggiosa e per certi versi originale in un film ispirato ai fumetti, dove solitamente (tranne in rarissimi casi) la trasformazione di un uomo comune in supereroe avviene con una manciata di sequenze che non durano più di tanto per non togliere minuti di pellicola all'azione, allo scontro con l'antagonista, al salvataggio del pianeta.&lt;br /&gt;Qui, invece, se la prendono comoda per ricreare  in modo gradevole, tra il serio e l'ironico, l'atmosfera “tipicamente” americana degli anni '40 (con i suoi bravi ragazzi e l'enfasi per lo Zio Sam che chiama alle armi) e per donare un po' di sfaccettature al giovane &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Steve Rogers&lt;/span&gt;, futuro Captain America, di modo che, vista la sua bontà così pura e cristallina, non rischi addirittura di annoiarci.&lt;br /&gt;A movimentare il tutto, oltre alla Seconda Guerra Mondiale, c'è ovviamente il nemico di turno, il crudelissimo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Teschio Rosso&lt;/span&gt;, che supera in eccesso di follia persino i suoi “colleghi” nazisti.&lt;br /&gt;Come sempre, ottima la scelta di far impersonare il malvagio assoluto da Hugo-&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Agent_Smith"&gt;Agente Smith&lt;/a&gt;-Weaving che, come ha detto qualcuno, ha la faccia da super cattivo persino quando interpreta &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Elrond"&gt;Re Elrond&lt;/a&gt; ne Il Signore degli Anelli.&lt;br /&gt;Aspettiamo dunque il sequel, dove l'ultra potenziato e umanissimo Captain America si unirà ad un folto gruppo di supereroi molto dotati (i Vendicatori, appunto) e, nel frattempo, vediamo cosa ci riserva &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=8_3EB1wK9JY"&gt;Lanterna Verde&lt;/a&gt;, di imminente uscita nelle sale.&lt;br /&gt;Pubblicata anche su &lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2011/captainamericathefirstavenger/pubblico/?id=601691"&gt;MyMovies.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-5149130541474287615?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/5149130541474287615/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=5149130541474287615' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/5149130541474287615'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/5149130541474287615'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2011/08/captain-america-il-bravo-ragazzo.html' title='CAPTAIN AMERICA – il bravo ragazzo americano'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-JKdgGG6FG8Y/TlUmuj_xU-I/AAAAAAAAAOs/bi-cD-YJQnI/s72-c/Captain%2BAmerica.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-4290028181417758906</id><published>2011-08-10T14:59:00.005+02:00</published><updated>2011-08-10T19:20:46.598+02:00</updated><title type='text'>The Conspirator - il "solito" buon film</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-ZI3wUKtn8HY/TkKA14_WEOI/AAAAAAAAAOk/v06s1EijGik/s1600/the%2Bconspirator.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 224px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-ZI3wUKtn8HY/TkKA14_WEOI/AAAAAAAAAOk/v06s1EijGik/s320/the%2Bconspirator.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5639211346740777186" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Per gli amanti del classico film americano che denuncia pregi e difetti della Legge made in USA, è da poco passata nelle sale la solida pellicola dell'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;immortale&lt;/span&gt; Robert Redford.&lt;br /&gt;Diretto con sobria eleganza dal vecchio mestierante e avvalendosi di un cast pregevole, capace e senza sbavature, il film ci narra il “solito” pezzetto di storia statunitense col “solito” confronto tra &lt;span style="font-style: italic;"&gt;giustizia&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;verità&lt;/span&gt; per decidere quale delle due debba essere scritta con la lettera maiuscola.&lt;br /&gt;Stavolta il tribunale che vede dibattere il "solito" avvocato idealista in difesa dei diritti umani è situato nel 1865 ed il processo si svolge contro Mary Surratt, accusata di aver cospirato per l'assassinio di Abraham Lincoln.&lt;br /&gt;Di fatto, il ministro della guerra ne vuol fare un capro espiatorio per placare la nazionale sete di vendetta per la morte dell'amato presidente in assenza dell'unico cospiratore sfuggito all'arresto, il di lei figlio John.&lt;br /&gt;Il verdetto è dunque già deciso e l'avvocato è costretto (prima dal suo mentore e poi dalla sua coscienza) a farsi difensore di una causa persa.&lt;br /&gt;Come nella migliore tradizione, l'eroe senza macchia si trova diviso tra due ideali.&lt;br /&gt;In questo caso: l'amor di Patria (è un capitano nordista appena rientrato dal fronte e fresco di medaglia al valore) e l'amore per la Costituzione, la quale sancisce il diritto ad un processo equo per chiunque, anche per un presunto colpevole.&lt;br /&gt;“Niente di nuovo sul fronte occidentale”, dunque e sono chiari i motivi per cui questo film, nonostante l'ottima confezione e la bravura dei suoi interpreti, non abbia avuto che una tiepida accoglienza in casa.&lt;br /&gt;Da un lato, nulla aggiunge a quanto già non si sappia (sia da un punto di vista storico che di soluzioni narrative), dall'altro, è l'ennesima tirata d'orecchi di un regista per l'incoerenza dei propri connazionali: sempre pronti ad acclamare grandi diritti e, subito dopo, a calpestarli.&lt;br /&gt;A Redford che dire? Si doveva fare meglio o, a questo punto, non si doveva fare affatto?&lt;br /&gt;Forse. Perché il sospetto che sia un buon film, ma assolutamente inutile c'è.&lt;br /&gt;Pubblicato anche su &lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2010/theconspirator/pubblico/?id=600593"&gt;MyMovie.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-4290028181417758906?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/4290028181417758906/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=4290028181417758906' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/4290028181417758906'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/4290028181417758906'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2011/08/conspirator-il-solito-buon-film.html' title='The Conspirator - il &quot;solito&quot; buon film'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-ZI3wUKtn8HY/TkKA14_WEOI/AAAAAAAAAOk/v06s1EijGik/s72-c/the%2Bconspirator.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-6920361305509610263</id><published>2011-07-24T16:13:00.005+02:00</published><updated>2011-07-25T17:57:09.159+02:00</updated><title type='text'>IL RAGAZZO CON LA BICICLETTA – Sopravvalutato?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-vigvfo2AQqA/TiwphSPLVlI/AAAAAAAAAOc/ryuTbMDItsI/s1600/il%2Bragazzo%2Bcon%2Bla%2Bbici.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 224px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-vigvfo2AQqA/TiwphSPLVlI/AAAAAAAAAOc/ryuTbMDItsI/s320/il%2Bragazzo%2Bcon%2Bla%2Bbici.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5632922885741565522" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Film senza fronzoli, senza giri di parole e senza colonna sonora, quest'ultima fatica dei fratelli Dardenne si preoccupa solo di andare dritta al bersaglio come un gancio destro ben assestato.&lt;br /&gt;Siamo subito partecipi di una realtà ben dura da affrontare: un padre vedovo parcheggia un ragazzino tredicenne in un istituto di accoglienza e si fa negare al figlio che tenta ripetutamente di riavvicinarlo.&lt;br /&gt;Thomas Doret presta il suo giovanissimo volto acqua e sapone all'arrabbiato Cyril nella sua caparbia ricerca dell'amore paterno laddove (e sembra impossibile) è destinato a trovare solo l'insormontabile muro del rifiuto.&lt;br /&gt;Lui prova a scalarlo in tutti i modi, questo muro, a forza di pugni, morsi, corse e fughe.&lt;br /&gt;Avrà come unica fortuna quella d'incontrare, in questo suo continuo moto selvaggio e inarrestabile, la bella e buona Samantha (Cécile De France, splendida come sempre) che decide di colmare il vuoto nella vita del ragazzino, prendendosi cura di lui e donandogli il suo affetto incondizionato, senza chiedere nulla in cambio.&lt;br /&gt;Le forti tematiche di fondo – tra cui la naturale ricerca di figure di riferimento, la rabbia giovane, il pericolo di sbando quando si è soli e senza amore – vengono dipanate nel film senza mai cadere nel melenso o nello stucchevole.&lt;br /&gt;Al contrario, i registi procedono con sobria durezza per tutta la pellicola, riuscendo a pieno nell'intento di tenere desta la nostra attenzione e spingendoci alla riflessione su temi assai delicati.&lt;br /&gt;Per non rischiare spoiler, tralascio le considerazioni sul finale dal quale, però, traiamo il giusto insegnamento sul potere e l'importanza dell'amore parentale.&lt;br /&gt;Elencati i punti di forza, non posso non contestare alcune scelte narrative che mi lasciano dubbiosa.&lt;br /&gt;I Dardenne affondano, senza pietà e sistematicamente, tutte le figure maschili della storia, in una gara al ribasso: dal padre egoista e anaffettivo, al malvivente adescatore di giovani sbandati, al partner incomprensivo e poco innamorato.&lt;br /&gt;Per contro, esaltano a dismisura l'unica protagonista femminile, una sorta di santa che indirizza il suo naturale istinto materno verso un ragazzino non solo sconosciuto, ma problematico ai massimi livelli.&lt;br /&gt;La generosità della donna, per quanto meravigliosa, sfiora l'inverosimile poiché nasce dal “nulla”: un incontro rapidissimo e fugace tra lei e Cyril a cui mancano almeno tre o quattro inquadrature e tutto un pezzo di sceneggiatura per giustificare e rendere plausibile il suo interesse per il “caso umano”.&lt;br /&gt;L'elezione a “donna dell'anno” è troppo smaccata nel suo accollarsi senza motivo non solo il caratteraccio del ragazzino, ma tutti i disastri che ne derivano, rinunciando persino alla sua relazione amorosa per curarsi di lui.&lt;br /&gt;Mentre il cinema degli ultimi anni in generale e degli ultimi tempi in particolare scandaglia in tutte le sue sfumature la necessità di ritrovare un &lt;i&gt;padre&lt;/i&gt; degno di questo nome (si vedano anche i recenti &lt;a href="http://catialhavisto.blogspot.com/2011/07/corpo-celeste-unopinione-fuori-dal-coro.html"&gt;Corpo Celeste&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.posthuman.it/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=301&amp;amp;Itemid=1"&gt;The Tree of Life&lt;/a&gt;), questa madre che basta a se stessa ed è così super-brava, super-buona e super-bella ci sembra una soluzione sì rassicurante, ma un po' troppo semplicistica per colmare una lacuna di cui si sta avvertendo forte il dilagare.&lt;br /&gt;Lo dico da appartenente al genere femminile: la teoria della &lt;i&gt;super-donna&lt;/i&gt; proposta dai Dardenne non mi ha convinta e abbassa il tono del film.&lt;br /&gt;Un vero peccato.&lt;br /&gt;Pibblicata anche su &lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2011/ilragazzoconlabicicletta/pubblico/?id=599215"&gt;MyMovies.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-6920361305509610263?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/6920361305509610263/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=6920361305509610263' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/6920361305509610263'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/6920361305509610263'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2011/07/il-ragazzo-con-la-bicicletta.html' title='IL RAGAZZO CON LA BICICLETTA – Sopravvalutato?'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-vigvfo2AQqA/TiwphSPLVlI/AAAAAAAAAOc/ryuTbMDItsI/s72-c/il%2Bragazzo%2Bcon%2Bla%2Bbici.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-887624555723598917</id><published>2011-07-24T14:42:00.003+02:00</published><updated>2011-07-24T14:49:01.129+02:00</updated><title type='text'>THE TREE OF LIFE - Il dubbio esistenziale di Malick</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-C3wfih47t18/TiwTkHrISVI/AAAAAAAAAOU/tiu5tKDzruA/s1600/the%2Btree%2Bof%2Blife.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 224px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-C3wfih47t18/TiwTkHrISVI/AAAAAAAAAOU/tiu5tKDzruA/s320/the%2Btree%2Bof%2Blife.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5632898745189812562" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Per la mia recensione di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;The Tree Of Life &lt;/span&gt;di Terrence Malick, vi rimando al sito &lt;a href="http://www.posthuman.it/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=301&amp;amp;Itemid=1"&gt;posthuman.it&lt;/a&gt;, con un sincero grazie a Mario Gazzola che mi ha concesso spazio e disponibilità. &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Buona lettura e buona visione!&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-887624555723598917?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/887624555723598917/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=887624555723598917' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/887624555723598917'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/887624555723598917'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2011/07/tree-of-life.html' title='THE TREE OF LIFE - Il dubbio esistenziale di Malick'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-C3wfih47t18/TiwTkHrISVI/AAAAAAAAAOU/tiu5tKDzruA/s72-c/the%2Btree%2Bof%2Blife.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-9058123581959127392</id><published>2011-07-12T14:26:00.017+02:00</published><updated>2011-07-12T23:22:27.740+02:00</updated><title type='text'>I guardiani del destino - passatempo di buona qualità</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-I_L7qT8uWQQ/Thw_PWC9_ZI/AAAAAAAAAOE/lKlYSGHVG-M/s1600/i%2Bguardiani%2Bdel%2Bdestino.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 224px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-I_L7qT8uWQQ/Thw_PWC9_ZI/AAAAAAAAAOE/lKlYSGHVG-M/s320/i%2Bguardiani%2Bdel%2Bdestino.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5628443167154896274" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt; 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Dick&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; continua da decenni a fornire materiale per trasposizioni cinematografiche delle sue opere di fantascienza e noi, amanti del genere, non possiamo che essere grati agli sceneggiatori americani che ne prendono spunto per regalarci un po' di sano divertimento.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;I puristi del libro/racconto trasposto fedelmente su grande schermo forse non saranno contenti di questo adattamento di "&lt;/span&gt;&lt;i style="font-family: verdana;"&gt;Squadra riparazioni&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;" (&lt;/span&gt;&lt;i style="font-family: verdana;"&gt;Adjustment Team&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;), che del racconto originale prende le idee di fondo, ma molto rielabora concedendosi numerose libertà.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Quando si tratta di Dick, però, non starei tanto a criticare lo stile hollywoodiano di reinterpretare di sana pianta i soggetti del grande scrittore (molto spesso visionarie ossessioni per la realtà "altra", la cospirazione dei "piani alti" e l'ingerenza di questi ultimi nella vita dell'impotente cittadino).&lt;br /&gt;Il cult movie "&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Blade_Runner"&gt;Blade Runner&lt;/a&gt;", pietra miliare nella storia del cinema di SF e del cinema in generale, non sarebbe stato il capolavoro universalmente noto che è se avesse seguito pedissequamente le pagine del romanzo originale: "&lt;i&gt;Do Androids Dream of Electric Sheep?&lt;/i&gt;"...&lt;br /&gt;Non che questo precedente basti a giustificare ogni stravolgimento (anche perché non tutti sono riusciti come nel &lt;i&gt;masterpiece&lt;/i&gt; di Ridley Scott), ma di sicuro la dice lunga sul fatto che gli americani sanno il fatto loro quando si tratta di rendere fluido, godibile e spettacolare uno show, senza per questo rinunciare alla qualità delle idee da cui lo show prende vita.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Così avviene in questo "I guardiani del destino", consigliatissimo per passare 106 minuti di gustoso relax al fresco della sala cinematografica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Comodamente seduti in poltrona, godiamoci le corse mozzafiato &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;dei protagonisti &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;per le belle vie di Manhattan.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Da un lato, vediamo sfrecciare il bravo Matt Damon - credibile anche in versione romantica e alle prese con una questione di &lt;/span&gt;&lt;i style="font-family: verdana;"&gt;libero arbitrio&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; - che tenta di scappare dal &lt;/span&gt;&lt;i style="font-family: verdana;"&gt;disegno divino&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; e cerca di riacciuffare il proprio destino che sembra sfuggirgli dalle mani.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Dall'altro, schizzano gli eleganti inseguitori che lavorano alacremente per mandare a posto tutti i tasselli nel "grande mosaico del fato".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;L'adrenalina fa il suo dovere alternandosi ai momenti di riflessione, sparsi in giusta dose e senza mai risultare pesanti, grazie alla sceneggiatura brillante e bene interpretata e ad una buona confezione nel complesso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Menzione d'onore, infine, ai due plagi di altissimo livello sul fronte di effetti speciali/trovate narrative: la sofisticata riedizione della &lt;/span&gt;&lt;i style="font-family: verdana;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Oggetti_magici_di_Harry_Potter#La_Mappa_del_Malandrino"&gt;Mappa del Malandrino&lt;/a&gt; &lt;/i&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;di "Harry Potter" che qui troviamo in versione &lt;/span&gt;&lt;i style="font-family: verdana;"&gt;Libro del Destino&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, e le &lt;/span&gt;&lt;i style="font-family: verdana;"&gt;Porte 'Magiche'&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; di "&lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Monsters_%26_Co."&gt;Monsters &amp;amp; Co.&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;" ugualmente usate come scorciatoia logistico-dimensionale.&lt;br /&gt;Buona visione.&lt;br /&gt;Pubblicato anche su &lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2011/iguardianideldestino/pubblico/?id=598107"&gt;MyMovies.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2011/iguardianideldestino/pubblico/?id=598107"&gt; &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-9058123581959127392?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/9058123581959127392/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=9058123581959127392' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/9058123581959127392'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/9058123581959127392'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2011/07/i-guardiani-del-destino-passatempo-di.html' title='I guardiani del destino - passatempo di buona qualità'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-I_L7qT8uWQQ/Thw_PWC9_ZI/AAAAAAAAAOE/lKlYSGHVG-M/s72-c/i%2Bguardiani%2Bdel%2Bdestino.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-8073190416729621151</id><published>2011-07-12T00:01:00.007+02:00</published><updated>2011-07-12T23:24:07.326+02:00</updated><title type='text'>CORPO CELESTE – un'opinione fuori dal coro</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-EEg-xd8DxBk/ThtzAfEzIzI/AAAAAAAAAN8/-Yj2hCd3kBI/s1600/corpo%2Bceleste.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 227px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-EEg-xd8DxBk/ThtzAfEzIzI/AAAAAAAAAN8/-Yj2hCd3kBI/s320/corpo%2Bceleste.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5628218611508388658" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: times new roman;font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt;Questo film mi divide a metà.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: times new roman;font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;Da un lato, ho apprezzato moltissimo la storia narrata, dall'altro, mi hanno lasciata interdetta e insoddisfatta le scelte operate dalla giovane regista e sceneggiatrice nel narrarla.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: times new roman;font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;Andiamo con ordine.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: times new roman;font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;La timida ed irrequieta tredicenne Marta è costretta, con sua madre e sua sorella maggiore, a ritornare a Reggio Calabria dopo essere vissuta nell'idilliaca Svizzera, e ad affrontare, contemporaneamente, i traumi dello sradicamento, della crescita e della ricerca di valori spirituali.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: times new roman;font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;Marta cerca delle risposte fuori e dentro di sé, nel suo corpo che sta cambiando e nella sua anima, alle soglie sia di una confermazione come donna (in procinto del primo ciclo) che di una confermazione nella fede (sta per ricevere il sacramento della Cresima).&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: times new roman;font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;L'universo che la circonda è ostile e insoddisfacente, non la comprende ed è incomprensibile ai suoi occhi.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: times new roman;font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;L'assenza di un padre terreno si avverte fortissima e la ricerca di Quello che è nei Cieli è ardua, perché la comunità parrocchiale qui descritta viene gestita in modo gretto, limitato, tutta apparenza e nulla sostanza e non si cura di riavvicinare le pecorelle smarrite (o semplicemente dubbiose e curiose) al Buon Pastore.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: times new roman;font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;Il peggio del peggio della vita provinciale e del cattivo gusto televisivo la fanno da padroni e la domanda “chiave” che Marta pone per  buona parte del film (“Che significa: '&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;em style="font-family: times new roman;"&gt;Eloì, Eloì&lt;/em&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;em style="font-family: times new roman;"&gt;lemà sabactàni?'&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: times new roman;font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt;”, cioè l'urlo di Gesù crocifisso “&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: times new roman;font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;i&gt;Padre mio, Padre mio, perché mi hai abbandonato?&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: times new roman;font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt;”) è destinata a trovare soddisfazione solo molto lontano dal mondo dove la ragazzina è obbligata a vivere.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: times new roman;font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;Un mondo che l'esordiente regista Alice Rohrwacher ritrae in tutto il suo squallore, per quel poco che ci lascia intravedere.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: times new roman;font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;La critica ufficiale osanna già in tutti i modi questa ventottenne, sorella della più famosa attrice Alba, e &lt;i&gt;Corpo Celeste&lt;/i&gt; ha già fatto il pieno di premi e riconoscimenti.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: times new roman;font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;Vista la tendenza culturale, per piacere all'intellighentia basta che l'esordiente di turno scosti un po' il velo di santa madre Chiesa ed eviti di filmare paesaggi da cartolina della bella Italia e già si grida al capolavoro.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: times new roman;font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;Fatto sta che, a detta dei critici di professione, la Rohrwacher lo fa senza giudicare o denunciare e in questo aspetto documentaristico molti vedono il punto di forza del film.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: times new roman;font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;Al contrario, per me ne costituisce il punto debole, specialmente nella sceneggiatura che di Marta non ci racconta altro che la sua vita tutta “casa e chiesa”, letteralmente.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: times new roman;font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;Non sappiamo null'altro di lei come se nient'altro esistesse, come se non vi fossero altre sfumature. Minimalismo elevato all'ennesima potenza, fino all'inconsistenza.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: times new roman;font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;Cosicché, passato lo sdegno per come viene svolto il catechismo nelle città del sud (e qui  molti saranno indotti a pensare che sia così in tutta la nazione) e per quanto è degradata Reggio Calabria, di tutta la sostanza di Marta ci resta poco in mano.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: times new roman;font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;Tolto il tema coraggioso (il desiderio di una spiritualità più profonda), ricorderemo solo la splendida direzione degli attori (tutti bravissimi, dai pochi volti noti fino alle comparse, passando dalle due rivelazioni Yle Vianello/Marta e Pasqualina Scuncia/Santa, la catechista), la fotografia buia e sgranata e il campo visivo stretto, appiccicato al collo dei protagonisti (perché si sa che &lt;i&gt;pellicola sgranata/presa diretta/inquadratura stretta&lt;/i&gt; fanno tanto &lt;i&gt;degrado/neo-neo realismo/tormento interiore&lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: times new roman;font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;&lt;br /&gt;E un'unica, evidente certezza: che Alba Rohrwacher non lavora per la pro-loco di Reggio Calabria.&lt;br /&gt;Pubblicato anche su &lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2011/corpoceleste/pubblico/?id=598071"&gt;MyMovies.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-8073190416729621151?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/8073190416729621151/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=8073190416729621151' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/8073190416729621151'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/8073190416729621151'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2011/07/corpo-celeste-unopinione-fuori-dal-coro.html' title='CORPO CELESTE – un&apos;opinione fuori dal coro'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-EEg-xd8DxBk/ThtzAfEzIzI/AAAAAAAAAN8/-Yj2hCd3kBI/s72-c/corpo%2Bceleste.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-2963407538773803068</id><published>2011-06-12T22:48:00.002+02:00</published><updated>2011-06-12T22:59:12.655+02:00</updated><title type='text'>HABEMUS PAPAM - grandiosa umiltà ad un soffio dal capolavoro</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/--OafbfC0pvQ/TfUmkt5f-II/AAAAAAAAAN0/qw6LnNEnE8s/s1600/Habemus%2BPapam.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 224px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/--OafbfC0pvQ/TfUmkt5f-II/AAAAAAAAAN0/qw6LnNEnE8s/s320/Habemus%2BPapam.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5617438522452473986" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Due gli elementi di meritato successo nell'ultima fatica del grande Nanni: la straordinaria interpretazione di Michel Piccoli e l'esaltazione di una qualità ormai perduta (nella società e, in particolare, nella politica), ovvero l'&lt;i&gt;umiltà&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;Solo i grandi uomini e i santi, oramai, la posseggono.&lt;br /&gt;Così Moretti, nostalgico di un “color &lt;i&gt;rosso”&lt;/i&gt; che abbia ancora un senso profondo dei limiti della propria umanità, non può che rivolgere la sua attenzione al &lt;i&gt;rosso cardinale &lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;per trovare una lezione di vita su come al potere si possa anche rinunciare.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;&lt;br /&gt;Ma, attenzione.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;&lt;br /&gt;1. L'esile trama si regge tutta sulle spalle curve del meraviglioso Piccoli, un tutt'uno con l'angoscia ed il tormento che il suo personaggio (un cardinale che vuole rinunciare alla sua investitura come Papa) vive e che ci trasmette in pieno.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;&lt;br /&gt;2. L'intensità drammatica dei momenti che lo vedono protagonista sono sapientemente alternati da gustosi siparietti dove la comicità del regista-attore è davvero irresistibile.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;&lt;br /&gt;Quindi, al di là della riuscita narrativa, la trama è esile e i siparietti distolgono l'attenzione da quello che poteva essere un vero capolavoro.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;&lt;br /&gt;Se aggiungiamo la scelta precisa di lasciare la conclusione tutta alle riflessioni dello spettatore,  certo è forte la sensazione che manchi qualcosa.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;&lt;br /&gt;Ad esempio, il neo-eletto Papa afferma che la sua rinuncia (meravigliosa espressione di umanità ed umiltà, appunto) non è dettata da una crisi come credente.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;&lt;br /&gt;Ahimè un poderoso controsenso, poiché si presuppone che un qualunque cattolico e, a maggior ragione, almeno un cardinale, una volta riconosciuti i propri limiti, si affidi a Dio per superare le prove più ardue, pur nella pochezza dei propri mezzi come uomo.&lt;br /&gt;Solo se la sua fede in Dio viene meno, non vorrà affrontare il compito che gli è stato affidato.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;&lt;br /&gt;Ma qui Moretti, credo volutamente, rinuncia ad addentrarsi nelle questioni di fede. Rinuncia dunque a scavare più a fondo e si limita ad offrirci un breve, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;troppo&lt;/span&gt; breve, spaccato di vita di un uomo di fronte ad un bivio.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;&lt;br /&gt;Offerta la lettura di un invito di rinuncia allo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;stra&lt;/span&gt;-potere confezionato su misura per la nostra vecchia classe dirigente, il mitico Nanni si ferma giusto un attimo prima di andare oltre.&lt;br /&gt;Un vero peccato.&lt;br /&gt;Ad andare un pochino più in là e più in profondità, questo film sarebbe stato davvero da Oscar.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-2963407538773803068?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/2963407538773803068/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=2963407538773803068' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/2963407538773803068'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/2963407538773803068'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2011/06/habemus-papam-grandiosa-umilta-ad-un.html' title='HABEMUS PAPAM - grandiosa umiltà ad un soffio dal capolavoro'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/--OafbfC0pvQ/TfUmkt5f-II/AAAAAAAAAN0/qw6LnNEnE8s/s72-c/Habemus%2BPapam.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-6669820544403317131</id><published>2011-02-14T23:37:00.007+01:00</published><updated>2011-02-15T07:35:10.931+01:00</updated><title type='text'>IL DISCORSO DEL RE – Da non perdere</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-BJPhV_0tlew/TVmvTNGuwKI/AAAAAAAAANo/HeEAdXLIjjk/s1600/discorso%2Bdel%2Bre.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 223px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-BJPhV_0tlew/TVmvTNGuwKI/AAAAAAAAANo/HeEAdXLIjjk/s320/discorso%2Bdel%2Bre.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5573678758317965474" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Affrontando i bio-pic si corrono spesso due rischi.&lt;br /&gt;O ci si può trovare di fronte ad un film terribilmente barboso, che ripercorre in modo piatto e senza ingegno la vita del personaggio di turno, oppure ad una pellicola strappalacrime ed enfatica fino alla nausea, dove il suddetto personaggio è eroico e senza macchia a tal punto da farci dubitare che sia davvero umano.&lt;br /&gt;Con &lt;i&gt;Il Discorso Del Re&lt;/i&gt; entrambi questi pericoli sono stati scongiurati nel modo più brillante che abbia mai visto.&lt;br /&gt;Già dalla primissima, originale inquadratura di un microfono radiofonico degli anni '30 (anch'esso in qualche modo tra i protagonisti), la semi-sconosciuta storia di re Giorgio VI d'Inghilterra ci conquista in modo definitivo.&lt;br /&gt;Incorniciata nello stretto lasso di tempo di pochi, ma cruciali anni (quelli che porteranno alla sua ascesa al trono e all'ingresso della Gran Bretagna nella Seconda Guerra Mondiale), la vita di un reale di grande dirittura morale e profonda umanità ci viene mostrata nella sua duplice lotta: contro il peso delle responsabilità e contro la propria “inopportuna” balbuzie.&lt;br /&gt;La regia ci aiuta con le sue angolature stravaganti a renderci partecipi delle situazioni narrate, ricche di straordinarietà nonostante si tratti di fatti reali.&lt;br /&gt;Senza un solo momento di noia o un singolo tempo morto, la sceneggiatura dosa in modo sapiente dramma e humor inglese espresso ai più alti livelli, tratteggiando sia il contesto storico in modo comprensibile, con accenni mirati e mai ridondanti, che la famiglia reale in maniera credibile, seppur “cinematograficamente”.&lt;br /&gt;E “dà voce” alla magistrale interpretazione di Colin Firth nel ruolo del giovane re “Bertie” che vincerà il suo blocco psicologico grazie ad un altro incredibile (ma storico) personaggio, l'australiano Lionel Logue, esperto di &lt;i&gt;difetti del parlato&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;Col volto dell'istrionico Geoffrey Rush, superlativa spalla, troveremo in lui l'amico eccezionale e impagabile che ognuno di noi vorrebbe avere e che toccò in sorte a colui che fu costretto a trascinare la sua Nazione in battaglia con un toccante discorso radiofonico.&lt;br /&gt;Da non perdere. E da rivedere: in lingua originale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-6669820544403317131?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/6669820544403317131/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=6669820544403317131' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/6669820544403317131'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/6669820544403317131'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2011/02/il-discorso-del-re-da-non-perdere.html' title='IL DISCORSO DEL RE – Da non perdere'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-BJPhV_0tlew/TVmvTNGuwKI/AAAAAAAAANo/HeEAdXLIjjk/s72-c/discorso%2Bdel%2Bre.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-1672101590028201535</id><published>2011-01-27T16:20:00.006+01:00</published><updated>2011-01-29T14:28:32.741+01:00</updated><title type='text'>TAMARA DREWE – Inghilterra, mon amour</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/TUGOwDyxPEI/AAAAAAAAANc/r-V81PVvJpg/s1600/tamara.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 228px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/TUGOwDyxPEI/AAAAAAAAANc/r-V81PVvJpg/s320/tamara.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5566887570709756994" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Chiaro che dal regista Stephen Frears (che vanta titoli come &lt;i&gt;My Beautiful Laundrette, Le Relazioni Pericolose, The Queen&lt;/i&gt;), uno si aspetterebbe di più, ma questa &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;s&lt;/span&gt;-garbata commedia &lt;i&gt;very English style&lt;/i&gt; è forse meno peggio di quanto si potrebbe credere.&lt;br /&gt;L'eroina del titolo è già eroina di un fumetto, solo ora pubblicato in Italia, la cui trama rielabora gli intrecci di &lt;i&gt;Via Dalla Pazza Folla&lt;/i&gt;, opera di Thomas Hardy dove la protagonista è contesa tra 3 pretendenti sullo sfondo della lussureggiante campagna inglese (si veda anche l'omonimo film del '67).&lt;br /&gt;Pure in questa pellicola gli scenari campestri ci deliziano gli occhi, nel corso di quatto stagioni... mentre gli sguardi dei protagonisti maschili sono quasi tutti puntati sulle cosce da paura della  brillante Tamara.&lt;br /&gt;Ed è subito scompiglio.&lt;br /&gt;Tornata allo sperduto paesetto natio con un nasino nuovo di zecca, una promettente carriera di giornalista in quel di Londra e un romanzo autobiografico nel cassetto, imbastirà un tira-e-molla col &lt;span style="color: rgb(128, 0, 0);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;fascinosissimo amore adolescenziale, strapazzandosi prima un famoso batterista-rock star di passaggio e poi un laido romanziere da giallo seriale che l'aveva rifiutata da ragazzina.&lt;br /&gt;Il tono brioso della trama sembrerebbe perfetto per una classica produzione americana (non escludo un remake, &lt;i&gt;n. d. r.&lt;/i&gt;), ma è probabile che con lo stra-visto&lt;i&gt; made in USA &lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;rischia di perdersi quel tocco di puro &lt;/span&gt;&lt;i&gt;sense of humor&lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt; inglese che, misuratamente ma implacabilmente, batte dove il dente duole.&lt;br /&gt;In questo caso, batte sulla categoria degli scrittori e picchia duro, anche, senza risparmiare colpi.&lt;br /&gt;Ne escono massacrati come farabutti, egoisti, tronfi, pavidi, opportunisti, invidiosi, bugiardi, “mezze seghe”.&lt;br /&gt;Una vera ecatombe. :-)&lt;br /&gt;A redimerli quel tanto che basta per non ritenerli tutti da buttare, c'è proprio la bella Tamara, pure lei facente parte della categoria, ma tutto sommato eroina romantica capace di sterzare dopo essere uscita fuori pista e per cui è impossibile non fare il tifo.&lt;br /&gt;Molto riusciti i “siparietti” delle due adolescenti annoiate di provincia e i dialoghi che svelano il lato oscuro di chi è arso dal sacro fuoco della scrittura.&lt;br /&gt;Nel complesso, davvero godibile.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2010/tamaradrewe/pubblico/?id=566679"&gt;Pubblicata anche su MyMovies&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-1672101590028201535?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/1672101590028201535/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=1672101590028201535' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/1672101590028201535'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/1672101590028201535'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2011/01/tamara-drewe-inghilterra-mon-amour.html' title='TAMARA DREWE – Inghilterra, mon amour'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/TUGOwDyxPEI/AAAAAAAAANc/r-V81PVvJpg/s72-c/tamara.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-8182765991104936973</id><published>2011-01-26T14:51:00.003+01:00</published><updated>2011-01-29T14:26:41.327+01:00</updated><title type='text'>CHE BELLA GIORNATA - ?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/TUAncIM-HmI/AAAAAAAAANU/eo-XKXHxSAk/s1600/Che%2Bbella%2Bgiornata.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 224px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/TUAncIM-HmI/AAAAAAAAANU/eo-XKXHxSAk/s320/Che%2Bbella%2Bgiornata.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5566492503621639778" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ora che l'hanno visto tutti, ma proprio tutti, lo posso anche dire: questo film è sopravvalutato e mi è piaciuto di più &lt;i&gt;Cado dalle nubi&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;Per il successo del grande Checco sono più che felice, intendiamoci: uno che, fin dagli esordi, è capace di far soffocare dalle risate la destra e la sinistra mentre ci sfotte per quanto siamo razzisti, omofobi, retrogradi, mafiosi, ignoranti, opportunisti e chi più ne ha più ne metta, la gloria la merita di default.&lt;br /&gt;Ma, al di là dei pregi comico/intellettuali del mitico Luca Medici, questo film, in sé per sé, non è altro che una &lt;i&gt;graziosa&lt;/i&gt; commedia dove i tre quarti delle migliori gag sono già contenuti nel trailer e dal restante quarto mi aspettavo qualcosa di più graffiante, più “alla Zalone”, più divertente, a dirla tutta.&lt;br /&gt;I toni si sono di molto moderati rispetto alla precedente pellicola: ne ha guadagnato giustamente l'intreccio della trama che si è un poco evoluto, ma quella cattiveria inimitabile che ci costringeva a ridere a crepapelle mentre ci pugnalava alle spalle si è stemperata fin troppo.&lt;br /&gt;Agli italiani, evidentemente, questo è piaciuto (record d'incassi con quota 31.479.000 euro al 17/1/11), ma alla sottoscritta un po' meno.&lt;br /&gt;Pubblicata anche su &lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2011/chebellagiornata/pubblico/?id=566479"&gt;MyMovies&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-8182765991104936973?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/8182765991104936973/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=8182765991104936973' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/8182765991104936973'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/8182765991104936973'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2011/01/che-bella-giornata.html' title='CHE BELLA GIORNATA - ?'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/TUAncIM-HmI/AAAAAAAAANU/eo-XKXHxSAk/s72-c/Che%2Bbella%2Bgiornata.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-6649291356536415678</id><published>2011-01-23T21:08:00.006+01:00</published><updated>2011-01-26T14:51:01.498+01:00</updated><title type='text'>HEREAFTER – capolavoro mancato</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/TTyKxsd_PvI/AAAAAAAAANM/TnN6KTNksYQ/s1600/Hereafter.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 226px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/TTyKxsd_PvI/AAAAAAAAANM/TnN6KTNksYQ/s320/Hereafter.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5565475825878253298" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Nonostante la grandissima commozione e il grande coinvolgimento che questa pellicola sa suscitare, &lt;i&gt;Hereafter&lt;/i&gt; non è privo di difetti.&lt;br /&gt;Come già per il precedente &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Invictus_-_L%27invincibile"&gt;&lt;i&gt;Invictus&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;, noi fan del grande vecchio Clint, rischiamo di uscire dal cinema dicendo:&lt;br /&gt;“Beh...non è &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gran_Torino"&gt;&lt;i&gt;Gran Torino&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;.”&lt;br /&gt;Traduzione: non è quel capolavoro che potevamo aspettarci.&lt;br /&gt;Su un piatto della bilancia mettiamo innanzi tutto quello che c'è di buono e, a ben vedere, troviamo parecchi ingredienti, ognuno di qualità sopraffina.&lt;br /&gt;L'inizio del film è travolgente, proprio come lo tsunami messo in scena.&lt;br /&gt;Ci sembra di vivere quegli attimi di panico assoluto come la protagonista. Un gigantesco fiume d'acqua ci trascina via insieme a lei.&lt;br /&gt;Brandelli di “realtà” vengono colti un po' in soggettiva un po' no, con un mirabile impatto d'insieme (grazie a regia/effetti speciali/montaggio/suoni) che porta la nostra compartecipazione a livelli quasi intollerabili, tanto che ci ritroviamo come Marie (giornalista francese vittima della catastrofe) sopraffatti e sospesi tra la vita e la morte.&lt;br /&gt;Questo incipit spettacolare, con la mano felice di Eastwood che si estende anche su una grandiosa scena d'esterno, ci introduce in realtà ad film di introspezione, silenzi, solitudine e mistero dove le storie di tre vite (Marie la sopravvissuta, Marcus il gemello spaiato e George il sensitivo) sono fatalmente portate ad incrociare i loro destini.&lt;br /&gt;La vita dopo la morte e il possibile ritorno da quest'ultima (Near-Death Experiences) è il &lt;i&gt;pretesto&lt;/i&gt; per unire queste vite, così distanti tra loro sia geograficamente (Parigi, Londra e San Francisco) che umanamente (lei brillante, ricca e famosa, il bimbo con gravi problemi familiari, il sensitivo in profonda crisi esistenziale).&lt;br /&gt;E' questo che contribuisce a sbilanciare l'attenzione dello spettatore.&lt;br /&gt;Da un lato, in special modo nella prima parte, il film prosegue magistralmente, lasciandoci il tempo di assaporare tutto il gusto dell'introspezione che sa ispirarci, con classe, eleganza, grande emozione.&lt;br /&gt;Dall'altro, crea grandi aspettative, come grandi sono i dubbi e le domande su cui ci induce a riflettere, per poi disattenderle nel secondo tempo con in più un finale che, a parer mio, arriva troppo presto.&lt;br /&gt;Intendiamoci: è un grande pregio di questa pellicola presentare (e con lo stile meraviglioso di Eastwood) determinati argomenti e non è certo compito del regista rispondere pedagogicamente a siffatti misteri.&lt;br /&gt;Ma l'assenza di un buon quarto d'ora di film per scavare ancora più a fondo pesa sulla citata bilancia come un macigno.&lt;br /&gt;Sul fatto che poi la conclusione “&lt;i&gt;di maniera&lt;/i&gt;” fosse l'unica possibile si potrebbe ancora discutere: di sicuro era l'unica auspicabile sia per l'ottimo e convincente Matt Damon (George il solitario) che per la bella e brava Cécile De France (Marie la rinata).&lt;br /&gt;Pubblicata anche su &lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2010/hereafter/pubblico/?id=566075"&gt;MyMovies&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-6649291356536415678?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/6649291356536415678/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=6649291356536415678' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/6649291356536415678'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/6649291356536415678'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2011/01/hereafter-capolavoro-mancato.html' title='HEREAFTER – capolavoro mancato'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/TTyKxsd_PvI/AAAAAAAAANM/TnN6KTNksYQ/s72-c/Hereafter.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-5474101877451341424</id><published>2011-01-08T18:38:00.006+01:00</published><updated>2011-01-10T19:35:24.997+01:00</updated><title type='text'>MEGAMIND – quando non basta essere perfetti</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/TSihpHyC-iI/AAAAAAAAANE/S1NXtYnu0e4/s1600/megamind.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 222px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/TSihpHyC-iI/AAAAAAAAANE/S1NXtYnu0e4/s320/megamind.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5559871467824544290" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;L'azzurro protagonista di questa pellicola, super-malvagio solo in teoria (poiché da subito si capisce che la sua cattiveria non è innata, ma è frutto del casuale influsso dell'ambiente circostante), possiede un'intelligenza talmente perfetta che da sola potrebbe valergli la conquista della felicità.&lt;br /&gt;Ma, come imparerà a sue spese, avere tutto non basta.&lt;br /&gt;Così pure noi spettatori impareremo la stessa lezione a nostre spese, ovvero: pur trovandoci di fronte ad un'ottima pellicola, ci accorgeremo che la straordinaria confezione non basta a soddisfarci del tutto.&lt;br /&gt;Da un punto di vista &lt;i&gt;tecnico&lt;/i&gt;, questo film d'animazione è ineccepibile.&lt;br /&gt;Basti pensare alle accattivanti meraviglie tecnologiche, frutto di infiniti rimandi a cinema/fumetto/animazione di genere, alla simpatia dei personaggi dai grandi occhioni o alla particolare cura nella riproduzione della luce che esalta la resa scenografica dell'insieme.&lt;br /&gt;In egual misura, risulta impeccabile la trama, anche questa imbastita intorno ad appropriate citazioni per cinefili e raffinati cliché fantascientifici, il tutto condito dalle più classiche gag della migliore commedia americana.&lt;br /&gt;Il limite nella riuscita del film sta proprio in tutta questa “perfezione” che appare fin troppo costruita a tavolino e fin troppo ricca e artificiosa. Difficile appassionarsi veramente a questa girandola di &lt;i&gt;già visto&lt;/i&gt; sebbene sia curata in ogni minimo dettaglio.&lt;br /&gt;Qualcosa di piacevole e divertente i bambini lo troveranno comunque e probabilmente vi diranno che il film gli è piaciuto, ma risate sguaiate e occhi sognanti o aggettivi superlativi come un  &lt;i&gt;semplice&lt;/i&gt; “bellissimo” non potranno mai essere attribuiti a questo MEGAMIND che, con tutte le migliore intenzioni, non supera le tre stelle.&lt;br /&gt;Pubblicato anche su&lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2010/megamind/pubblico/?id=564305"&gt; MyMovies&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-5474101877451341424?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/5474101877451341424/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=5474101877451341424' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/5474101877451341424'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/5474101877451341424'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2011/01/megamind-quando-non-basta-essere.html' title='MEGAMIND – quando non basta essere perfetti'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/TSihpHyC-iI/AAAAAAAAANE/S1NXtYnu0e4/s72-c/megamind.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-3821287373212864181</id><published>2011-01-06T22:37:00.004+01:00</published><updated>2011-01-06T22:46:20.833+01:00</updated><title type='text'>HARRY POTTER e i Doni della Morte - Parte I</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/TSY3YoFa8CI/AAAAAAAAAM8/tbpApAjxEp4/s1600/I%2Bdoni%2Bdella%2BMorte.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 224px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/TSY3YoFa8CI/AAAAAAAAAM8/tbpApAjxEp4/s320/I%2Bdoni%2Bdella%2BMorte.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5559191686251999266" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La furbata di dividere in due l'ultimo capitolo cinematografico della saga di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Harry Potter&lt;/span&gt; per raddoppiare gli incassi al botteghino, marciando sulle aspettative dei fan, va presa per quel che è: un'ottima operazione commerciale messa in atto da chi sforna film per fare soldi.&lt;br /&gt;Sdegnarsi è inutile. Anzi.&lt;br /&gt;Superata la scocciatura di dover pagare due volte l'esorbitante prezzo del biglietto, a noi appassionati di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;fantasy&lt;/span&gt; della prima ora questa scelta non deve dispiacere più di tanto.&lt;br /&gt;Raddoppiando anche il tempo a disposizione per raccontare in immagini l'universo di lady J. K. Rowling, non avremo più modo di lamentarci per i dolorosi tagli a passaggi fondamentali e per gli spaventosi buchi di sceneggiatura messi tristemente in atto nel precedente &lt;a href="http://catialhavisto.blogspot.com/2009/07/harry-potter-e-il-principe-mezzosangue.html"&gt;H. P. e il Principe Mezzosangue&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Fatte comunque un minimo di concessioni al linguaggio e all'impianto drammaturgico del grande schermo rispetto al testo scritto, questa prima parte de &lt;i&gt;I Doni Della Morte &lt;/i&gt;risulterà alquanto soddisfacente.&lt;br /&gt;Ritmi e atmosfere sono abbastanza aderenti al libro, le scene chiave vengono rispettate, la fotografia è ottima, gli effetti speciali non prendono il sopravvento a discapito della storia (che, va detto, a questo punto è comprensibile solo a chi ne sa già qualcosa) e alcune soluzioni visive sono addirittura eleganti, come la mirabile sequenza animata della fiaba dei tre Doni.&lt;br /&gt;La recitazione del protagonista è ancora una volta al di sotto delle aspettative e la bella Emma Watson riesce sempre (ma ci vuol poco) a rubare la scena ai suoi coetanei proprio come il suo personaggio Hermione fa di default nei libri, ma tutto il resto merita di essere visto.&lt;br /&gt;E, a quasi due mesi dall'uscita, è ancora possibile farlo in qualche cinema.&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-3821287373212864181?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/3821287373212864181/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=3821287373212864181' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/3821287373212864181'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/3821287373212864181'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2011/01/harry-potter-e-i-doni-della-morte-parte.html' title='HARRY POTTER e i Doni della Morte - Parte I'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/TSY3YoFa8CI/AAAAAAAAAM8/tbpApAjxEp4/s72-c/I%2Bdoni%2Bdella%2BMorte.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-6225488880483756474</id><published>2011-01-02T17:29:00.005+01:00</published><updated>2011-01-10T15:42:50.301+01:00</updated><title type='text'>RAPUNZEL – la “magia Disney” si rinnova</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/TSCpH6WmrPI/AAAAAAAAAM0/5GlU_vIdALE/s1600/Rapunzel.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 224px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/TSCpH6WmrPI/AAAAAAAAAM0/5GlU_vIdALE/s320/Rapunzel.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5557627893563436274" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;E va bene: cantano.&lt;br /&gt;A Roma c'è il Colosseo, a New York la Statua della Libertà e nei cartoni Disney le canzoni: sono realtà inamovibili.&lt;br /&gt;Paghiamo il piccolo dazio alle inevitabili performance musicali sempre con la stessa sequenza (eroina/strega/coro da taverna/duetto) e andiamo oltre.&lt;br /&gt;Non ce ne pentiremo.&lt;br /&gt;L'originale &lt;i&gt;Raperonzolo&lt;/i&gt; dei Fratelli Grimm è un'altra cosa, ma la rivisitazione della fiaba è lo stesso ben riuscita, con una sceneggiatura dinamica e brillante da un lato, tenera e poetica dall'altro, proprio con quel giusto equilibrio tra divertimento e spunti di riflessione non sempre facile da raggiungere.&lt;br /&gt;La conversione alla computer-grafica nell'elaborazione dei fondali e nei particolari non toglie troppo al magico tocco del “disegno alla Disney” e anzi lo arricchisce nello spettacolare tripudio di dettagli e  virtuosismi scenografici, vera festa per gli occhi.&lt;br /&gt;La resa dei personaggi è convincente, la coreografia delle scene d'azione è ritmata a puntino, la cura delle espressioni facciali e dei dialoghi da brioso action-movie è ottimale.&lt;br /&gt;Anche gli immancabili animali che affiancano i protagonisti sembrano rinnovarsi in un più moderno omaggio alla caratterizzazione in stile &lt;i&gt;Anime&lt;/i&gt; giapponese, specialmente nel camaleonte “da compagnia” di Rapunzel, mentre il temibile destriero da battaglia Maximus, che fa da nemesi al fascinoso ladro Flynn Ryder, è uno spassoso e godibilissimo mix tra famosi predecessori equini (primo fra tutti il cavallo Sansone de &lt;i&gt;La Bella Addormentata Nel Bosco&lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;) e un integerrimo cane poliziotto.&lt;br /&gt;Non c'è dunque da restare delusi ed è perciò consigliata  la visione di questo 50° film animato della storica casa cinematografica... perlomeno in dvd, dato il ritardo di questa mia recensione.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-6225488880483756474?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/6225488880483756474/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=6225488880483756474' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/6225488880483756474'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/6225488880483756474'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2011/01/rapunzel-la-magia-disney-si-rinnova.html' title='RAPUNZEL – la “magia Disney” si rinnova'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/TSCpH6WmrPI/AAAAAAAAAM0/5GlU_vIdALE/s72-c/Rapunzel.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-3272258694606747265</id><published>2010-11-02T22:33:00.009+01:00</published><updated>2010-11-02T22:43:42.431+01:00</updated><title type='text'>CIAK &amp; INCEPTION: quando un sogno diventa realtà</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/TNCFli-kmkI/AAAAAAAAAMo/07cLlfIapWU/s1600/trottola+di+Cobb.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 320px; height: 171px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/TNCFli-kmkI/AAAAAAAAAMo/07cLlfIapWU/s320/trottola+di+Cobb.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5535070822129244738" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/TNCFfsA29_I/AAAAAAAAAMg/uJhNQFUTKV0/s1600/Ciak+Novembre.png"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 250px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/TNCFfsA29_I/AAAAAAAAAMg/uJhNQFUTKV0/s320/Ciak+Novembre.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5535070721475540978" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Tra i circa 2.000 lettori che hanno inviato la loro recensione di INCEPTION alla nota rivista di cinema, CIAK ha selezionato 25 fortunati da premiare con la mitica &lt;/span&gt;&lt;i style="font-family: verdana;"&gt;trottola di Cobb&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; formato portachiavi e la pubblicazione di alcuni stralci delle critiche vincenti nel numero di Novembre.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;A pag. 5, in mezzo a quei 25 nomi c'è anche il mio - Catia Pieragostini, Bologna - mentre qui di seguito riporto la recensione che ho dovuto ridurre a 1500 battute per poter partecipare. Quando il sogno (tra scrittura e cinema) diventa realtà...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' meno innovativa di MEMENTO e meno impeccabile di THE PRESTIGE, ma l'ultima fatica di Nolan merita senza dubbio una visione su grande schermo.&lt;br /&gt;Nell'immediato futuro lo spionaggio industriale si pratica carpendo i segreti direttamente nella mente dei magnati, introducendosi nei loro sogni. A Dom Cobb, ladro più abile tra tutti gli &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;i&gt;estrattori&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt;, viene però chiesto di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;i&gt;innestare&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt; un'idea anziché rubarla.&lt;br /&gt;Questa la premessa d'INCEPTION: qui “&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;i&gt;il virus più resistente è un'idea&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt;”, i sogni possono essere condivisi da più persone contemporaneamente, le difese del nostro subconscio indossano giacca e cravatta sparando con armi di grosso calibro.&lt;br /&gt;E' il più sofisticato degli action movie dove inseguimenti, sparatorie e scazzottate acquistano nuova credibilità perché si svolgono nelle menti dei protagonisti sognatori. Nei sogni, si sa, tutto è possibile, come al cinema, e il &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;i&gt;sogno nel sogno&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt; prende vita sia all'interno della storia che sul grande schermo.&lt;br /&gt;Qui personaggi come il Falsario spiegano in due parole le teorie junghiane meglio del vostro psicanalista, con &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;qualità tecnica e artistica dell'insieme a compensare qualche buco nella linearità dei concetti esposti.&lt;br /&gt;Infine, bando al cattivo di turno che qui non c'è: i pericoli derivano tutti dalla nostra mente, cioè dalla mente del tormentato/tenace Cobb-Di Caprio, davvero &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;i&gt;in parte&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt; nel dare vita, con la Cotillard, alla parallela trama romantico-drammatica fusa con quella d'azione.&lt;br /&gt;Un imponente, raffinato, intenso gioco di scatole cinesi...&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-3272258694606747265?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/3272258694606747265/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=3272258694606747265' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/3272258694606747265'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/3272258694606747265'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2010/11/ciak-inception-quando-un-sogno-diventa.html' title='CIAK &amp; INCEPTION: quando un sogno diventa realtà'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/TNCFli-kmkI/AAAAAAAAAMo/07cLlfIapWU/s72-c/trottola+di+Cobb.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-638958790327269994</id><published>2010-10-31T00:01:00.005+02:00</published><updated>2010-11-02T16:00:43.043+01:00</updated><title type='text'>CATTIVISSIMO ME - adorabile semplicità</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/TMyWbRGXLuI/AAAAAAAAAL4/Jopb6cKQr7U/s1600/cattivissimo+me.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 224px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/TMyWbRGXLuI/AAAAAAAAAL4/Jopb6cKQr7U/s320/cattivissimo+me.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5533963437322219234" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Graficamente appagante e molto ben riuscita nella caratterizzazione dei personaggi, questa pellicola animata inaugura con delicata simpatia la sfida che la Universal lancia alle “veterane” DreamWorks e Pixar.&lt;br /&gt;Non sarà un capolavoro di meravigliosa ed esilarante originalità come tanti tra i titoli delle due Case appena citate, ma 'Cattivissimo Me' presenta comunque innumerevoli occasioni di sorriso come di tenerezza, nonché piacevoli e gustose soluzioni di sceneggiatura.&lt;br /&gt;In un mondo dove è aperta la gara tra chi è il più cattivo di tutti ed esiste una banca che segretamente incentiva i più fantasiosi crimini contro l'umanità, il crudele di professione Gru si contende il primato di miglior “&lt;i&gt;despicable&lt;/i&gt;” col più giovane Victor/Vector.&lt;br /&gt;Per vincere la sfida e portare a termine un'impresa impossibile (rubare la luna), i due si combattono con l'ausilio di stupefacenti tecnologie, finché Gru non intuisce che avrà bisogno di un insospettabile elemento umano (ovvero tre orfanelle) per poter penetrare nella fortezza del rivale e privarlo di uno straordinario miniaturizzatore.&lt;br /&gt;Ma l'elemento umano, si sa, è il più imprevedibile di tutti, recando con sé effetti collaterali che vanno a minare gli insani principi di inossidabile cattiveria del nostro Gru...&lt;br /&gt;Questa storia assai lineare e già nota è però trattata con giusto brio e misurato buongusto e ha una nota di merito non da poco nel presentare &lt;i&gt;finalmente&lt;/i&gt; tutte gag comprensibili non solo dal pubblico adulto, ma anche e giustamente dai bambini.&lt;br /&gt;Persino le numerose citazioni cinefile (una per tutte, la scena allo specchio di Taxi Driver “&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;i&gt;Stai parlando con me? No dico, stai parlando con me?&lt;/i&gt;&lt;/span&gt; ”) sono confezionate in modo impeccabile perché possano suscitare le risate dei più piccoli e questo è senza dubbio un pregio non trascurabile.&lt;br /&gt;Oscar alla simpatia, infine, per l'esercito dei Minions, gli ominidi gialli tuttofare nel laboratorio segreto di Gru: un perfetto incrocio tra gli Umpa Lumpa di Willy Wonka e i Little Green Men di Toy Story davvero spassoso.&lt;br /&gt;Pubblicato anche su &lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2010/cattivissimome/pubblico/?id=557773"&gt;MyMovies.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-638958790327269994?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/638958790327269994/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=638958790327269994' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/638958790327269994'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/638958790327269994'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2010/10/cattivissimo-me-adorabile-semplicita.html' title='CATTIVISSIMO ME - adorabile semplicità'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/TMyWbRGXLuI/AAAAAAAAAL4/Jopb6cKQr7U/s72-c/cattivissimo+me.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-975274887789451477</id><published>2010-10-05T22:45:00.006+02:00</published><updated>2010-10-07T10:08:48.647+02:00</updated><title type='text'>INCEPTION - Il sogno secondo Nolan</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/TKuPJDvxVKI/AAAAAAAAALw/AykdrITkg6w/s1600/Inception-locandina.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 224px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/TKuPJDvxVKI/AAAAAAAAALw/AykdrITkg6w/s320/Inception-locandina.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5524666753687311522" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Sebbene meno sobrio, rigoroso e innovativo di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Memento"&gt;MEMENTO&lt;/a&gt;, con un meccanismo non del tutto perfettamente oliato rispetto all'impeccabile costruzione di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/The_Prestige"&gt;THE PRESTIGE&lt;/a&gt;, quest'ultima fatica del regista e sceneggiatore Christopher Nolan merita senza dubbio una visione su grande schermo.&lt;br /&gt;In un futuro nelle nostre immediate vicinanze, dove lo spionaggio industriale si pratica carpendo i segreti direttamente nella mente dei magnati, introducendosi nei loro sogni, un gruppo di professionisti ai limiti della legge vende i propri servigi testando questa affascinante quanto improbabile attività direttamente sui futuri acquirenti.&lt;br /&gt;A Dom Cobb (Di Caprio), il ladro più abile tra tutti gli "estrattori", viene però chiesto di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;innestare&lt;/span&gt; un'idea anziché rubarla.&lt;br /&gt;Questa la breve premessa che c'introduce nell'universo immaginato da Nolan, dove “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;il parassita più resistente è un'idea&lt;/span&gt;”, dove i sogni possono essere condivisi da più persone contemporaneamente, dove le difese del nostro subconscio contro le intrusioni esterne indossano giacca e cravatta sparando con armi di grosso calibro.&lt;br /&gt;Quest'ultimo particolare sintetizza in buona sostanza uno dei 3 aspetti più originali del film: ci troviamo di fronte al più sofisticato degli action movie, dove gli scatenati inseguimenti, le sparatorie e le scazzottate acquistano, paradossalmente, una nuova credibilità perché si svolgono nelle menti dei protagonisti sognatori. E nei sogni, si sa, tutto è possibile.&lt;br /&gt;Anche al cinema tutto è possibile e qui sta il doppio gioco di Nolan: il “sogno nel sogno” prende vita sia all'interno della storia che sul grande schermo. E lo show è assicurato.&lt;br /&gt;Il secondo aspetto originale è che troverete personaggi &lt;span style="font-style: italic;"&gt;very cool&lt;/span&gt;, primo fra tutti il Falsario, capaci di spiegarvi in quattro e quattr'otto le teorie junghiane meglio del vostro psicanalista e sicuramente in modo meno tedioso.&lt;br /&gt;Detto così sembrerà un tantino sincopato e forse non del tutto credibile, ma la qualità tecnica e artistica dell'insieme compenserà qualche buco nella linearità dei concetti esposti.&lt;br /&gt;Ultimo, ma non da meno, il tocco più unico che raro: il personaggio più affascinante non è il "cattivo di turno", perché il cattivo si è preso un turno di riposo e in questo film proprio non c'è.&lt;br /&gt;I pericoli derivano tutti dalla nostra mente, in questo caso dalla mente dell'intenso, tormentato, innamorato, paterno, tenace, Dom Cobb, un Leonardo Di Caprio “straordinariamente in parte”, come si suol dire, capace di dare vita, con la sua coprotagonista femminile, alla parallela trama romantico-drammatica che s'intreccia con quella d'azione.&lt;br /&gt;Non lasciatevi spaventare dai 148' della durata, né dalla presunta "complicanza" del film: è vero che a volersi addentrare nella psiche umana il viaggio risulterà lungo e insidioso con rischio di perdersi nei suoi meandri, ma per gli amanti dello spettacolo in grande stile non ci sarà tempo di annoiarsi né di porsi troppe domande sul perché e sul per come.&lt;br /&gt;Uscirete dalla sala con qualche dubbio ancora in testa (induzione al senso critico che non guasta), apprezzando la raffinatezza dell'imponenza scenografica e di alcune memorabili sequenze, cogliendo qualche citazione un po' archetipica (l'Architetto si chiama Ariadne) un po' cinefila (inseguimenti sulla neve alla 007), ammirati per la resa scenica di Di Caprio e della &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marion_Cotillard"&gt;Cotillard&lt;/a&gt; (che bello vedere attori che sanno recitare anche in un film d'azione!), con, infine, la certezza assoluta di esservi divertiti. E, insomma, non è poco.&lt;br /&gt;Pubblicata anche su &lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2010/inception/pubblico/?id=554112"&gt;MyMovies.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-975274887789451477?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/975274887789451477/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=975274887789451477' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/975274887789451477'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/975274887789451477'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2010/10/inception-il-sogno-secondo-nolan.html' title='INCEPTION - Il sogno secondo Nolan'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/TKuPJDvxVKI/AAAAAAAAALw/AykdrITkg6w/s72-c/Inception-locandina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-2420582868951258065</id><published>2010-09-25T16:56:00.004+02:00</published><updated>2010-09-28T11:50:29.546+02:00</updated><title type='text'>SHREK ci lascia... insoddisfatti</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/TJ4OY6ryx3I/AAAAAAAAALo/-ql_wayfviA/s1600/Shrek+4.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 224px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/TJ4OY6ryx3I/AAAAAAAAALo/-ql_wayfviA/s320/Shrek+4.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5520866014435395442" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Nelle sale potete ancora trovarlo e i vostri figli ancora vi chiedono di portarli a vederlo.&lt;br /&gt;Così ce li dovrete accompagnare, anche se già il terzo capitolo non vi era piaciuto granché con gli sceneggiatori che denotavano un netto calo di fantasia proprio nel territorio dove la fantasia dovrebbe regnare sovrana.&lt;br /&gt;E se Shrek 3 non reggeva minimamente il confronto con i primi due, questo quarto e (si spera) ultimo episodio dell'orco più famoso del pianeta soddisfa a malapena i criteri minimi per giustificare la spesa del biglietto (sempre più esorbitante).&lt;br /&gt;Con l'inserimento di un unico nuovo personaggio (un cattivo da manuale senza infamia e senza lode) e lo spostamento dell'azione in una realtà “altra” (con rischio di paradosso temporale che vi costringerà a dare spiegazioni in corso ai più piccini), la DreamWorks stavolta perde la gara dei sequel contro la Disney-Pixar (&lt;a href="http://catialhavisto.blogspot.com/2010_07_01_archive.html"&gt;Toy Story 3&lt;/a&gt; è un capolavoro).&lt;br /&gt;Shrek con la crisi di mezza età e Fiona a capo di orchi guerrieri, ma sempre principesca, sono di nuovo alle prese col “bacio di vero amore”, però senza più brio, irriverenza, originalità.&lt;br /&gt;Voto personale 2 stelle e ½, ma ai vostri figli piacerà, con commenti che oscilleranno da “Ve l'avevo detto io che era bello!” a “Beh, pensavo peggio.”&lt;br /&gt;Chi si accontenta...&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2010/shrekevisserofeliciecontenti/forum/?id=553272"&gt;Pubblicato anche su MyMovies&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-2420582868951258065?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/2420582868951258065/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=2420582868951258065' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/2420582868951258065'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/2420582868951258065'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2010/09/shrek-ci-lascia-insoddisfatti.html' title='SHREK ci lascia... insoddisfatti'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/TJ4OY6ryx3I/AAAAAAAAALo/-ql_wayfviA/s72-c/Shrek+4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-4052362918725626919</id><published>2010-09-07T17:24:00.006+02:00</published><updated>2010-09-08T08:01:54.348+02:00</updated><title type='text'>IL CONCERTO VS Il rifugio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/TIZdPt8Yv1I/AAAAAAAAALY/H3zW_fo_13A/s1600/il+rifugio.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5514197318374047570" style="FLOAT: right; MARGIN: 0pt 0pt 10px 10px; WIDTH: 150px; CURSOR: pointer; HEIGHT: 214px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/TIZdPt8Yv1I/AAAAAAAAALY/H3zW_fo_13A/s320/il+rifugio.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/TIZbzVTJihI/AAAAAAAAALQ/0KBCVfgTz2o/s1600/il+concerto.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5514195731210668562" style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt; WIDTH: 150px; CURSOR: pointer; HEIGHT: 214px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/TIZbzVTJihI/AAAAAAAAALQ/0KBCVfgTz2o/s320/il+concerto.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Accostamento per differenze in questa duplice recensione dove i film presi in esame hanno in comune solo la brevità del titolo, in entrambi i casi di due parole una delle quali è l'articolo "il".&lt;br /&gt;Per il resto è come paragonare un cigno ad un ramarro.&lt;br /&gt;Quelli di voi che preferiscono la seconda bestia alla prima, possono sicuramente apprezzare Il Rifugio, un esempio eclatante di come giovani autori francesi, credendo di avere talento, tentino di replicare l'arte di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fran%C3%A7ois_Truffaut"&gt;Truffaut&lt;/a&gt; e la poesia di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/%C3%89ric_Rohmer"&gt;Rohmer&lt;/a&gt; senza minimamente riuscirci.&lt;br /&gt;Si buttano sull'intimismo di maniera, convinti che, per accontentarci, basti mettere in scena 4 gatti facendoli drogare, ingravidare, morire, accoppiare (secondo le tre possibili varianti: etero, omo e bisex), senza curarsi che il tutto, data la povertà dei dialoghi, risulti privo di reali conflitti interiori mai veramente approfonditi.&lt;br /&gt;Ma questi francesi si sbagliano. Noi spettatori vogliamo di più!&lt;br /&gt;A molti di noi piacciono i cigni, quei superbi animali che da brutti anatroccoli si trasformano in meraviglie della natura.&lt;br /&gt;A chi cerca la meraviglia consiglio dunque IL CONCERTO, ancora reperibile in seconda visione, una pellicola che non ha bisogno né di effetti speciali, né di fotografia patinata, né di attori famosi per essere considerata un film bello come un cigno.&lt;br /&gt;Il genio ironico di Radu Mihaileanu (già autore dell'originale &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Train_de_vie_-_Un_treno_per_vivere"&gt;Train de vie&lt;/a&gt;) ci offre ancora una volta la possibilità di sorridere (o anche di ridere) dei suoi affreschi sociali, microcosmi nel macrocosmo, che tanto bene sa dipingere con brevi e fresche pennellate. Accostando il suo talento per la commedia dolceamara ad emozioni forti e commoventi, è capace di esaltare lo spettatore.&lt;br /&gt;Col solito gusto per la sceneggiatura brillante, sagace e di qualità, che narra di simpaticissimi disperati votati per sopravvivenza ad imprese impossibili, il regista ci coinvolge stavolta nella realizzazione di un improbabile concerto per violino (il N. 1 di Čajkovskij) ad opera di un'eterogenea, caleidoscopica e del tutto fittizia orchestra del Bolshoi di Mosca.&lt;br /&gt;A metterla insieme, per poter suonare a Parigi sostituendo quella vera, è il maestro Andreï Filipov, un tempo grande direttore di fama mondiale, ora umiliato e degradato per mano del regime comunista dall'epoca di Brežnev.&lt;br /&gt;In cerca di riscatto personale e con un duplice e profondo desiderio di chiudere i conti con il proprio passato, il maestro viene fiancheggiato da sublimi personaggi di contorno, che a tratti gli rubano la scena, in una girandola di avvenimenti sempre più incalzanti dove l'altro onnipresente protagonista è la passione.&lt;br /&gt;In questo caso, la passione che solo la Musica con la "M" maiuscola sa ispirare, che ci travolge fin nel profondo e che qui trova la sua massima espressione proprio nel coinvolgente e straordinario concerto del titolo.&lt;br /&gt;Un &lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;concerto &lt;/span&gt;che consiglio anche al regista François Ozon: che esca dal suo miserabile &lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;rifugio&lt;/span&gt; e lo vada a vedere ed ascoltare per capire come va fatto un film.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-4052362918725626919?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/4052362918725626919/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=4052362918725626919' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/4052362918725626919'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/4052362918725626919'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2010/09/il-concerto-vs-il-rifugio.html' title='IL CONCERTO VS Il rifugio'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/TIZdPt8Yv1I/AAAAAAAAALY/H3zW_fo_13A/s72-c/il+rifugio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-7601038106035631724</id><published>2010-08-16T18:39:00.005+02:00</published><updated>2010-08-16T22:02:03.506+02:00</updated><title type='text'>SPLICE - una congiuntura di "già visto".</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/TGlq-5kYhSI/AAAAAAAAALI/1ZVUTN6gpIM/s1600/Splice.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 224px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/TGlq-5kYhSI/AAAAAAAAALI/1ZVUTN6gpIM/s320/Splice.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5506049648274998562" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Se nella vostra vita avete guardato anche solo un paio di film di fantascienza e un paio di film dell'orrore, allora avete già visto tutto quello che c'è da vedere in questo SPLICE.&lt;br /&gt;Qualora l'intento del regista/sceneggiatore Vincenzo Natali fosse quello di ammonirci sul pericolo dello sfrontato progresso scientifico ad ogni costo, possiamo anche dire che, ok, ci ha avvisati con l'ennesimo monito: condivisibile, anche se poco originale.&lt;br /&gt;Ma la pellicola era annunciata come rivisitazione intelligente di una tematica trita e ritrita per i due generi sopra citati, mentre ha in realtà ben poco da aggiungere sull'argomento:&lt;br /&gt;“manipolazione genetica + mostro di Frankenstein = grane a non finire”.&lt;br /&gt;Anziché il solito scienziato pazzo che si vuole sostituire a Dio per salvare/migliorare/modificare il genere umano, qui di scienziati ne troverete una coppia, maschio e femmina, che vive e lavora in tandem da sette anni, lei con la mania del controllo e lui amante della buona musica.&lt;br /&gt;Questo fatto che i casinisti genialoidi siano una coppia pseudo-genitoriale è l'unico elemento innovativo del film, insieme a qualche implicazione sessuale con pretesa d'incesto che lascia il tempo che trova.&lt;br /&gt;Per il resto, la trama è presto detta: senza il minimo scrupolo per l'etica lei, completamente in balia degli eventi lui, creeranno un ibrido mescolando geni umani a quelli animali e, divorati dalla sete di conoscenza, precipiteranno verso una situazione che ovviamente sfugge loro di mano.&lt;br /&gt;E, anche qui con pretesa d'innovazione, scelgono un bel mucchio di razze da shakerare tra cui avrete il piacere di riconoscere un draghesco pollo preistorico (le zampe e le ali del finale non lasciano dubbi), uno scorpione (dal pungiglione visibile anche nella locandina) e una salamandra (questa solo perché viene nominata da Adrien Brody). E poi li chiamano scienziati geniali?&lt;br /&gt;Avessero scelto almeno i geni di un pappagallo e di un delfino forse la creatura, oltre ad essere più mite, simpatica e allegra, avrebbe anche imparato a parlare.&lt;br /&gt;Perché è vero che crescendo apprende a leggere e scrivere nonché a provare sentimenti simil-umani, ma non ha il dono dell'eloquio... (E fargli guardare un po' di televisione per istruirla più in fretta no? Mah...)&lt;br /&gt;Resisto alla tentazione di svelarvi proprio tutto, ma non a quella di proclamarmi indignata: un po' perché veramente in questo film, checché se ne dica, non c'è niente di nuovo sotto il sole, un po' per come vengono trattati i due generi, maschile e femminile.&lt;br /&gt;Perché chiaramente qui il maschio ha solo due possibilità: o è completamente succube della femmina o è un aggressivo violentatore per definizione.&lt;br /&gt;Per contro, sempre secondo questo film, le donne al potere sono chiaramente pericolosissime e megalomani e preferiscono, anziché salvare la propria specie, dare all'umanità un futuro d'incertezza potenzialmente letale per la razza umana.&lt;br /&gt;Una totale delusione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-7601038106035631724?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/7601038106035631724/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=7601038106035631724' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/7601038106035631724'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/7601038106035631724'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2010/08/splice-una-congiuntura-di-gia-visto.html' title='SPLICE - una congiuntura di &quot;già visto&quot;.'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/TGlq-5kYhSI/AAAAAAAAALI/1ZVUTN6gpIM/s72-c/Splice.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-33700503965746498</id><published>2010-08-02T23:41:00.008+02:00</published><updated>2010-08-03T14:42:39.217+02:00</updated><title type='text'>Il segreto dei suoi occhi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/TFe8OcKqzBI/AAAAAAAAALA/uE6s0R99iAI/s1600/il+segreto.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 224px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/TFe8OcKqzBI/AAAAAAAAALA/uE6s0R99iAI/s320/il+segreto.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5501072426121481234" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ambientato sul finire degli anni '70, lontano dallo strapotere della Scientifica modello CSI senza cui le indagini odierne non vanno avanti, basato sulla tenacia d'investigatori vecchio stampo pronti a seguire una pista per una vita intera, condito da sentimenti così intensi da non trovare parole per essere espressi, recitato da attori straordinariamente in parte, IL SEGRETO DEI SUOI OCCHI è un film assolutamente da vedere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La solida impostazione della sceneggiatura rende la trama impeccabile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Lo spettatore è guidato per mano nella ricostruzione dei fatti che ruotano intorno ad un efferato delitto avvenuto venticinque anni prima e mai dimenticato dal protagonista, un funzionario nel tribunale di Buenos Aires, all'epoca costretto all'esilio dopo la conclusione delle indagini e ora scrittore che torna sui suoi passi per esorcizzare gli eventi di allora in un romanzo che sappia di espiazione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il corso della storia si svolge in parallelo tra i nostri giorni e il passato, ma in modo assai limpido, cosicché i numerosi flash back risultano perfettamente lineari e comprensibili.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Nonostante l'impianto drammaturgico sia di stile classico e certo lontano dal caleidoscopico Made in USA, non vi è tempo di annoiarsi nella visione di questa pellicola di grande spessore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Non mancano i virtuosismi registici come, ad esempio, ottimo l'uso dei grandi primi piani in semi-soggettiva, appena sopra la spalla di chi guarda, e ottimo il palpitante inseguimento - a piedi e osteggiato da folla e cemento - del sospetto, con appropriati scossoni di cinepresa e ritmo serratissimo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Né mancano dialoghi di pregio pronunciati da attori in splendida forma, gli uni e gli altri pronti ad emozionarci mentre a poco a poco la realtà si svela, lasciandoci scoprire sangue e amore, amicizia e timore, vendetta e dolore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Imperdibile e impagabile una delle ultime battute del film che non vi dirò, ma che racchiude, in meno di dieci parole, una grande verità: peggiore della morte è la mancanza di libertà mista ad indifferenza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ora sta a voi scoprire &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt;il segreto dei suoi occhi&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;.&lt;br /&gt;Pubblicato anche su &lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2009/ilsegretodeisuoiocchi/forum/?id=545168"&gt;MyMovies.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-33700503965746498?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/33700503965746498/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=33700503965746498' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/33700503965746498'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/33700503965746498'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2010/08/il-segreto-dei-suoi-occhi.html' title='Il segreto dei suoi occhi'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/TFe8OcKqzBI/AAAAAAAAALA/uE6s0R99iAI/s72-c/il+segreto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-588155317216515643</id><published>2010-07-26T18:40:00.006+02:00</published><updated>2010-07-29T20:30:55.081+02:00</updated><title type='text'>TOY STORY 3 - Uno splendido sequel</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/TE276AmjU-I/AAAAAAAAAK4/aImwHJOxJ0Q/s1600/toy+story+3.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 140px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/TE276AmjU-I/AAAAAAAAAK4/aImwHJOxJ0Q/s200/toy+story+3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5498257325357749218" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Aspettavo al varco questo terzo e ultimo capitolo della serie di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Toy_Story_-_Il_mondo_dei_giocattoli"&gt;TOY STORY&lt;/a&gt;, saga animata in cui il mondo viene visto ad altezza giocattolo (con l'originalità di soluzioni sia d'inquadratura che di sviluppo dei personaggi che ne può conseguire).&lt;br /&gt;L'aspettavo al varco perché, contrariamente a tanti sequel che gli americani ci propinano convinti che la minestra riscaldata piaccia a tutti, già da “&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Toy_Story_2_-_Woody_e_Buzz_alla_riscossa"&gt;Toy Story 2 – Woody e Buzz alla riscossa&lt;/a&gt;” si capiva che la Pixar era intenzionata ad offrirci ben più di un brodo annacquato.&lt;br /&gt;E' questo il grande punto di forza di questi 3 capitoli: la geniale casa di animazione (la cui filmografia andrebbe vista per intero) è riuscita nella mirabile impresa di offrirci tre storie parimenti coinvolgenti, divertenti e qualitativamente notevoli senza che, all'uscita di ogni successiva pellicola, noi dovessimo rimpiangere la precedente.&lt;br /&gt;La ricetta vincente della Pixar, oltre all'ottima caratterizzazione dei giocattoli &lt;span style="font-style: italic;"&gt;animati&lt;/span&gt; di vita propria, sta nel far muovere i protagonisti di volta in volta in qualcosa di completamente nuovo, situazioni inaspettate che, sempre brillantemente, non mancano d'interessare ed emozionare.&lt;br /&gt;Ad un ristretto gruppo di personaggi "storici" si aggiungono ad ogni episodio non più di due nuovi amici e un cattivo sempre diverso (e, soprattutto, degno di questo nome), mentre la panoramica sul mondo degli umani spesso passa dallo sguardo dei giocattoli tramite spericolate soggettive, con gradevole virtuosismo tecnico.&lt;br /&gt;Pertanto, anche questo “&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Toy_Story_3"&gt;Toy Story 3 – la grande fuga&lt;/a&gt;” non delude affatto e, anzi, chiude con grande maestria e sensibilità l'intera saga.&lt;br /&gt;Grandiosa l'idea di spostare la scena dell'azione in un vero e proprio Paese dei Balocchi, ovvero l'asilo, dove, però, non è tutt'oro quel che luccica.&lt;br /&gt;Ironiche e riuscitissime le new entry Barbie e Ken.&lt;br /&gt;Succosi, gustosi e ben calibrati i dialoghi.&lt;br /&gt;Intense e profonde le motivazioni che spingono gli eroi della storia alla riscossa: non solo l'amicizia leale e fedele che li lega tra loro, ma il senso radicato di appartenenza a qualcuno più grande di loro, senza cui non avrebbero motivo di essere creati, scopo e missione della loro esistenza.&lt;br /&gt;Gran bella storia + gran bella qualità + gran bella regia = Gran bel film.&lt;br /&gt;Buona visione.&lt;br /&gt;Pubblicato anche su &lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2010/toystory3/forum/?id=543811"&gt;MyMovies &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-588155317216515643?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/588155317216515643/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=588155317216515643' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/588155317216515643'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/588155317216515643'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2010/07/toy-story-3-uno-splendido-sequel.html' title='TOY STORY 3 - Uno splendido sequel'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/TE276AmjU-I/AAAAAAAAAK4/aImwHJOxJ0Q/s72-c/toy+story+3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-2715852949214167435</id><published>2010-07-14T23:30:00.003+02:00</published><updated>2010-07-15T00:18:49.266+02:00</updated><title type='text'>BRIGHT STAR</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.mymovies.it/filmclub/2009/04/195/locandina.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 420px; height: 601px;" src="http://www.mymovies.it/filmclub/2009/04/195/locandina.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Mrs. Jane Campion, col suo cinema, è grandemente abituata a tradurre le immagini in poesia.&lt;br /&gt;Stavolta si cimenta con maestria nell'impresa opposta: traduce la poesia di John Keats in immagini.&lt;br /&gt;E poiché la storia narra il nascere, il crescere e l'espandersi in modo esponenziale di un amore travolgente e totalizzante tra un grande poeta e la sua fulgida musa ispiratrice, il rischio di cadere nel melenso era in agguato.&lt;br /&gt;Ma la Campion evita di far colare miele da ogni fotogramma in modo talmente sobrio e rigoroso da risultare fin troppo asciutto.&lt;br /&gt;Quasi ci fa sentire la mancanza di qualche sospiro in più, dato che la sua cinepresa non si concede neanche un istante oltre il necessario per indugiare sulle scene più romantiche, o sui panorami più coinvolgenti, o sui volti intensi dei bravi protagonisti.&lt;br /&gt;Resta sempre concentrata solo sull'essenza (e solo sull'essenziale) dei giovani e puri Fanny Browne e John Keats.&lt;br /&gt;Lei, figlia maggiore di una vedova, ragazza dal carattere forte, civettuolo e appassionato, che scopre la forza incomprensibile della poesia e il fascino dell'autore, sfidando le convenzioni d'inizio Ottocento pur di vivere liberamente il suo amore.&lt;br /&gt;Lui, spiantato genio incompreso, talentuoso creatore di musica in parole, inconsapevole promotore di un rivoluzionario movimento letterario (il Romanticismo, appunto), che resta incantato, ma anche ispirato, da una fanciulla bella e singolare per la sua lunaticità e avidità di sapere e di passione.&lt;br /&gt;La regista ci racconta l'impossibilità di consumare in pienezza e armonia un grande amore, ostacolato principalmente dai pochi mezzi e dalla salute precaria del giovane poeta, con un'ambientazione e dei ruoli di contorno ridotti all'osso.&lt;br /&gt;Forse compie questa scelta perché non distogliessimo troppo l'attenzione dal cuore pulsante nelle parole dello stesso Keats, che da sole bastano, in un paio di sequenze, a riempire una stanza o l'intero grande schermo.&lt;br /&gt;Per la bravura degli attori (Abbie Cornish è &lt;i&gt;davvero&lt;/i&gt; luminosa), per il rigore della forma e per capire cos'è il vero amore romantico (nel senso migliore del termine, che purtroppo abbiamo dimenticato), questo film merita di essere visto.&lt;br /&gt;Magari un filino di miele in più, anche in dose minima, non avrebbe guastato, e se ve lo dice una che  guarda volentieri anche un &lt;i&gt;Terminator Salvation&lt;/i&gt; o un &lt;i&gt;Fight Club&lt;/i&gt;... :-)&lt;br /&gt;Pubblicato anche su &lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2009/brightstar/forum/?id=537050"&gt;MyMovies&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-2715852949214167435?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/2715852949214167435/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=2715852949214167435' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/2715852949214167435'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/2715852949214167435'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2010/07/bright-star.html' title='BRIGHT STAR'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-516827049925190978</id><published>2010-06-07T00:25:00.002+02:00</published><updated>2010-06-07T00:40:01.412+02:00</updated><title type='text'>LA NOSTRA VITA - Mah...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/TAwglQipfZI/AAAAAAAAAKo/ahtp_BeNAWU/s1600/la+nostra+vita.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 229px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/TAwglQipfZI/AAAAAAAAAKo/ahtp_BeNAWU/s320/la+nostra+vita.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5479790671070592402" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;meta equiv="CONTENT-TYPE" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;title&gt;&lt;/title&gt;&lt;meta name="GENERATOR" content="OpenOffice.org 3.0  (Win32)"&gt;&lt;style type="text/css"&gt; 	&lt;!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 	--&gt;&lt;/style&gt;&lt;meta equiv="CONTENT-TYPE" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;title&gt;&lt;/title&gt;&lt;meta name="GENERATOR" content="OpenOffice.org 3.0  (Win32)"&gt;&lt;style type="text/css"&gt; 	&lt;!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 	--&gt;&lt;/style&gt;Decisamente Daniele Luchetti ci ha presi per i fondelli, facendoci credere che la canzone simbolo di questo film sia “&lt;a href="http://www.testicanzoni.org/testo-canzone-anima-fragile-vasco-rossi/"&gt;Anima fragile&lt;/a&gt;” di Vasco Rossi, mentre lui aveva probabilmente in testa, girandolo, “&lt;a href="http://www.angolotesti.it/F/testi_canzoni_francesco_de_gregori_125/testo_canzone_viva_litalia_7197.html"&gt;Viva l'Italia&lt;/a&gt;” di Francesco de Gregori.&lt;br /&gt;Perché, apparentemente, questa dovrebbe essere la storia di un uomo innamorato e padre di famiglia che perde la trebisonda dopo un dramma familiare, trovando poi la forza di andare avanti per amore dei figli... ma, in realtà, per tre quarti del film si parla di pasticci tutti evitabili con un minimo di buon senso e di palazzine da costruire grazie alle contraddittorie malefatte “tipiche” del Bel Paese... e alla fine non si capisce dove il tutto voglia andare a parare.&lt;br /&gt;E così, “nel&lt;span style="font-style: italic;"&gt;l'Italia derubata e colpita al cuore&lt;/span&gt;”, “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;l'Italia assassinata dai giornali e dal cemento&lt;/span&gt;”, “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;l'Italia che si dispera, l'Italia che si innamora, l'Italia metà dovere e metà fortuna&lt;/span&gt;”, il regista fa muovere il sempre bravo (anzi bravissimo) Elio Germano che dà anima e corpo ad uno dei personaggi più stupidi del cinema di casa nostra.&lt;br /&gt;Scusate la stroncatura, che certo l'intensa interpretazione di Germano non meriterebbe, ma non basta la bravura di un attore a fare bello un film e soprattutto a rendere credibile un personaggio in cui, a conti fatti, nessuno vorrebbe mai immedesimarsi.&lt;br /&gt;Cattivo o veramente stronzo non è, e questo già gli toglie fascino.&lt;br /&gt;No, il protagonista è solo un po' sempliciotto e capiamo fin dall'inizio che l'unico lato positivo è che vuole bene alla sua prole, ma che, nonostante questo, farà solo cazzate per tutta la durata della pellicola.&lt;br /&gt;Senza avere la “scusante” di essere un disoccupato, veramente depresso, senza amici e famiglia disposti a dargli una mano, insomma senza essere davvero in un vicolo cieco come i personaggi di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ken_Loach#Filmografia"&gt;Ken Loach&lt;/a&gt; (che Luchetti non riesce ad imitare neanche lontanamente), s'incasina da solo la vita con le seguenti modalità:&lt;br /&gt;- sceglie l'omertà non denunciando un incidente mortale sul posto di lavoro,&lt;br /&gt;- ricatta un suo amico per ottenere un subappalto,&lt;br /&gt;- per avviare l'impresa chiede i soldi ad uno spacciatore,&lt;br /&gt;- assume tutti extracomunitari in nero,&lt;br /&gt;- non è capace di gestire i ritardi e i soldi non bastano,&lt;br /&gt;- si fa prestare degli altri soldi dai fratelli,&lt;br /&gt;- per terminare il lavoro in tempo assume degli altri lavoratori in nero, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;però&lt;/span&gt; italiani.&lt;br /&gt;E di qui il grande punto interrogativo: che cosa vuole dirci questo film?&lt;br /&gt;Forse che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;er borgataro muratore romano de Roma, che sta a soffrì cantanno a squarciagola er mitico Vasco,&lt;/span&gt; rappresenta l'italiano medio?&lt;br /&gt;Mah!&lt;br /&gt;O forse che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;er borgataro muratore romano de Roma&lt;/span&gt; anziché continuare a mantenere la famiglia come faceva prima del dramma (la moglie a casa sfornava bambini senza bisogno di lavorare)  rappresenta l'italiano medio subito pronto a ricattare e prendere soldi dalla malavita pur di comprare la Wii ai figli prima che sia Natale?&lt;br /&gt;Mah!&lt;br /&gt;O forse che tutti noi italiani medi abbiamo come vicino di casa uno spacciatore pronto a darci 50.000 euro perché in realtà è il buon Commissario Montalbano sulla sedia a rotelle, va a messa, gli piacciono i bambini e si può usare anche come baby sitter?&lt;br /&gt;Mah, anzi MA PER FAVORE!&lt;br /&gt;O forse che il lavoro in nero è indispensabile per chiunque, ma che se uno vuole una cosa fatta bene i lavoratori da mettere in nero devono essere italiani e non extracomunitari?&lt;br /&gt;Mah all'ennesima potenza!&lt;br /&gt;Non si sa. Davvero, al di là dell'ottima recitazione degli attori (anche di Raul Bova :-)), il senso della sceneggiatura è incomprensibile.&lt;br /&gt;L'unica cosa che si capisce, anche quella da subito, è che l'italiano medio, anzi, chiunque si salva solo se ha una famiglia alle spalle che fa cordone nei momenti di difficoltà (e grazie a Dio spesso ce l'ha sul serio).&lt;br /&gt;Il protagonista, invece, lo capisce solo vagamente e non si è neanche sicuri che abbia imparato qualcosa dai macelli che, avendo l'unico obiettivo dei soldi come panacea di ogni male, è andato combinando per tutto il film.&lt;br /&gt;Che s'intitola “La nostra vita”. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nostra&lt;/span&gt;? Mah...&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-516827049925190978?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/516827049925190978/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=516827049925190978' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/516827049925190978'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/516827049925190978'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2010/06/la-nostra-vita-mah.html' title='LA NOSTRA VITA - Mah...'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/TAwglQipfZI/AAAAAAAAAKo/ahtp_BeNAWU/s72-c/la+nostra+vita.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-955236128261665595</id><published>2010-06-04T13:06:00.002+02:00</published><updated>2010-06-04T13:13:16.433+02:00</updated><title type='text'>THE ROAD – in viaggio verso il futuro</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/TAjfxonUVmI/AAAAAAAAAKg/dFUMZv1lO2M/s1600/the+road.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 224px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/TAjfxonUVmI/AAAAAAAAAKg/dFUMZv1lO2M/s320/the+road.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5478874990505121378" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;“Quando si svegliava in mezzo ai boschi nel buio e nel freddo della  notte allungava la mano per toccare il bambino che gli dormiva accanto.  Notti più buie del buio e giorni uno più grigio di quello appena  passato. Come l’inizio di un freddo glaucoma che offuscava il mondo...”&lt;br /&gt;Questo l'incipit letterario di The Road, di Cormac McCarthy, che ben  rende, nella sua essenza, anche l'atmosfera di ansia e di gelo di questa  trasposizione cinematografica.&lt;br /&gt;Un'ansia e un gelo assolutamente funzionali e coerenti alla durezza  della storia narrata, che ci restituiscono con fedeltà toccante la morsa  che stringe corpo e anima nell'inverno post-catastrofico fotografato da  McCarthy nel suo libro.&lt;br /&gt;Per tutto il film sono inevitabili la tensione e il brivido freddo che  ci serpeggiano addosso, lungo la schiena e nella mente, poiché la trama  prevede un estenuante viaggio e una continua lotta per la sopravvivenza  di un padre ed un figlio alle prese con un'umanità in cui i “buoni” si  contano sulla punta delle dita ed i “cattivi” praticano nella realtà il  peggiore degli incubi che una società possa attuare...&lt;br /&gt;Ma non appena l'orrore si affaccia sulla scena, il regista ci mostra  solo quanto basta a farci arpionare il bracciolo della poltrona per  qualche istante. Non gli interessa spingere sull'acceleratore del macabro oltre la soglia  del sopportabile (rischio che ha saputo evitare con grande sobrietà e  rigore): vuole piuttosto che lo spettatore veda solo quello che gli  stessi personaggi vedono e nello stesso lasso di tempo, a volte  rapidissimo.&lt;br /&gt;Così la nostra immedesimazione e il nostro coinvolgimento risultano più  completi ed è meno offuscata la nostra capacità di intuire che oltre il  grigio e la paura c'è dell'altro, qualcosa di molto profondo e radicato  nell'intensità di questa storia e dei suoi protagonisti e che merita una  visione al cinema.&lt;br /&gt;Per evitare spoiler il più possibile, dirò che il messaggio di speranza  di cui molti parlano sta nell'eredità: quello di buono che lasciamo alle  generazioni future non va sprecato e anzi viene assorbito più di quanto  noi stessi crediamo possibile e addirittura migliorato.&lt;br /&gt;Davvero  l'allievo supera il maestro e le colpe dei padri non ricadono sui figli,  ma anzi trovano riscatto nello sguardo puro di un bambino.&lt;br /&gt;Nota di merito per la bravura del “vecchio” Viggo Mortensen e del  giovane Kodi Smit-McPhee... E nota di demerito per la distribuzione italiana che ha catapultato in  piena primavera un film così prettamente invernale. Non lasciate che  questo vi scoraggi. Buona visione.         &lt;br /&gt;Pubblicato anche su &lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2009/theroad/forum/?id=530882"&gt;MyMovies&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-955236128261665595?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/955236128261665595/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=955236128261665595' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/955236128261665595'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/955236128261665595'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2010/06/road-in-viaggio-verso-il-futuro.html' title='THE ROAD – in viaggio verso il futuro'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/TAjfxonUVmI/AAAAAAAAAKg/dFUMZv1lO2M/s72-c/the+road.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-4417135334289560780</id><published>2010-03-08T22:42:00.008+01:00</published><updated>2010-03-08T23:01:52.285+01:00</updated><title type='text'>Se Avatar NON trionfa agli Oscar...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/S5VyyJCQUII/AAAAAAAAAKQ/kx3loQBn7fo/s1600-h/the-hurt-locker1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 248px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/S5VyyJCQUII/AAAAAAAAAKQ/kx3loQBn7fo/s320/the-hurt-locker1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5446385530118885506" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/S5VymthLtMI/AAAAAAAAAKI/Gxd8O-PT0Hc/s1600-h/avatar-film.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 138px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/S5VymthLtMI/AAAAAAAAAKI/Gxd8O-PT0Hc/s320/avatar-film.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5446385333753853122" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;...un motivo ci sarà.&lt;br /&gt;E infatti c'è.&lt;br /&gt;La Sostanza ha vinto sulla Forma.&lt;br /&gt;Chi l'avrebbe detto?&lt;br /&gt;Non era mica scontato che l'Academy sfoggiasse questo guizzo purista, senza lasciarsi ipnotizzare dall'estetismo (e dalla subliminale traccia incisa in ogni fotogramma: COLOSSAL COLOSSAL COLOSSAL) di Avatar...&lt;br /&gt;Quel gran furbone di Cameron si sarà mangiato le mani, dovendosi “accontentare” del vil denaro (2,3 miliardi di dollari ha incassato il suo film nel mondo), ma rinunciando alla sempiterna consacrazione nell'Olimpo cinematografico che solo la dorata statuetta sa dare.&lt;br /&gt;E qui, al caro James, verrebbe da fare una ramanzina, verrebbe da dirgli: “Vecchio volpone, che ti costava fare un piccolo sforzo in più e regalarci il vero capolavoro che non avrebbe avuto né pari  né rivali? C'eri quasi, eri a un passo: un minimo d'impegno sulla qualità della sceneggiatura ed era fatta!”.&lt;br /&gt;Come un bravo cuoco, si è esibito ai fornelli per metterci nel piatto una ricetta composta da tutti i nostri ingredienti preferiti, sfornando una composizione da mangiare con gli occhi (e che bella scorpacciata ci siamo fatti...).&lt;br /&gt;Ma non ha osato sorprenderci con l'ingrediente segreto, il tocco originale... e nella gara come miglior chef è stato fregato dall'ex moglie.&lt;br /&gt;Peccato per Cameron, ma, che dire? Evviva Kathryn Bigelow!&lt;br /&gt;Questa signora del cinema sfoggia un curriculum breve, ma intenso e molto lontano dalle mega produzioni tipicamente hollywoodiane.&lt;br /&gt;Il suo miglior film The Hurt Locker costato "solo” 11 milioni di dollari contro i 270 di Avatar, non l'avrà visto ancora nessuno fuori dagli States, ma un film della Bigelow un'occhiata la merita sempre.&lt;br /&gt;Riguardatevi &lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=18649"&gt;Point Break&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Strange_Days_%28film%29"&gt;Strange Days&lt;/a&gt; (sceneggiato da Cameron! n.d.r.) e &lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=33265"&gt;Il Mistero Dell'Acqua&lt;/a&gt; per capire di cosa sto parlando.&lt;br /&gt;Nel frattempo, Storia vince su Effetti Speciali, Bidimensionale vince su Tridimensionale, Carne e Ossa e Polvere e Sudore vincono su Digitale e Patinato.&lt;br /&gt;Che il buon Cameron faccia tesoro di questa lezione di stile e non si lasci sfuggire un'altra volta l'occasione di un favoloso masterpiece con Avatar 2.&lt;br /&gt;Noi estimatori lo aspettiamo al varco.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-4417135334289560780?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/4417135334289560780/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=4417135334289560780' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/4417135334289560780'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/4417135334289560780'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2010/03/se-avatar-non-trionfa-agli-oscar.html' title='Se Avatar NON trionfa agli Oscar...'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/S5VyyJCQUII/AAAAAAAAAKQ/kx3loQBn7fo/s72-c/the-hurt-locker1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-7868996396004747447</id><published>2010-02-03T15:08:00.003+01:00</published><updated>2010-02-22T18:46:54.157+01:00</updated><title type='text'>AVATAR</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/S2mF3nlH6SI/AAAAAAAAAJY/X_FvLkCGLs0/s1600-h/AVATAR.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 223px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/S2mF3nlH6SI/AAAAAAAAAJY/X_FvLkCGLs0/s320/AVATAR.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5434021615963203874" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Mi piacciono questi registi che del cinema hanno capito tutto.&lt;br /&gt;James Cameron che, non dimentichiamolo mai, ha diretto Titanic, sa cosa vuole lo spettatore e, adesso che con la computer-grafica ogni sogno immaginato può diventare “realtà”, glielo offre confezionato su misura come il più perfetto abito d'alta sartoria.&lt;br /&gt;La storia è quella dei migliori western, con i cattivi visi pallidi contro i pacifici indiani.&lt;br /&gt;I primi, come da tradizione, vogliono a tutti i costi accaparrarsi le risorse minerarie del territorio (l'oro del futuro si chiama &lt;i&gt;unobtanium&lt;/i&gt;, costo: 20 milioni al chilo) e sono forniti di tecnologia e artiglieria di primissima scelta e avanguardia: alla stupenda scenografia non si potrebbe chiedere di più.&lt;br /&gt;I secondi sono forniti “solo” di qualità straordinarie: una statura -fisica e morale- straordinariamente superiore a quella umana; una straordinaria empatia con la Natura, con gli Alberi, con gli Spiriti della loro terra e dei loro Antenati; una straordinaria abilità come cacciatori e guerrieri; una straordinaria destrezza come cavalieri, una straordinaria capacità di domare/pilotare creature volanti cugine dei Draghi... Praticamente uno straordinario incrocio del 2.154 tra i Nativi d'America e gli Elfi Silvani.&lt;br /&gt;In mezzo sta il più puro antieroe/eroe che, dopo aver reso il giusto tributo tanto alla figlia del capo quanto a Madre Natura, da semplice caporale dei marines si trasformerà in &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Soldato_blu"&gt;Soldato Blu&lt;/a&gt;: guiderà gli indigeni alla riscossa non prima del discorso di rito, a metà tra il William Wallace di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Braveheart_-_Cuore_impavido"&gt;Braveheart&lt;/a&gt; e il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_ritorno_del_Re_%28film%29"&gt;Re Aragorn&lt;/a&gt; al Nero Cancello di Mordor...&lt;br /&gt;Da come ne sto parlando -ironicamente- potrebbe sembrare che il film non mi sia piaciuto.&lt;br /&gt;Errore. AVATAR è bellissimo.&lt;br /&gt;Al di là della sceneggiatura già nota (e comunque rispettabile seppur banale&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;), tutto quanto il resto è davvero magistralmente spettacolare e merita in modo assoluto di essere visto su grande schermo.&lt;br /&gt;La classica trama di fantascienza, il fantasy più aulico (elfico-new age, appunto), l'azione, l'epica e l'avventura sono cuciti tra loro e così finemente intrecciati con i sublimi effetti speciali che vi sembrerà di ammirare un superbo arazzo: ricco di dettagli tutti ricamati minuziosamente, dove ogni particolare vi riempirà gli occhi per come è stato intessuto con la più accurata perfezione.&lt;br /&gt;A due o tre dimensioni che sia (tanto, se foste seduti in posizione laterale con gli stramaledetti occhialetti scurenti perdereste comunque buona parte dell'effetto 3D...) andrebbe guardato più di una volta: l'onore che spetta a tutte quelle cose belle dove da vedere c'è così tanto che non basta una sola occhiata.&lt;br /&gt;Per la lunghezza chilometrica non vi spaventate: come ho già detto, James Cameron (qui anche sceneggiatore) sa a tal punto il fatto suo che, alla fine, non vi sarà possibile credere di aver passato quasi tre ore seduti su una poltrona del cinema.&lt;br /&gt;Quando si dice conoscere il mestiere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-7868996396004747447?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/7868996396004747447/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=7868996396004747447' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/7868996396004747447'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/7868996396004747447'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2010/02/avatar.html' title='AVATAR'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/S2mF3nlH6SI/AAAAAAAAAJY/X_FvLkCGLs0/s72-c/AVATAR.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-5472344041066903950</id><published>2010-02-01T19:22:00.009+01:00</published><updated>2010-02-03T12:23:31.546+01:00</updated><title type='text'>L'UOMO CHE VERRA'</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/S2cejOx_1yI/AAAAAAAAAJI/FohgAnYpuww/s1600-h/uomo+che+verr%C3%A0.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 236px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/S2cejOx_1yI/AAAAAAAAAJI/FohgAnYpuww/s320/uomo+che+verr%C3%A0.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5433345066057848610" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Questo film, particolarmente bello, parla della Storia, quella che pochi di noi conoscono davvero, mentre i più ne hanno a malapena un vago ricordo o ne hanno solo sentito parlare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;La Storia di un'Italia in cui affondiamo le radici senza neanche saperlo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;La Storia che non si può cambiare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;La Storia che si può e si deve raccontare, ma su cui piangere sarà inutile, perché la Storia quella è e quella rimane.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Attoniti spettatori la staremo a guardare, in buona parte attraverso gli occhi di una bambina (straordinaria e meravigliosa l'esordiente Greta Zuccheri Montanari) che per scelta resta muta di fronte alle tragedie della vita.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Ce l'hanno insegnato i nostri nonni (o bisnonni), per chi ha avuto la fortuna di starli a sentire, che stare al mondo è anche fatica e dolore, ma non serve sprecarci sopra tante parole, serve solo continuare a vivere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;E' con questo spirito, asciutto e parsimonioso, senza gli sprechi tipici di certo cinema melodrammatico, che Giorgio Diritti, poeta del grande schermo, ci racconta microcosmo e macrocosmo della campagna emiliana del 1944 alle soglie di un eccidio realmente avvenuto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Il microcosmo è quello inventato, ma ricostruito minuziosamente e fedelmente nei dettagli quotidiani, di una famiglia che fa da filo conduttore. Prima ci ricorda com'eravamo e da dove veniamo, perché se siamo vivi lo dobbiamo alla terra e ai contadini che l'hanno lavorata e per essa sono morti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Poi ci traghetta verso una tragedia annunciata, frutto di un'infausta stagione, e quella non è per niente inventata: la stagione della guerra. Se l'uomo decide di farla, non importa da che parte starà perché diventerà per forza ingiusto, spietato e crudele.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Spietato e crudele è anche lo stile che sceglie il regista nella presentazione ultima dei fatti: la sua innata maestria - perfetti movimenti di macchina ad altezza bambino, perfetta e nitida fotografia, perfetta resa dei bravissimi attori e della presa diretta del dialetto locale...-  è senza compiacimenti, ma è una perfezione che non ci consola.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Come per i 770 morti della strage di Monte Sole non vi è stata possibilità di appello, così pure lo spettatore non troverà un attimo di tregua nel montaggio serrato che non vuole regalarci dissolvenze romantiche nel drammatico susseguirsi degli eventi. Spesso invece si spezza, rapido e brusco, come rapidamente e bruscamente si spezzano le vite di quegli innocenti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;L'Uomo Che Verrà è una stupenda pellicola che all'emozione tipica del buon cinema unisce il valore di un reperto storico: la sua visione ci arricchisce. Un'occasione da non perdere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.mymovies.it/film/2009/luomocheverra/forum/?id=514871"&gt;Pubblicato anche su MyMovies.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-5472344041066903950?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/5472344041066903950/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=5472344041066903950' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/5472344041066903950'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/5472344041066903950'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2010/02/luomo-che-verra.html' title='L&apos;UOMO CHE VERRA&apos;'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/S2cejOx_1yI/AAAAAAAAAJI/FohgAnYpuww/s72-c/uomo+che+verr%C3%A0.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-3216300864163823051</id><published>2010-01-08T17:59:00.003+01:00</published><updated>2010-01-08T18:17:48.172+01:00</updated><title type='text'>SHERLOCK HOLMES</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/S0dng49VM3I/AAAAAAAAAI4/d-e_36PJOI8/s1600-h/Sherlock+Holmes.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 224px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/S0dng49VM3I/AAAAAAAAAI4/d-e_36PJOI8/s320/Sherlock+Holmes.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5424418090934154098" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Fate come me. Sfidate la tempesta di neve, il freddo, le scivolate sotto i portici o sui marciapiedi e correte al primo spettacolo utile, magari al primo del pomeriggio, così sarete in quattro gatti e vi sentirete dei veri appassionati.&lt;br /&gt;Ne sarà valsa comunque la pena se in sala stanno proiettando l'ultima fatica di Guy Ritchie, il regista che azzecca una pellicola ogni 5 e, per nostra fortuna, stavolta si tratta di quella buona.&lt;br /&gt;In questo SHERLOCK HOLMES troverete tutto quello che avreste sempre voluto vedere in un film sul famoso investigatore e non avete mai osato chiedere.&lt;br /&gt;Naturalmente parlo a quelli di voi che amano un pizzico di scoppiettante commistione di generi e l'intrattenimento ben confezionato, capace di divertirci dosando humor all'inglese con montaggio all'americana.&lt;br /&gt;Se siete dei puristi, affetti da nostalgia per &lt;em&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;la mantellina e il cappello a quadretti dell'icona Basil Rathbone (classe 1892), se vi aspettate, che so, un Dottor Watson bassotto e tarchiatello, se non vedete l'ora di sentire nuovamente pronunciata la leggendaria (ma non letteraria) frase: “Elementare, Watson!”, evitate questo film come la peste per non avere cocenti delusioni.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;Se invece vi piace Lo Spettacolo, allora vi dirò che i tre sceneggiatori, Michael Robert Johnson, Antony Peckham e Simon Kinberg, pare abbiano fatto a gara per tirare fuori il loro miglior brio e poterci regalare azione e atmosfera, intrigo e commedia, tensione e sorrisi, e mantenere viva la nostra attenzione dall'inizio alla fine.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;Ai nostri sensi più coinvolti dal grande schermo nulla è negato.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;Per l'udito abbiamo: da un lato, le schermaglie tra i personaggi, dove, ad esempio, le famigerate deduzioni del nostro eroe si accompagnano a dialoghi vivaci, rapidi e godibili.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;Dall'altro la colonna sonora di Hans Zimmer, un collaudato professionista, che qui mixa giustamente citazioni come il banjo alla Spaghetti western e il refrend alla &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;i&gt;Attenti a quei due,&lt;/i&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt; con autocitazioni che evocano atmosfere da &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;i&gt;Codice Da Vinci &lt;/i&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;e &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;i&gt;Pirati dei Caraibi&lt;/i&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;Per gli occhi è domenica: ci rifacciamo la vista tra costumi ottocenteschi ben rivisitati e belle scenografie sia d'interno che d'esterno, tra inseguimenti, esplosioni e lotte, tutte ottimamente coreografate, dove regista e montatore fanno anche sfoggio, ma senza mai sbavare, di un “sapiente uso del rallenty” (adoro usare questa espressione! :-)).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;I maschietti si rifaranno la vista anche su occhioni e labbrone di Rachel McAdams... ma a noi femminucce è toccato il meglio, col più fico Dottor Watson della storia del cinema, un “solo sulla carta” improbabile Jude Law.&lt;br /&gt;Su pellicola, invece, risulta perfetto e credibile, a suo agio come generosa spalla, impeccabile persino nei dettagli di stile, come un accenno di sorrisetto sotto i baffi o un sopracciglio alzato.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;So di essermi dilungata più del solito, ma devo necessariamente spendere due parole per il protagonista: quell'eccezionale faccia da schiaffi di Robert Downey Jr.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;“&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;i&gt;Robert&lt;/i&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt; chi?” avreste detto negli anni Novanta, quando la sua fedina penale era più animata della sua carriera e il suo volto si andava segnando per l'abuso di alcool e droghe.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;L'attore, che è saputo risorgere dalle sue ceneri, è tornato alla ribalta nel 2000, partecipando alla serie televisiva &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ally McBeal&lt;/span&gt;, da cui ha spiccato il volo per attraversare l'ultimo decennio in evidente stato di grazia.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;br /&gt;Nei suoi occhi scuri arde una vena di pura follia non lontana dal vero fuoco sacro.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;Oltre a ripescare gli episodi (dal 68 al 90) del telefilm, v'invito alla visione di almeno 3 titoli cui sono affezionata: KISS KISS BANG BANG (2005), TROPIC THUNDER (2008) e il non sottovalutabile IRON MAN&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;(2008)&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;, &lt;/span&gt;spettacolare anche per la performance del suo interprete&lt;span style="font-style: italic;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;In attesa del sequel di quest'ultimo, assolutamente da non perdere l'attuale SHERLOCK HOLMES, vero antesignano di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;CSI&lt;/span&gt;: Downey Jr. l'ha ridisegnato con caratteri assolutamente personali, ironici e intriganti che, come avrete capito, mi sono piaciuti assai.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;Di questo film, persino i titoli di coda (se apprezzate un minimo l'illustrazione) vale la pena di guardare.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; &lt;/p&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-3216300864163823051?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/3216300864163823051/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=3216300864163823051' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/3216300864163823051'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/3216300864163823051'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2010/01/sherlock-holmes.html' title='SHERLOCK HOLMES'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/S0dng49VM3I/AAAAAAAAAI4/d-e_36PJOI8/s72-c/Sherlock+Holmes.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-4720700613304677631</id><published>2010-01-05T23:51:00.008+01:00</published><updated>2010-01-06T00:08:37.831+01:00</updated><title type='text'>Piovono polpette VS La Principessa e il Ranocchio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/S0PENd_BRTI/AAAAAAAAAIo/xsmIRj0VHho/s1600-h/Piovono+polpette.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 228px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/S0PENd_BRTI/AAAAAAAAAIo/xsmIRj0VHho/s320/Piovono+polpette.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5423394111950505266" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/S0PEExIShMI/AAAAAAAAAIg/Zfrjks8Mch8/s1600-h/La+principessa+e+il+ranocchio.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 224px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/S0PEExIShMI/AAAAAAAAAIg/Zfrjks8Mch8/s320/La+principessa+e+il+ranocchio.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5423393962470835394" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Non c'è verso di schivarla. Siamo destinati a subire la “nuova frontiera” del cinema, ovvero il 3D.&lt;br /&gt;In attesa di abituarci a sforzare la vista e forzare il portafogli - ma davvero un paio di occhiali di plastica scura, persino usa e getta o da restituire all'uscita (!), può giustificare il prezzo astronomico del biglietto? - si può tenere i piedi in due staffe.&lt;br /&gt;Materiale a iosa ci viene fornito, per cominciare, dal rigoglioso e rifiorito panorama del cinema d'animazione, che sforna invitanti pellicole per tutti, ma proprio tutti tutti, i gusti.&lt;br /&gt;Ad esempio, questo Natale potevamo schizofrenicamente dividerci tra tradizione e innovazione, alternando tuffi nel passato bidimensionale con La Principessa e il Ranocchio, a balzi nel futuro computerizzato con Piovono polpette 3D.&lt;br /&gt;In entrambi i casi si può godere di un prodotto di una certa qualità, ciascuno a modo suo.&lt;br /&gt;Sul genere classico, dai bei disegni dal sapore retrò, per chi predilige l'effetto matita al tratto digitale, per chi ha amato il jazz degli Aristogatti e non si stufa di sentire una canzone dietro l'altra, per chi aspetta caparbiamente l'happy ending, è assolutamente consigliato il primo dei due lungometraggi.&lt;br /&gt;Anche se, in tanto tradizionalismo non mancano le stranezze.&lt;br /&gt;La bella ragazza di New Orleans che, invece di sognare ad occhi aperti e aspettare il principe azzurro, lavora dalla mattina alla sera, convinta che solo con l'olio di gomito potrà realizzare il suo sogno imprenditoriale, potrà stranamente insegnarci un po' di tenacia.&lt;br /&gt;Il cattivo mefistofelico che pratica magia nera e vodoo è stranamente da brivido al punto giusto, la bionda viziatissima che sogna il matrimonio d'interesse è stranamente simpatica, amichevole e generosa, la morte di uno dei buoni è stranamente in agguato,  il principe, seppur bello come al solito, è stranamente spiantato, fannullone, libertino e perditempo.&lt;br /&gt;Insomma, tra una strizzata d'occhio al passato e una al presente, ci si può far cullare un pochino nei “buoni sentimenti alla Walt Disney” e ogni tanto male non fa.&lt;br /&gt;Poi i bambini applaudono a fine pellicola (io c'ero).&lt;br /&gt;Per chi ha fame di qualcosa di più sostanzioso, con meno romanticismo e più azione, personaggi da telefilm americano e ottime battute, futuristiche invenzioni e gustosi tormentoni, sceneggiatura più corposa e medesimi buoni sentimenti, ma meglio elaborati, è preferibile orientarsi sulla pioggia di polpette giganti.&lt;br /&gt;Delizioso il protagonista, lo scoppiatissimo Flint, giovane scienziato geniale che nel suo essere timido, incompreso e pazzoide ha comunque un qualcosa di davvero fico.&lt;br /&gt;Singolare, per un cartone, il fatto che nutra rancore e sogni di rivalsa abitualmente affibbiati ai cattivi, e in particolare agli scienziati pazzi cattivi, mentre lui, antieroe alle prese con l'invenzione del secolo che rischia di distruggere l'umanità per eccesso di modificazione genetica, è decisamente buono e meno imbranato di come solitamente dipingono certi topi di biblioteca.&lt;br /&gt;Oltre all'evidente metafora sul consumo sfrenato ed eccessivo di cibo, occhio alla ricerca dell'approvazione paterna: è iniziata con Nemo e prosegue di pellicola in pellicola la rivalsa dei papà, per troppo tempo messi in ombra da super-mamme protagoniste che bastano a se stesse e che quindi ora hanno bisogno di una rimarcata alla loro utile identità educativa.&lt;br /&gt;Detto questo, lascio scegliere a voi il vincitore della sfida dimensionale. Ai posteri...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-4720700613304677631?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/4720700613304677631/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=4720700613304677631' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/4720700613304677631'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/4720700613304677631'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2010/01/piovono-polpette-vs-la-principessa-e-il.html' title='Piovono polpette VS La Principessa e il Ranocchio'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/S0PENd_BRTI/AAAAAAAAAIo/xsmIRj0VHho/s72-c/Piovono+polpette.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-4864753782128164122</id><published>2009-12-20T14:16:00.003+01:00</published><updated>2009-12-20T14:35:00.816+01:00</updated><title type='text'>IL MIO AMICO ERIC</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/Sy4kHqLEfdI/AAAAAAAAAH4/sW2CuiAee1c/s1600-h/Il+mio+amico+Eric.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 227px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/Sy4kHqLEfdI/AAAAAAAAAH4/sW2CuiAee1c/s320/Il+mio+amico+Eric.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5417307115771690450" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Non occorre amare il calcio, o il Manchester United, o il fuoriclasse &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=_QrPJZjDUK0"&gt;Eric Cantona&lt;/a&gt;, per amare questo film.&lt;br /&gt;Non occorre nemmeno amare particolarmente lo stile sobrio, impegnato e personale del bravissimo &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ken_Loach"&gt;Ken Loach&lt;/a&gt; per amare questo film.&lt;br /&gt;Questa piccola grande pellicola, tutta da scoprire, può essere amata al di là dello spunto da cui prende vita e al di là della sua realizzazione. Lo sport può non piacervi, il cinema inglese neppure, i film a basso costo nemmeno... ma le emozioni, quelle, a chi non piacciono?&lt;br /&gt;Chi non cerca un battito in mezzo al petto che ti coglie di sorpresa?&lt;br /&gt;Una scoperta, un imprevisto, una tensione, un sentimento, una soluzione, un volo di fantasia, un'esultanza... insomma qualsiasi cosa ci possa coinvolgere, o anche travolgere, purché ci faccia sentire vivi.&lt;br /&gt;E col suo tocco inconfondibile, perché sempre sgranato e sempre immerso nel ritratto di storie umane al margine, ma finalmente lieve, che ti sa carezzare dopo il pugno dritto nello stomaco, o consolare dopo lo schiaffo che ti brucia la faccia, Ken Loach ha fatto goal.&lt;br /&gt;Scarta il dramma quasi insostenibile (tipo &lt;a href="http://www.mymovies.it/recensioni/?id=12993"&gt;Ladybird Ladybird&lt;/a&gt;) senza abbandonare la palla del quotidiano duro da affrontare; corre sulla fascia laterale di una storia d'amore irrisolta; sorprende con un passaggio all'immaginario; si smarca zigzagando tra un flashback e una risata e tra una violenza e una tenerezza; riceve tutto il carisma di un mito del calcio sfruttandolo al meglio; prepara il suo messaggio, positivo nonostante le avversità, con decisione e delicata angolazione; tira... ed è rete!&lt;br /&gt;Dritto dentro la porta del nostro cuore.&lt;br /&gt;Filosofia e simpatia, amicizia e gioco di squadra, immaginazione e partecipazione, disperazione e speranza, amore paterno e grande amore... tutto questo ed altro ancora in una bella partita giocata su grande schermo anziché allo stadio.&lt;br /&gt;Lasciatevi sorprendere da "Il mio amico Eric": alla fine farete il tifo insieme a me.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-4864753782128164122?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/4864753782128164122/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=4864753782128164122' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/4864753782128164122'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/4864753782128164122'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2009/12/il-mio-amico-eric.html' title='IL MIO AMICO ERIC'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/Sy4kHqLEfdI/AAAAAAAAAH4/sW2CuiAee1c/s72-c/Il+mio+amico+Eric.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-8470762517877542629</id><published>2009-10-25T16:55:00.004+01:00</published><updated>2009-10-25T17:04:42.065+01:00</updated><title type='text'>BASTA CHE FUNZIONI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/SuR2emkmvMI/AAAAAAAAAHw/8I7uq4D3Mgg/s1600-h/basta+che+funzioni.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 235px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/SuR2emkmvMI/AAAAAAAAAHw/8I7uq4D3Mgg/s320/basta+che+funzioni.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5396568521618930882" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E' consolante vedere come, anche in vecchiaia, si possa ritrovare un'ispirazione, un guizzo di gioventù, un sollievo dalla pesantezza del tempo che passa.&lt;br /&gt;E' quello che è capitato al Woody Allen fine umorista e che, di conseguenza, fa capitare anche al protagonista del suo ultimo film BASTA CHE FUNZIONI.&lt;br /&gt;Boris Yelnikoff  è un sessantenne, ex fisico quantistico, che ha sfiorato il nobel e che vive nella sua torre d'avorio fatta d'intelligenza superiore - completamente sprecata-, caos totale, misantropia, attacchi di panico e disprezzo verso il prossimo.&lt;br /&gt;A quest'uomo terribile, per indulgenza di un destino beffardo ma benevolo, viene data una doppia chance di ritrovare l'armonia. Più consolante di così...&lt;br /&gt;L'alter ego ci parla e ci diverte in perfetto stile Alleniano. Quello stile inconfondibile che tanto piaceva a noi cultori del prolifico regista, che ha fatto la sua fortuna e che qui ritorna brillantemente rispolverato come il figliol prodigo torna alle sue radici.&lt;br /&gt;Bisogna ammetterlo: un po' di nostalgia delle sue caratteristiche paranoie newyorkesi, dei suoi quadretti borghesi così paradossali, della sua ironia mordace e surreale, l'avevamo.&lt;br /&gt;Eccoci ripagati dal caro, vecchio Woody che “torna a deliziarci”, come si suol dire, con una commedia “alla Allen” dove mette in scena tutta la sua sagace dialettica di un tempo e porta all'eccesso, ma in modo divertente, la sua tipica critica al grottesco della varia umanità occidentale.&lt;br /&gt;Usa anche il suo protagonista per auto-celebrarsi come non mai, dichiarando su pellicola che esclusivamente lui (Boris/Woody) possiede una “visione d'insieme”.&lt;br /&gt;Un tantinello presuntuoso, ma... vabbè, glielo perdoniamo solo perché ci ha fatto tanto ridere in passato e c'è riuscito ancora una volta, nonostante tutto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-8470762517877542629?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/8470762517877542629/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=8470762517877542629' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/8470762517877542629'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/8470762517877542629'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2009/10/e-consolante-vedere-come-anche-in.html' title='BASTA CHE FUNZIONI'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/SuR2emkmvMI/AAAAAAAAAHw/8I7uq4D3Mgg/s72-c/basta+che+funzioni.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-5906515806103692479</id><published>2009-07-15T23:38:00.007+02:00</published><updated>2009-07-16T10:05:24.519+02:00</updated><title type='text'>HARRY POTTER e il Principe Mezzosangue - Mah... che dire...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/Sl5MlxrQkCI/AAAAAAAAAHg/lQebb8ek428/s1600-h/Herry+Potter+6.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 224px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/Sl5MlxrQkCI/AAAAAAAAAHg/lQebb8ek428/s320/Herry+Potter+6.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358804818491117602" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;style type="text/css"&gt;  &lt;!--   @page { margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;&lt;/style&gt;Sembra impossibile che dopo sette libri di successo mondiale, e cinque adattamenti riuscitissimi, la trasposizione del sesto capitolo della saga di Harry Potter possa deludere.&lt;br /&gt;Eppure è così.&lt;br /&gt;“Deludente”, con mio grande, immenso rammarico, è l'unica parola che ben descrive questo film, potenzialmente eccellente, ma di fatto privo di reali suspense ed inventiva.&lt;br /&gt;Troppo manca del fascino del libro e anche della sua sostanza, dato che viene lasciato spazio eccessivo ad eventi marginali accennando appena alcuni degli aspetti più  cruciali.&lt;br /&gt;Così la pellicola non riesce, come invece riuscivano le precedenti 5, a sopperire degnamente agli indispensabili tagli che il linguaggio cinematografico impone a quello  letterario.&lt;br /&gt;Tutto il ritmo che sembra trasparire dal trailer resta nel trailer... e non c'è niente di peggio che vedere in soli due minuti le scene migliori di due ore e mezza di film.&lt;br /&gt;A onor del vero, il primo tempo è assai gustoso, ma sembra soltanto una lunga premessa a qualcosa di sostanzioso che deve ancora succedere.&lt;br /&gt;Dopo, però, si ha davvero l'impressione che succeda poco, troppo poco, e a questo non ci avevano abituato i precedenti capitoli su grande schermo.&lt;br /&gt;Cos'è successo a Steve Kloves, sceneggiatore di tutti gli adattamenti? Che si sia stancato?&lt;br /&gt;E dire che sembrava aver assimilato così bene l'universo creato da &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Joanne_Kathleen_Rowling"&gt;J. K. Rowling&lt;/a&gt;, fino ad ora.&lt;br /&gt;E dire che sono corsa a vedere il primissimo spettacolo pomeridiano nel primissimo giorno di programmazione...&lt;br /&gt;E dire che... mah, che dire...? Peggio per me.&lt;br /&gt;Ma voi siete ancora in tempo per NON correre al cinema. Sigh...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-5906515806103692479?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/5906515806103692479/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=5906515806103692479' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/5906515806103692479'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/5906515806103692479'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2009/07/harry-potter-e-il-principe-mezzosangue.html' title='HARRY POTTER e il Principe Mezzosangue - Mah... che dire...'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/Sl5MlxrQkCI/AAAAAAAAAHg/lQebb8ek428/s72-c/Herry+Potter+6.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-8863106013595782636</id><published>2009-07-15T22:36:00.005+02:00</published><updated>2009-07-17T09:29:24.215+02:00</updated><title type='text'>UNA NOTTE DA LEONI - Stupefacente</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/Sl4-j6SYcaI/AAAAAAAAAHY/HCPCwGz4BkA/s1600-h/una+notte+da+leoni.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 224px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/Sl4-j6SYcaI/AAAAAAAAAHY/HCPCwGz4BkA/s320/una+notte+da+leoni.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358789393280168354" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;  &lt;!--   @page { margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21c&lt;/style--&gt;Prendete l'umorismo un po' greve di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Animal_House_%28film%29"&gt;Animal House&lt;/a&gt;, quello più elegante e sottile di &lt;a href="http://www.mymovies.it/pubblico/articolo/?id=82327"&gt;Fandango&lt;/a&gt; e un pizzico di surreale da &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cose_molto_cattive"&gt;Cose molto cattive&lt;/a&gt;. Ora shakerate il tutto.&lt;br /&gt;Se siete degli abili barman, ne verrà fuori il perfetto cocktail che il regista Todd Phillips e gli sceneggiatori Jon Lucas e Scott Moore hanno saputo servire a noi che ci ubriachiamo col grande schermo.&lt;br /&gt;Regalandovi la visione di questa folgorante commedia, uscirete dal cinema ebbri di contentezza.&lt;br /&gt;Proibito essere astemi quando gli ingredienti del cocktail sono montaggio ritmato, attori in parte, battute brillanti, situazioni paradossali e risate, risate e ancora risate. Sane, genuine e gustosissime.&lt;br /&gt;Il pretesto del viaggio-sballo per l'addio al celibato non è nuovo, nella filmografia americana. Ma qui è reso originale dalla solidità di una sceneggiatura e dal brio di una regia che non ti lasciano un minuto di pausa, trascinandoti in una corsa contro il tempo e a ritroso, in una giostra popolata da personaggi di volta in volta assurdi, imprevedibili e, comune denominatore, divertentissimi. Sembrava la solita commediola senza sostanza, e invece no, la sostanza c'è e ha un buon sapore.&lt;br /&gt;Bevete d'un fiato &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Una notte da leoni&lt;/span&gt;: sbornia sì, ma di classe!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-8863106013595782636?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/8863106013595782636/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=8863106013595782636' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/8863106013595782636'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/8863106013595782636'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2009/07/una-notte-da-leoni-stupefacente.html' title='UNA NOTTE DA LEONI - Stupefacente'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/Sl4-j6SYcaI/AAAAAAAAAHY/HCPCwGz4BkA/s72-c/una+notte+da+leoni.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-2541788855939446102</id><published>2009-07-15T21:23:00.004+02:00</published><updated>2009-07-16T09:24:30.872+02:00</updated><title type='text'>CORALINE e la Porta Magica</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/Sl4zNpSsjJI/AAAAAAAAAHQ/fuezWVpbdzE/s1600-h/Coraline.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 226px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/Sl4zNpSsjJI/AAAAAAAAAHQ/fuezWVpbdzE/s320/Coraline.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358776916133055634" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Questa affascinante pellicola in stop-motion, dalla perfetta realizzazione tecnica e registica (by Henry Selick di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/The_Nightmare_Before_Christmas"&gt;Nightmare before Christmas&lt;/a&gt;, n.d.r.), sa mantenere tutte le aspettative che un racconto di suspense, in equilibrio tra sogno e realtà, ci può trasmettere.&lt;br /&gt;Superbamente diviso tra brivido e stupore, lo spettatore viene attirato nel mondo di Coraline, una ragazzina “tosta” e annoiata dalla forzata solitudine, che casualmente scopre una realtà parallela.&lt;br /&gt;Qui la vita imita il suo quotidiano, ma in modo molto più colorato, divertente, allettante. Almeno in apparenza.&lt;br /&gt;Gli aspetti più terrificanti della storia, tratta dall'omonimo romanzo di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Neil_Gaiman"&gt;Neil Gaiman&lt;/a&gt;, vengono svelati man mano con buon ritmo e giusta dose di tensione.&lt;br /&gt;E non ci vengono risparmiati solo perché i possibili spettatori sono dei bambini.&lt;br /&gt;A loro non viene nascosto nulla, né dei genitori distratti (moderno incubo di solitudine fanciullesca), né gli oscuri misteri che si celano dietro un aspetto ingannevole, né la malvagia potenza di una matrigna possessiva e crudelissima.&lt;br /&gt;Brividi a volontà vengono elargiti ai piccoli che, col loro sguardo avido di  meraviglie, accompagneranno Coraline nella sua avventura.&lt;br /&gt;E alla fine verranno ripagati, tanto dalla bellezza delle immagini, quanto dalla vittoria, come è giusto che sia, della protagonista in lotta contro surreali avversità.&lt;br /&gt;Agli adulti, intanto, il compito assai facile di afferrare la morale... e farne tesoro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-2541788855939446102?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/2541788855939446102/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=2541788855939446102' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/2541788855939446102'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/2541788855939446102'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2009/07/coraline-e-la-porta-magica.html' title='CORALINE e la Porta Magica'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/Sl4zNpSsjJI/AAAAAAAAAHQ/fuezWVpbdzE/s72-c/Coraline.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-8442137018787005629</id><published>2009-04-16T22:30:00.004+02:00</published><updated>2009-04-16T23:01:09.256+02:00</updated><title type='text'>Ponyo sulla scogliera</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/SeeaHefU_3I/AAAAAAAAAG4/p4iHPsCPfk8/s1600-h/Ponyo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 224px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/SeeaHefU_3I/AAAAAAAAAG4/p4iHPsCPfk8/s320/Ponyo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5325394537623125874" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt; 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charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CUsers%5CCatia%5CAppData%5CLocal%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt; 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Godetevi, dunque, un po’ di tranquillità e senza rinunciare al buon gusto.   &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-8442137018787005629?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/8442137018787005629/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=8442137018787005629' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/8442137018787005629'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/8442137018787005629'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2009/04/ponyo-sulla-scogliera.html' title='Ponyo sulla scogliera'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/SeeaHefU_3I/AAAAAAAAAG4/p4iHPsCPfk8/s72-c/Ponyo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-7659175709931065903</id><published>2009-03-12T23:32:00.007+01:00</published><updated>2009-03-13T16:28:11.897+01:00</updated><title type='text'>THE MILLIONAIRE – Oscar meritati</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/SbmQWfxoHcI/AAAAAAAAAGg/fF45l0lEPC0/s1600-h/millionaire.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 256px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/SbmQWfxoHcI/AAAAAAAAAGg/fF45l0lEPC0/s320/millionaire.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5312435951621381570" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Giusto una decina di voi non sarà ancora andata al cinema a vedere questo film. Al massimo 5 o 6 non avranno letto mai nulla su questa pellicola. Non più di 2 o 3 saranno all’oscuro del fatto che ha trionfato alla notte degli Oscar.&lt;br /&gt;E’ a questo sparuto manipolo di anime perse che dico: CORRETE in sala!&lt;br /&gt;Senza avere un regista americano, senza avere una produzione hollywoodiana, senza avere un cast stellare, senza intitolarsi &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Titanic_%28film_1995%29"&gt;Titanic&lt;/a&gt;, The Millionaire vince 8 statuette dopo essere rimasto in prima visione da dicembre a marzo. Un motivo ci sarà.&lt;br /&gt;E c’è. C’è un’intera serie di buoni motivi.&lt;br /&gt;L’ossatura della trama: povertà, lealtà, violenza, speranza, amore. Possono bastare elementi molto semplici per fare grande una storia.&lt;br /&gt;La muscolatura, la forza motrice della pellicola: degli attori – anche i bambini – intensi e credibili, un montaggio rapido e senza intoppi, una regia vivace e puntuale, una bellissima colonna sonora (questi ultimi tre elementi quasi una costante per &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Danny_Boyle"&gt;Danny Boyle&lt;/a&gt;, regista inglese di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Trainspotting_%28film%29"&gt;Trainspotting&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;L’arteria principale: una sceneggiatura senza tempi morti. Corre dall’inizio alla fine del film trasportando la sua linfa vitale: un susseguirsi di situazioni che alternano orrore a meraviglia, strappandoci lacrime e sorrisi, suscitando rabbia e poi sollievo, tensione e poi esultanza.&lt;br /&gt;L’epidermide: un’ambientazione fin troppo cruda e scomoda, seppur romanzata, nell’India meno esotica, fotografata coi suoi colori sgargianti, ma senza la patina da travel magazine, nella sua vita di strada e miseria.&lt;br /&gt;Il cuore del film? Un pretesto: un destino prima crudele e poi beffardo che sa premiare chi ha fede in una meta da perseguire.&lt;br /&gt;Guardate The Millionaire con interesse e un pizzico di aspettativa (che non andrà delusa), come guardereste una persona dal fascino discreto, complesso, schietto e misterioso al tempo stesso… e rischiate d’innamorarvene.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-7659175709931065903?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/7659175709931065903/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=7659175709931065903' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/7659175709931065903'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/7659175709931065903'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2009/03/millionaire-oscar-meritati.html' title='THE MILLIONAIRE – Oscar meritati'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/SbmQWfxoHcI/AAAAAAAAAGg/fF45l0lEPC0/s72-c/millionaire.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-4608619065710733524</id><published>2009-03-06T07:43:00.005+01:00</published><updated>2009-03-13T16:32:04.409+01:00</updated><title type='text'>TWILIGHT – in seconda visione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/SbDIVZB7k_I/AAAAAAAAAGI/LDeBt4S0J0A/s1600-h/twilight.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 216px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/SbDIVZB7k_I/AAAAAAAAAGI/LDeBt4S0J0A/s320/twilight.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5309964230491608050" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ai pochi che non l’hanno ancora visto posso solo dire che non bisogna essere snob.&lt;br /&gt;Se riuscite a liberarvi da facili preconcetti sulle storie che hanno dei diciassettenni come protagonisti e se subite almeno in parte il fascino di Dracula, potreste trovare in questa pellicola un qualche pregio.&lt;br /&gt;Può sempre incuriosirvi la storia, tratta dall’omonimo best seller di Stephenie Meyer, di una giovane dei nostri giorni, solitaria e riservata, attratta da un vampiro suo (si fa per dire) coetaneo che, per buona salute della ragazza, sta domando la propria natura e si nutre solo di sangue animale e non umano… Originalità, questa, che non salva del tutto la fanciulla dal pericolo: è pur sempre una storia di non-morti e non tutti sono “vegetariani”.&lt;br /&gt;Da un punto di vista tecnico, notevole la fotografia, dai toni freddi e sgranati, che rende un buon servizio all’atmosfera ombrosa del film. Niente male il montaggio e la colonna sonora, in generale ben amalgamati e addirittura ottimali nella godevolissima sequenza della partita di baseball.&lt;br /&gt;Buona la regia nel complesso perché non si perde in grosse sbavature, ma anzi mantiene un tono “minimalista” nel presentarci, senza calcare eccessivamente la mano, questa storia di vampiri dei nostri giorni.&lt;br /&gt;A non farne la confezione perfetta che poteva essere concorre la sceneggiatura: persino senza aver letto il libro, in alcuni punti sembrerà frastagliata, e il mancato raccordo tra le situazioni rischia d’infastidire. Anche i due protagonisti, seppure adeguatamente affascinanti, rischiano d’infastidire perché ancora un tantino acerbi in fatto di recitazione.&lt;br /&gt;Speriamo migliorino nel sequel.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-4608619065710733524?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/4608619065710733524/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=4608619065710733524' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/4608619065710733524'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/4608619065710733524'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2009/03/twilight-in-seconda-visione.html' title='TWILIGHT – in seconda visione'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/SbDIVZB7k_I/AAAAAAAAAGI/LDeBt4S0J0A/s72-c/twilight.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-5305882339832927085</id><published>2009-03-06T07:39:00.000+01:00</published><updated>2009-03-06T07:41:29.407+01:00</updated><title type='text'>Dopo il letargo</title><content type='html'>Ho latitato. Ogni tanto capita. Riparto con un paio di seconde visioni, tanto per recuperare un po’ di lavoro arretrato…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-5305882339832927085?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/5305882339832927085/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=5305882339832927085' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/5305882339832927085'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/5305882339832927085'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2009/03/dopo-il-letargo.html' title='Dopo il letargo'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-8033336917104901897</id><published>2008-11-14T00:55:00.005+01:00</published><updated>2008-11-14T12:32:18.174+01:00</updated><title type='text'>MAMMA MIA! - ripescaggio -</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/SRy-x0wq2fI/AAAAAAAAAEg/71BlWV45nw4/s1600-h/mamma+mia.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 224px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/SRy-x0wq2fI/AAAAAAAAAEg/71BlWV45nw4/s320/mamma+mia.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5268295427302283762" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Non si tratta di improvviso buonismo. Semplicemente, la scelta delle ultime pellicole viste non era pilotata verso il capolavoro, bensì verso un buon prodotto d’intrattenimento.&lt;br /&gt;E anche il musical MAMMA MIA! non ha deluso le aspettative. Anzi.&lt;br /&gt;Nell’esile trama imbastita e cucita addosso alle meravigliose canzoni degli ABBA, tutte da riscoprire, troverete una serie di solari e spensierati motivi per dimenticare le tristezze della vita quotidiana e godervi il vostro meritato paio d’ore di svago.&lt;br /&gt;Nel brillante contorno di un'isoletta greca, nelle belle voci di un’insolitamente allegra Meryl Streep e della giovane e angelica Amanda Seyfried, nelle vivaci coreografie dei balletti, nel trascinante e catartico ritmo d’indimenticabili melodie tipo “Dancing Queen”, avrete plausibili giustificazioni per sgranare gli occhi e sorridere compiaciuti di tanta leggerezza.&lt;br /&gt;Il montaggio ha forse un po’ di sbavature e nel cast spadroneggiano le donne mentre gli uomini gigioneggiano, ma va bene così. Il resto è soltanto buona musica, emozione, allegria.&lt;br /&gt;E ogni tanto ci vuole.&lt;script src="http://shots.snap.com//client/inject.js?site_name=0" type="text/javascript"&gt;&lt;/script&gt;&lt;script src="http://shots.snap.com//client/inject.js?site_name=0" type="text/javascript"&gt;&lt;/script&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-8033336917104901897?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/8033336917104901897/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=8033336917104901897' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/8033336917104901897'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/8033336917104901897'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2008/11/non-si-tratta-di-improvviso-buonismo.html' title='MAMMA MIA! - ripescaggio -'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/SRy-x0wq2fI/AAAAAAAAAEg/71BlWV45nw4/s72-c/mamma+mia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-4128817835905253578</id><published>2008-11-13T23:51:00.001+01:00</published><updated>2008-11-13T23:56:36.204+01:00</updated><title type='text'>Kung Fu Panda - ripescaggio -</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/SRywjhiIA9I/AAAAAAAAAEY/1vPXJ0-POkg/s1600-h/kung+fu+panda.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 171px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/SRywjhiIA9I/AAAAAAAAAEY/1vPXJ0-POkg/s320/kung+fu+panda.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5268279788460049362" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ad eccezione del doppiaggio di Fabio Volo (troppo smilzo e poco comico per prestare la voce ad un ciccione esilarante), direi che quest’ultimo cartone della DreamWorks è davvero… uno spasso. E’ semplicemente divertente. E’ brillante, godibile, ben fatto.&lt;br /&gt;Il protagonista, l’orso panda Po, ci conquista perché realmente simpatico.&lt;br /&gt;La storia ci piace perché, senza inutili fronzoli, rassicura ognuno di noi, anche il più imbranato (la maturazione personale attraverso maggiore fiducia in se stessi è cosa possibile e accessibile a tutti).&lt;br /&gt;I personaggi di contorno sono talmente ben riusciti che quasi dispiace debbano lasciare il campo al protagonista – suggerirei 6 o 7 spin-off, uno per ciascuno con la storia personale più un’altra avventura comunitaria dove possano avere più spazio.&lt;br /&gt;Le lotte di Kung Fu sono coreografate come nella migliore tradizione del genere della nobile arte marziale e l’uso del rallenty ne esalta l’eleganza asservendola, però, alla comicità delle situazioni.&lt;br /&gt;Le battute fanno ridere.&lt;br /&gt;I disegni sono belli.&lt;br /&gt;Gustatevelo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-4128817835905253578?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/4128817835905253578/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=4128817835905253578' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/4128817835905253578'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/4128817835905253578'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2008/11/kung-fu-panda-ripescaggio.html' title='Kung Fu Panda - ripescaggio -'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/SRywjhiIA9I/AAAAAAAAAEY/1vPXJ0-POkg/s72-c/kung+fu+panda.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-1781532754169461198</id><published>2008-11-13T22:33:00.005+01:00</published><updated>2008-11-14T09:29:32.608+01:00</updated><title type='text'>Il principe Caspian - ripescaggio -</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/SRyfse0PAbI/AAAAAAAAAEI/Qn4U3-UyyQU/s1600-h/Caspian.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 224px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/SRyfse0PAbI/AAAAAAAAAEI/Qn4U3-UyyQU/s320/Caspian.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5268261250651849138" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Colta da improvvisa pigrizia, vorrei consigliarvi la visione di questo film senza dover perorare la causa del genere fantasy a cui, per forza di cose, viene associato e che non tutti gradiscono.&lt;br /&gt;Al di là di qualche creatura fantastico-mitologica e di qualche animale parlante, rischia di piacervi semplicemente per quel che è: un classico “film d’avventura” (come si diceva un tempo).&lt;br /&gt;Un &lt;span style="font-style: italic;"&gt;bel&lt;/span&gt; film d’avventura.&lt;br /&gt;Certamente, chi conosce la saga delle Cronache di Narnia o ha visto il precedente Il Leone, la Strega e l’Armadio, non sarà sorpreso di vedere quattro ragazzini catapultati dalla Londra della seconda guerra mondiale ad un immaginario mondo parallelo.&lt;br /&gt;Agli ignari vorrei dire di non sottovalutare questo &lt;em&gt;divertissement &lt;/em&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;molto simile ai giochi che tutti abbiamo fatto (in cui eravamo gli eroi buoni che combattevano nel tempo del C’era una volta contro i cattivissimi).&lt;br /&gt;Questa pellicola rispetta infatti tutti i canoni, sia letterari che cinematografici, del miglior dramma avventuroso capace di offrire uno spettacolo del tutto degno di essere visto.&lt;br /&gt;La trama ci presenta un principe coraggioso inizialmente costretto alla fuga, ma destinato a riunire antiche popolazioni, rianimando la loro rivalsa verso un sovrano dispotico, crudele e di chiara matrice shakespeariana.&lt;br /&gt;In suo aiuto vengono richiamati dei personaggi leggendari che circa 1.300 anni prima avevano regnato con grande saggezza le terre di Narnia: Peter, Susan, Edmund e Lucy Pevensie.&lt;br /&gt;I quattro fratelli (che, nella vita reale, avevano vissuto la precedente esperienza parallela solo un anno prima), trovano il mondo di Narnia molto cambiato: le creature che lo popolavano non sono più libere, la stirpe degli umani (loro discendenti) è crudele e bellicosa e il creatore di quel mondo, il leone Aslan al cui fianco loro avevano combattuto, sembra scomparso da secoli.&lt;br /&gt;Da questo canovaccio si sviluppano con buon ritmo e buon impianto scenico, alcuni temi sempreverdi: la ferocia della tirannia, il passaggio all’età adulta, la passione per una causa comune, la speranza che non va perduta, la fede che non va dimenticata, il coraggio che non va sprecato.&lt;br /&gt;Il tutto sapientemente condito da emozionanti scene di battaglia corpo a corpo e illuminato dalla bella prova d’attore dei nostri Sergio Castellitto e Pierfrancesco Favino: il primo, un re cospiratore e spietato al punto giusto, il secondo, un truce capitano dallo sguardo incredibilmente eloquente.&lt;br /&gt;Dunque, l’avventura è servita: buon appetito.&lt;script src="http://shots.snap.com//client/inject.js?site_name=0" type="text/javascript"&gt;&lt;/script&gt;&lt;script src="http://shots.snap.com//client/inject.js?site_name=0" type="text/javascript"&gt;&lt;/script&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-1781532754169461198?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/1781532754169461198/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=1781532754169461198' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/1781532754169461198'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/1781532754169461198'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2008/11/il-principe-caspian-ripescaggio.html' title='Il principe Caspian - ripescaggio -'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/SRyfse0PAbI/AAAAAAAAAEI/Qn4U3-UyyQU/s72-c/Caspian.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-7934319876943607961</id><published>2008-09-01T15:17:00.005+02:00</published><updated>2008-09-02T15:16:46.127+02:00</updated><title type='text'>E' tempo di risate (Non pensarci)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/SLvsHMtjJdI/AAAAAAAAADw/ecRw2KTawbE/s1600-h/non+pensarci.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/SLvsHMtjJdI/AAAAAAAAADw/ecRw2KTawbE/s320/non+pensarci.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5241042199791216082" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ripescato ad un cinema estivo all’aperto, mi sento di consigliare caldamente questo godibilissimo film italiano dove si ride che è un piacere in parecchie occasioni. E non è poco.&lt;br /&gt;Affiancato e supportato dagli ottimi colleghi e dall’ottima sceneggiatura, troviamo un bravo Mastandrea, qui assolutamente in parte, musicista scalcagnato e ironico alle prese con svariate crisi: artistica, familiare, economica…&lt;br /&gt;Temi sempre attuali e non privi di spessore vengono trattati con la leggerezza tipica della commedia intelligente ed anche con un certo ritmo brioso che fa scorrere la pellicola senza intoppi.&lt;br /&gt;Le gag sono puntuali come le conseguenti risate: vale proprio la pena di godersi questo film piccolo ma divertente… senza pensarci troppo.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/pubblico/articolo/?id=367057"&gt;Pubblicato anche su MyMovies.it&lt;/a&gt;&lt;script src="http://shots.snap.com//client/inject.js?site_name=0" type="text/javascript"&gt;&lt;/script&gt;&lt;script src="http://shots.snap.com//client/inject.js?site_name=0" type="text/javascript"&gt;&lt;/script&gt;&lt;script src="http://shots.snap.com//client/inject.js?site_name=0" type="text/javascript"&gt;&lt;/script&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-7934319876943607961?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/7934319876943607961/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=7934319876943607961' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/7934319876943607961'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/7934319876943607961'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2008/09/e-tempo-di-risate-non-pensarci.html' title='E&apos; tempo di risate (Non pensarci)'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/SLvsHMtjJdI/AAAAAAAAADw/ecRw2KTawbE/s72-c/non+pensarci.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-2061191880815691895</id><published>2008-09-01T14:50:00.007+02:00</published><updated>2008-09-01T15:04:06.825+02:00</updated><title type='text'>Il basso volo del pipistrello (Il cavaliere oscuro)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/SLvnXkfSaJI/AAAAAAAAADg/Lxs-aZ5skLs/s1600-h/batman+locandina.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/SLvnXkfSaJI/AAAAAAAAADg/Lxs-aZ5skLs/s320/batman+locandina.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5241036983493617810" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;E’ passato oltre un mese da quando ho visto al cinema questo film e, trascorso questo ragionevole lasso di tempo, posso in tutta tranquillità affermare che non mi è piaciuto. Preciso: il secondo tempo non mi è piaciuto, ma questo non fa che aggravare la mia delusione.&lt;br /&gt;L’opera compare così tanto sbilanciata, tra la premessa entusiasmante della prima parte e l’interminabile trafila di colpi di scena della seconda, che non può che lasciare perplessi… Belle sono, all’inizio, l’ambientazione moderna e realistica (originale per un comics movie solitamente molto sopra le righe), la freddezza sgranata della fotografia, la saggia furbizia delle spalle di Bale, Michael Caine e Morgan Freeman, la coinvolgente e straniante figura del veramente magnifico Joker-Heath Ledger… Poi, le malefatte di questo cattivissimo, sempre un passo avanti all’eroe che intanto sembra appannato e inesistente, la corruzione del male sul bene, la rivalutazione del genere umano come specie generosa, le scelte epocali su chi salvare, come quando e perché… tutto si mischia e si insegue senza tregua per un periodo talmente allungato da farti per forza chiedere: ma quando finisce? E anche: ma Batman/Christian Bale che ci sta a fare se i protagonisti sono degli altri? Insomma: disattende le ottime promesse del primo tempo. Peccato. Peccato davvero.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/pubblico/articolo/?id=366994"&gt;Pubblicato anche su MyMovies.it&lt;/a&gt;&lt;script src="http://shots.snap.com//client/inject.js?site_name=0" type="text/javascript"&gt;&lt;/script&gt;&lt;script src="http://shots.snap.com//client/inject.js?site_name=0" type="text/javascript"&gt;&lt;/script&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-2061191880815691895?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/2061191880815691895/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=2061191880815691895' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/2061191880815691895'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/2061191880815691895'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2008/09/il-basso-volo-del-pipistrello-il.html' title='Il basso volo del pipistrello (Il cavaliere oscuro)'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/SLvnXkfSaJI/AAAAAAAAADg/Lxs-aZ5skLs/s72-c/batman+locandina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-4870377761289242606</id><published>2008-07-15T15:48:00.004+02:00</published><updated>2008-12-09T10:07:55.376+01:00</updated><title type='text'>Il miracolo italiano (IL DIVO)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/SHyq1hTgeXI/AAAAAAAAADA/AN2fpHgUnOM/s1600-h/il+divo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/SHyq1hTgeXI/AAAAAAAAADA/AN2fpHgUnOM/s320/il+divo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5223237504292911474" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il protagonista: ancora in vita. &lt;st1:personname productid="La Storia" st="on"&gt;La Storia&lt;/st1:personname&gt; vera: appena trascorsa. Lo scenario politico: quello nostro, reale e italiano. La immaginavo un’impresa titanica (e quasi impossibile) quella di fare un film su Giulio Andreotti che fosse definibile con qualche aggettivo diverso da “interessante” - o, addirittura, “noioso”.&lt;br /&gt;Mi sono dovuta ricredere.&lt;br /&gt;Per il film scritto e diretto da Sorrentino, gli aggettivi si possono sprecare e bisogna scomodarne di quelli grossi e raramente (o, forse, non più) attribuiti al nostro cinema negli ultimi anni.&lt;br /&gt;Roba tipo: “esaltante”, “perfetto”, “capolavoro” cominciano in qualche modo a rendere l’idea di che tipo di pellicola sia “Il Divo”. E sono la prima ad esserne stupita.&lt;br /&gt;Conoscevo il talento del regista (e del protagonista Servillo), ma ero comunque scettica: il “soggetto” mi appariva talmente… ostico da rappresentare in modo credibile, cinematograficamente e biograficamente parlando, da farmi partire prevenuta. Poi è cominciato il film.&lt;br /&gt;Ed è da subito una meraviglia la maestria con cui regia e sceneggiatura hanno saputo rendere coinvolgente, travolgente, stupefacente la vita di una figura tanto impegnativa, che pure conosciamo e che qui &lt;i style=""&gt;ri&lt;/i&gt;-conosciamo attraverso la magia del grande schermo.&lt;br /&gt;Una menzione speciale alla particolarmente magica colonna sonora. Ragazzi, la colonna sonora “magica” in un film italiano? Sembra una contraddizione in termini. Ma nel Divo è entusiasmante. Butterei lì un “alla Pulp fiction” e non solo perché il cognome dei due registi fa rima.&lt;br /&gt;E che il nostro Sorrentino abbia mostrato di avere nel sangue una qualche eredità americana qui si nota alla grande nella regia di certi movimenti di macchina, di certe inquadrature… spericolate, originali e del tutto inusuali nel cinema di casa nostra.&lt;br /&gt;E’ come se sottolineassero l’intento di mostrarci la realtà già nota sotto tutta un’altra angolazione. Scopo raggiunto: la visuale si ribalta e ci ritroviamo a guardare l’incresciosa vicenda italiana da sotto in su, dall’alto in basso, dentro e fuori, come quando si rivolta un calzino.&lt;br /&gt;E il mitico divo Giulio fa la sua porca figura (in entrambi i sensi): da un lato può sembrare come ci aspettavamo/sospettavamo/sapevamo che fosse, dall’altro è tutto da scoprire…&lt;br /&gt;Se proprio devo trovare un difetto a questo film altrimenti ineccepibile, additerei il breve monologo del divo sul Bene e sul Male: inizialmente mi aveva colpito per il suo climax ascendente, ma, tutto sommato, è “un po’ troppo” teatrale. Però è come cercare il pelo nell’uovo, risaputo simbolo di perfezione.&lt;br /&gt;Che fate ancora seduti lì? Correte in sala: il buon Cinema è servito!&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/pubblico/articolo/?id=343418"&gt;Pubblicato anche su MyMovies.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-4870377761289242606?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/4870377761289242606/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=4870377761289242606' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/4870377761289242606'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/4870377761289242606'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2008/07/il-miracolo-italiano-il-divo.html' title='Il miracolo italiano (IL DIVO)'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/SHyq1hTgeXI/AAAAAAAAADA/AN2fpHgUnOM/s72-c/il+divo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-2463019421650512671</id><published>2008-07-03T20:22:00.004+02:00</published><updated>2008-12-09T10:07:55.478+01:00</updated><title type='text'>Un piacevole interludio (ONCE)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/SG0ZEOxuJJI/AAAAAAAAAC4/aVk3We-qgHg/s1600-h/once.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/SG0ZEOxuJJI/AAAAAAAAAC4/aVk3We-qgHg/s320/once.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5218855103669085330" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:10;"  &gt;Acquistate il biglietto per ONCE e, una volta seduti in poltrona, immaginate di non essere al cinema. Pensate invece di essere stesi su un’amaca, il dondolio vi culla dolcemente, una piacevole brezza vi accarezza la pelle e, ad occhi chiusi, state ascoltando la vostra musica preferita: una compilation di canzoni capaci di scaldarvi il cuore evocando immagini, emozioni, moti dell’anima.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:10;"  &gt;Questo è l’effetto che vi farà questo film. Il potere della sua colonna sonora, della canzone da Oscar 'Falling Slowly', dei testi (ben tradotti nei sottotitoli) e la semplicità della storia, un breve ma fondamentale incrocio di destini tra due persone normalissime con una comune passione per la musica, vi saprà conquistare.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:10;"  &gt;La trama è delicata mentre la forza evocativa delle note suonate e cantate, per contro, è dirompente: un mix che non lascia indifferenti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:10;"  &gt;Il tema del casuale incontro tra sconosciuti che porta ad una svolta di vita è un classico. Qui viene però rivisto in una originale chiave di pseudo-musical a basso costo, senza fronzoli, che lascia parlare le melodie, i simpatici protagonisti, un vissuto quotidiano più che possibile.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:10;"  &gt;Originale anche un messaggio di fondo, per nulla scontato di questi tempi: la possibilità, per molti incredibile, che un uomo e una donna possano essere amici. Veramente e semplicemente.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:10;"  &gt;E non è poco.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/pubblico/articolo/?id=338983"&gt;Pubblicato anche su MyMovies.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-2463019421650512671?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/2463019421650512671/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=2463019421650512671' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/2463019421650512671'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/2463019421650512671'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2008/07/un-piacevole-interludio-once.html' title='Un piacevole interludio (ONCE)'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/SG0ZEOxuJJI/AAAAAAAAAC4/aVk3We-qgHg/s72-c/once.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-5875762377660778183</id><published>2008-06-10T15:01:00.003+02:00</published><updated>2008-12-09T10:07:55.625+01:00</updated><title type='text'>Giungla di cemento armato… ed è neo-capolavoro (Gomorra)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/SE572z8E-_I/AAAAAAAAACw/DSRYqmBjFhA/s1600-h/Gomorra.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/SE572z8E-_I/AAAAAAAAACw/DSRYqmBjFhA/s320/Gomorra.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5210238000499588082" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Aprite gli occhi e guardate l’iper-neo-realismo di Matteo Garrone.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Ne resterete scioccati e straziati, ma ne sarà valsa la pena.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Film tratto dall’omonimo fenomeno letterario scritto da &lt;span style="color:black;"&gt;Roberto Saviano,&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:10;color:black;"   &gt; &lt;/span&gt;Gomorra fotografa un’Italia che non sembra quella reale e, contemporaneamente, appare più vera di quello che possiamo immaginare.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Iper-realismo (“&lt;a href="http://teoriadeimedia.blogspot.com/2004/12/iper-realismo.html"&gt;-vero più vero del vero-… sensazione di angoscia e dolore … trasportata nei minimi dettagli all’interno dell’opera&lt;/a&gt; ”).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Garrone ci piazza sotto il naso questa fotografia senza giudicare quello che ritrae, ma mettendoci di fronte al fatto compiuto che in ogni foto è fissato in modo indelebile.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Guardandola, siamo noi ad entrare nella storia che racconta, a studiarne i personaggi, a cercare di catalogarne alcuni come esseri &lt;i style=""&gt;umani&lt;/i&gt; anziché come &lt;i&gt;bestiame&lt;/i&gt; feroce e impazzito, a dare emozione al ritratto impietoso.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Un’emozione ansiogena che toglie il respiro.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;E’ Garrone che ci lascia in apnea e lo fa così: incollando la telecamera alla nuca dei protagonisti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;A loro sta col fiato sul collo, come fa &lt;st1:personname productid="la Camorra" st="on"&gt;la Camorra&lt;/st1:personname&gt; con le sue vittime che devono continuamente guardarsi le spalle, come farebbe un Vampiro che in quel punto sta per succhiare il sangue, tirare via la linfa vitale.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;E a noi toglie ogni possibilità di respirare perché lo sguardo non può spaziare, non può rigenerarsi in una visione panoramica d’insieme.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;No, siamo costretti a guardare, non possiamo distrarci: così vicini alla crudezza di una vita infame, non possiamo voltarci da un’altra parte e fare finta di niente.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Più che meritato il successo di libro e film, che ci hanno fatto conoscere la legge della giungla di cemento armato, e sanguinario, che ci teniamo in casa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Più che consigliata (oltre che la lettura), la visione &lt;span style="font-style: italic;"&gt;in sala&lt;/span&gt; di Gomorra: per spettatori coraggiosi, sicuri di volersi calare nel film.&lt;br /&gt;A quelli che opteranno per il piccolo schermo, un monito: l'istinto di sfuggire alle immagini cambiando canale sarà quasi irresistibile...&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/pubblico/articolo/?id=329969"&gt;Pubblicato anche su MyMovies.it&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:12;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-5875762377660778183?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/5875762377660778183/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=5875762377660778183' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/5875762377660778183'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/5875762377660778183'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2008/06/giungla-di-cemento-armato-ed-neo.html' title='Giungla di cemento armato… ed è neo-capolavoro (Gomorra)'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/SE572z8E-_I/AAAAAAAAACw/DSRYqmBjFhA/s72-c/Gomorra.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-3461248383584796488</id><published>2008-04-18T21:35:00.006+02:00</published><updated>2008-12-09T10:07:55.893+01:00</updated><title type='text'>Un bellissimo piccolo grande film (JUNO)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/SAj5rUpeifI/AAAAAAAAACo/B-_MtxcrZbw/s1600-h/JUNO.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/SAj5rUpeifI/AAAAAAAAACo/B-_MtxcrZbw/s320/JUNO.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5190673093216864754" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Domandatevi che cosa cercate in un film per definirlo “&lt;i style=""&gt;bello&lt;/i&gt;” e in JUNO lo troverete.&lt;br /&gt;Di cosa avete bisogno?&lt;br /&gt;Forse di una trama semplice, ma anche avvincente? Che sia attuale eppure divertente, che possa indurvi alla riflessione senza spegnervi il sorriso, che possa farvi emozionare (e molto) senza essere banalmente strappalacrime?&lt;br /&gt;Necessitate magari di bravi attori, di quelli totalmente in parte anche in pochissime inquadrature, e di un’attrice protagonista talmente spontanea che, appena ventenne, ha già superato la soglia della perfezione?&lt;br /&gt;Vi serve per caso una sceneggiatura dai dialoghi brillanti e senza fronzoli, rapidi e fulminanti, senza giri di parole, intelligenti e sagaci senza essere cervellotici?&lt;br /&gt;Cosa volete ancora? Una colonna sonora godibile, una regia puntuale (bravo Reitman di &lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=44102"&gt;&lt;em&gt;Tank you for smoking&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; , un montaggio preciso?&lt;br /&gt;Se cercate tutte queste cose, e altro ancora, JUNO vi saprà soddisfare… e incantare.&lt;br /&gt;Per tutta la durata del film, resterete in contemplazione di una sedicenne col viso d’angelo, lo sproloquio facile, la (giovane) determinazione di un caterpillar.&lt;br /&gt;Una naturale simpatia/empatia verso la piccola Juno v’incollerà al grande schermo e vi chiederete, ad ogni cambio di scena: “Adesso cosa farà? Come reagirà? Che cosa dirà?”, facendovi letteralmente pendere dalle sue labbra.&lt;br /&gt;La storia è presto detta: una ragazzina normale, dalla lingua sciolta e dal cervello sveglio, decide di (passatemi l’espressione desueta) fare l’amore col suo migliore amico e coetaneo compagno di scuola. Rimasta incinta, dopo un breve confronto col neo-padre (tenetelo d'occhio), decide in autonomia di recarsi al centro “Donne ora” (un nome, un programma) per interrompere la gravidanza. All’ultimissimo minuto, però, ci ripensa e cerca una soluzione alternativa.&lt;br /&gt;L’“originalità” di questa scelta diversa e il carisma di Juno fanno da perno al dipanarsi degli eventi che si snodano, non senza comprensibili ansie e plausibili incidenti di percorso, lungo le 4 stagioni.&lt;br /&gt;La sceneggiatura da Oscar (meritatissimo) di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Diablo_Cody"&gt;Diablo Cody&lt;/a&gt; fa scorrere con palpitante e rapida grazia i 9 mesi e il nostro cuore scorre con loro, vola leggero su un tema difficile, ma affrontato, attraverso la sua protagonista, con l’acume, il buon senso senza pregiudizi, e il coraggio istintivo della gioventù.&lt;br /&gt;Un'indimenticabile lezione (sulla purezza di adolescenza, amore e amicizia, sulla vita e la naturale generosità del genere umano), data con sorprendente e ammirabile assenza d'intenti pedagogici o giudizi morali.&lt;br /&gt;Tra le tante scene meritorie di menzione, segnalo almeno quella con i genitori appena messi a conoscenza sia del fattaccio che della soluzione trovata da Juno: lo scambio di battute, una volta rimasti soli, è da manuale della commedia brillante.&lt;br /&gt;Proprio come il resto del film: tutto da vedere, ascoltare, meditare. BUONA VISIONE!&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/pubblico/articolo/?id=306951"&gt;Pubblicato anche su MyMovies.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-3461248383584796488?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/3461248383584796488/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=3461248383584796488' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/3461248383584796488'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/3461248383584796488'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2008/04/un-bellissimo-piccolo-grande-film-juno.html' title='Un bellissimo piccolo grande film (JUNO)'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/SAj5rUpeifI/AAAAAAAAACo/B-_MtxcrZbw/s72-c/JUNO.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-5584072102381735488</id><published>2008-03-16T22:51:00.002+01:00</published><updated>2008-12-09T10:07:56.034+01:00</updated><title type='text'>Luci e ombre da non perdere (Persepolis)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/R92Ww3TIa9I/AAAAAAAAACY/fsG4MITyQmk/s1600-h/Persepolis.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/R92Ww3TIa9I/AAAAAAAAACY/fsG4MITyQmk/s400/Persepolis.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5178460912768019410" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Concedetevi di buon grado la visione di Persepolis.&lt;br /&gt;Un film di animazione, distante anni luce dai fantasmagorici colori di &lt;a itxtdid="2966944" target="_blank" href="http://www.mymovies.it/pubblico/articolo/?id=292044#" style="border-bottom: 1px dotted darkgreen ! important; text-decoration: none ! important; padding-bottom: 0px ! important; color: darkgreen ! important; background-color: transparent ! important; cursor: pointer ! important;" classname="iAs" class="iAs"&gt;&lt;nobr&gt;Disney&lt;img style="border: 0pt none ; margin: 0pt; padding: 0pt; height: 10px; width: 10px; position: relative; top: 1px; left: 1px; float: none;" src="http://images.intellitxt.com/ast/adTypes/5.gif" /&gt;&lt;/nobr&gt;&lt;/a&gt; o Dreamworks, che vi farà approdare nell'originalissimo, raffinato, intelligente, lucidissimo mondo in bianco e nero di Marjane Satrapi.&lt;br /&gt;I vostri occhi potranno bearsi di uno stile grafico elegante e coinvolgente al tempo stesso.&lt;br /&gt;La vostra mente intanto potrà aprirsi, con ironia e sentimento, su una fetta di Storia e su un Paese (l'Iran) che spesso consideriamo lontanissimi, come di un altro pianeta e che, invece, fanno proprio parte di questo pazzo pazzo mondo.&lt;br /&gt;Attraverso lo sguardo acuto, ma anche smarrito, della protagonista avrete di un ventennio iraniano un riassunto essenziale, ricco di momenti brillanti e vivaci, esattamente come essenziale, brillante e vivace può essere il disegno di una tavola a fumetti in bianco e nero.&lt;br /&gt;Interessante, divertente, emozionante e ben fatto: consigliatissimo.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/pubblico/articolo/?id=292044"&gt;Pubblicato anche su MyMovies&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-5584072102381735488?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/5584072102381735488/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=5584072102381735488' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/5584072102381735488'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/5584072102381735488'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2008/03/luci-e-ombre-da-non-perdere-persepolis.html' title='Luci e ombre da non perdere (Persepolis)'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/R92Ww3TIa9I/AAAAAAAAACY/fsG4MITyQmk/s72-c/Persepolis.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-2597237901377697546</id><published>2008-03-09T22:34:00.002+01:00</published><updated>2008-12-09T10:07:56.225+01:00</updated><title type='text'>Pioggia di Oscar rosso sangue (Non è un paese per vecchi)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/R9RYXHTIa8I/AAAAAAAAACQ/uhd47MElgZM/s1600-h/Non+%C3%A8+un+paese+per+vecchi.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/R9RYXHTIa8I/AAAAAAAAACQ/uhd47MElgZM/s400/Non+%C3%A8+un+paese+per+vecchi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5175859025875069890" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;E' proprio vero che "Non è un paese per vecchi" non è un film per tutti.&lt;br /&gt;Chi non tollera i bizzarri virtuosismi dei fratelli Coen, un impressionante numero di cadaveri resi tali da una violenza fine a se stessa, e due ore di magnetica angoscia fatta ancor più inquietante dalla totale assenza di colonna sonora, deve necessariamente restarsene a casa.&lt;br /&gt;Chi ha amato il bellissimo “Fargo” e aspettava da tempo che i Coen ne replicassero i fasti, deve invece essere avvisato che stavolta i fratelli terribili spingono ancora di più sull’acceleratore del cruento, del macabro, dell’agghiacciante.&lt;br /&gt;E se in “Fargo” la pioggia di sangue cadeva durante un gelido inverno e, per questo, la caduta veniva attutita dalla neve, qui cade sull’arida polvere del Texas e si raggruma seccandosi al sole del deserto, come la saliva si secca nella nostra gola ad ogni comparire sulla scena di Javier Bardem, il più psicopatico tra tutti i killer dell’ultimo decennio.&lt;br /&gt;Lo vediamo, inarrestabile e insensato (come spesso vediamo Sorella Morte), inseguire Josh Brolin, asciutto reduce che non resiste a una valigetta piena di soldi sporchi, e venire a sua volta inseguito, a distanza, da Tommy Lee Jones, lo sceriffo a un passo dalla pensione a cui tocca di bilanciare, con la sua pacata saggezza, il suo sguardo triste e disilluso e le sue parole non distanti dalla vera poesia, la tragicità di un contesto così totalmente privo di consolazione.&lt;br /&gt;Da brava estimatrice dei fratelli Coen ho visto questo film nel suo primo giorno di programmazione, impiegando poi oltre due settimane per somatizzarlo e non so quindi dirvi se ha meritato tutti gli Oscar di cui ha fatto man bassa.&lt;br /&gt;So però che in "Non è un paese per vecchi" c'è dello stile, quello unico e originale che può inchiodarvi alla poltrona del cinema (come immagino l'omonimo libro di McCarthy potrà inchiodarvi a quella di casa).&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/pubblico/articolo/?id=288104"&gt;Pubblicato anche su MyMovies&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-2597237901377697546?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/2597237901377697546/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=2597237901377697546' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/2597237901377697546'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/2597237901377697546'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2008/03/pioggia-di-oscar-rosso-sangue-non-un.html' title='Pioggia di Oscar rosso sangue (Non è un paese per vecchi)'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/R9RYXHTIa8I/AAAAAAAAACQ/uhd47MElgZM/s72-c/Non+%C3%A8+un+paese+per+vecchi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-424341218476383402</id><published>2008-02-26T21:29:00.002+01:00</published><updated>2008-12-09T10:07:56.348+01:00</updated><title type='text'>Un biglietto di sola andata (Into the Wild)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/R8R4la15KII/AAAAAAAAACI/SIWKyCX-BL0/s1600-h/Into+the+wild.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/R8R4la15KII/AAAAAAAAACI/SIWKyCX-BL0/s400/Into+the+wild.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5171390856384030850" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Questo film è da vedere.&lt;br /&gt;Non perché sia davvero un capolavoro, come qualcuno potrebbe dirvi.&lt;br /&gt;E’ un bel film, ben diretto, ben interpretato, ben fotografato e ben musicato, ma potreste anche giudicarlo, il giorno dopo, un esercizio di stile (ben riuscito) faziosamente poetico.&lt;br /&gt;Questo film è da vedere.&lt;br /&gt;Non perché dobbiate per forza immedesimarvi col suo protagonista, realmente esistito: un giovane e affascinante anti-eroe idealista come credevamo non ce ne potessero più essere nella nostra epoca (specialmente negli anni ’90, in piena filosofia yuppies).&lt;br /&gt;Potreste anche giudicarlo, il giorno dopo, un intellettuale egoista e testardo che cerca le risposte alle sue domande in un luogo sperduto, quando avrebbe potuto trovarle ovunque e senza causare sofferenza a se stesso e a chi lo amava.&lt;br /&gt;Questo film è da vedere.&lt;br /&gt;Non perché il tema “on the road” sia appassionante per la sua originalità: il viaggio di ricerca e formazione è un archetipo antico, concettualizzato da secoli. E potreste anche giudicare superfluo, il giorno dopo, lasciarvi affascinare da qualcosa che abbiamo già nel sangue, che fa parte della nostra vita, oltre che della nostra cultura, perché lo sapevate già che viaggiare alla scoperta del mondo equivale a scoprire noi stessi.&lt;br /&gt;No. Questo film è da vedere, anche se ripensandoci non tutto vi sarà piaciuto, perché lì, in sala, in quel momento, non mancherà di darvi delle emozioni.&lt;br /&gt;Da subito, dalle prime scene, dalle prime parole che leggerete sovrapposte alle immagini, dalla prima inquadratura che si alza sul paesaggio, dalle prime note della colonna sonora.&lt;br /&gt;Vi regalerà un attimo fuggente, un sogno di Libertà che almeno una volta nella vita abbiamo fatto e poi si è perso dopo un brusco risveglio, un ricordo di quello che abbiamo dentro e a cui non sappiamo dar voce.&lt;br /&gt;Vi regalerà l’America, non quella riduttiva di “Sex &amp;amp; the city”, ma quella sconfinata e vasta come la nostra anima, quella da Far West, da profondo Sud, da pionieri, da ultima frontiera. Un promemoria su quanto questo Pianeta non sia affatto troppo piccolo e nemmeno sovraffollato.&lt;br /&gt;Vi regalerà una strada dove incontrare, insieme, Madre Natura e &lt;st1:personname productid="la Natura Umana" st="on"&gt;&lt;st1:personname productid="la Natura" st="on"&gt;la Natura&lt;/st1:personname&gt; Umana&lt;/st1:personname&gt;, lungo la quale capire che “&lt;st1:personname productid="La Felicit￠" st="on"&gt;La  Felicità&lt;/st1:personname&gt; è reale solo se condivisa”, dove non conta la meta: l’importante è aver viaggiato.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/pubblico/articolo/?id=281592"&gt;Pubblicato anche su MyMovies&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-424341218476383402?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/424341218476383402/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=424341218476383402' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/424341218476383402'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/424341218476383402'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2008/02/un-biglietto-di-sola-andata-into-wild.html' title='Un biglietto di sola andata (Into the Wild)'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/R8R4la15KII/AAAAAAAAACI/SIWKyCX-BL0/s72-c/Into+the+wild.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-6719351637753573452</id><published>2008-01-28T15:40:00.000+01:00</published><updated>2008-12-09T10:07:56.497+01:00</updated><title type='text'>I due lati della medaglia (Io sono Leggenda)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/R53qiREEGrI/AAAAAAAAACA/GPvqbhttHmA/s1600-h/Io+sono+leggenda.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/R53qiREEGrI/AAAAAAAAACA/GPvqbhttHmA/s400/Io+sono+leggenda.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5160538622453357234" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Come in quasi tutte le cose della vita (fatti, persone, scelte) coesistono aspetti positivi e aspetti negativi, così pure in questo film troverete qualcosa che vi piacerà moltissimo e qualcosa che potrebbe non piacervi affatto.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Se siete appassionati di fantascienza, troverete nella trama un tema classico (e sempreverde) del genere: l’esperimento scientifico fallimentare che crea una pandemia tale da mettere a rischio l’intera umanità.&lt;br /&gt;Se siete amanti della suspense, avrete di che saltare sulla poltrona ad ogni comparire degli arrabbiatissimi contagiati dal virus, molto ben resi dalla computer-grafica.&lt;br /&gt;Se siete ammiratori di Will Smith, potrete bearvi della sua interpretazione (come sempre impeccabile) dello scienziato buono e immune, che sopravvive da solo per 3 anni nell’indomita ricerca di una cura e, anche in piena crisi di sfiducia nel futuro, capace di un sacrificio estremo per la salvezza del pianeta.&lt;br /&gt;Se non rientrate in nessuno dei 3 casi precedenti, ma comunque vi piacciono i bei film, non potrete non apprezzare i primi ¾ di IO SONO LEGGENDA, dove un ‘innaturale NY desolata, un eroe solitario intenso e coinvolgente, delle palpitanti scene di caccia (non solo agli animali) e l’avanzare del tramonto e del terrore la fanno da padroni in modo più che mirabile.&lt;br /&gt;Poi arriva l’altro lato della medaglia. Improvvisamente, tutto precipita con una fretta paranoica verso il finale, risolto in modo semplicistico e grossolano.&lt;br /&gt;Tanto curata era la prima parte del film e tanto appare tirata via l’ultima da far perdere forza a tutta la pellicola. Da far perdere forza anche a quello che altrimenti sarebbe stato un importante messaggio di speranza.&lt;br /&gt;Ed è un vero peccato non avergli dato il giusto spazio, facendoci malignamente sospettare che davvero ci siano poche… speranze di trovare, in queste mega-produzioni hollywoodiane, un minimo equilibrio tra il piacere degli occhi e il piacere dell’anima.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/pubblico/articolo/?id=265342"&gt;Pubblicato anche su MyMovies&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-6719351637753573452?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/6719351637753573452/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=6719351637753573452' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/6719351637753573452'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/6719351637753573452'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2008/01/i-due-lati-della-medaglia-io-sono.html' title='I due lati della medaglia (Io sono Leggenda)'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/R53qiREEGrI/AAAAAAAAACA/GPvqbhttHmA/s72-c/Io+sono+leggenda.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-8022239249147654604</id><published>2008-01-08T19:18:00.000+01:00</published><updated>2008-12-09T10:07:56.662+01:00</updated><title type='text'>Tra due mali… (Bee Movie)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/R4O_y_FzPVI/AAAAAAAAAB4/L7fOuhUhm7k/s1600-h/Bee+Movie.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/R4O_y_FzPVI/AAAAAAAAAB4/L7fOuhUhm7k/s320/Bee+Movie.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5153173281292107090" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Tra due mali bisogna scegliere il minore, o, anche, prima di agire nonostante le migliori intenzioni dobbiamo pensare a tutte le possibili conseguenze. Forse è una di queste due la morale nascosta in questa pellicola: dico “forse” perché, se una morale c’è, non è del tutto chiara. Ma andiamo con ordine.&lt;br /&gt;Visivamente è un film gradevolissimo, in particolare nella fantasiosa ricostruzione dell’alveare, e c’è molto da gustare anche guardando i colori vivaci, le scene di volo e il musetto simpatico del protagonista e della sua specie. Tutte cose che non mancheranno di colpire in positivo i nostri bimbi. A noi adulti piaceranno anche alcune soluzioni di sceneggiatura o certi dialoghi brillanti e, infine, alcune parodie sulle catene di montaggio, i Top Gun, gli avvocati americani, la mania di far causa per qualsiasi motivo e l’aula di giustizia statunitense dove un-giudice-donna-di-colore non può mai mancare. Ma è proprio la parodia della causa intentata dall’ape Berry il lato debole della storia: per i più piccoli è praticamente incomprensibile e per noi grandicelli resterà forse un po’ ostica. Infatti, oltre ad essere lunga e inverosimile fino all’eccesso, ha una soluzione che lascia perplessi: il vincitore rischia di distruggere la vita dell’intero pianeta. Di qui le possibili morali? Mah… io rinvio il giudizio e lascio a voi la sentenza finale.&lt;br /&gt;Certo, pensando alle sceneggiature di cartoni come (solo per fare qualche esempio) Monsters &amp;amp; co., o il primo Shrek, o Gli Incredibili, dove tutto fila preciso come un orologio svizzero, hanno fatto bene a mettere le mani avanti intitolandolo B movie…&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/pubblico/articolo/?id=255176"&gt;Pubblicato anche su MyMovies&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-8022239249147654604?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/8022239249147654604/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=8022239249147654604' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/8022239249147654604'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/8022239249147654604'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2008/01/tra-due-mali-bee-movie.html' title='Tra due mali… (Bee Movie)'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/R4O_y_FzPVI/AAAAAAAAAB4/L7fOuhUhm7k/s72-c/Bee+Movie.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-2068808339428910279</id><published>2007-12-16T22:27:00.000+01:00</published><updated>2008-12-09T10:07:56.809+01:00</updated><title type='text'>Non mantiene la promessa (La promessa dell'assassino)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/R2WYwvFzPUI/AAAAAAAAABw/xzG4xS79yfs/s1600-h/la+promessa.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/R2WYwvFzPUI/AAAAAAAAABw/xzG4xS79yfs/s320/la+promessa.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5144686112382598466" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Con amarezza devo dire che, se l’assassino fosse il regista, non avrebbe mantenuto la promessa di farci gustare un bel film, uccidendo tutte le nostre aspettative. Dietro la macchina da presa abbiamo niente poco di meno che l’autore di VIDEODROME, LA MOSCA, INSEPARABILI, A HISTORY OF VIOLENCE… Va bene, David Cronenberg non è per tutti i palati, ma credo che anche i suoi fan più accaniti stavolta resteranno quantomeno perplessi, chiedendosi dove voglia andare a parare con questa Eastern Promises. Sulla carta, i critici ufficiali gli davano 4 stelle: forse era sulla fiducia? O forse avevano visto solo la prima parte del film, quella che davvero sembrava promettere qualcosa: una Londra grigia e fredda dove si annidano i cuori di ghiaccio dei mafiosi russi (poco fotografati al cinema); una lotta intestina per il potere nel clan; un diario segreto che crea un intreccio di destini; una Naomi Watts dallo sguardo sempre intenso a bilanciare un Viggo Mortensen granitico e impassibile; una violenza… “nuda e cruda” (questa sì “alla Cronenberg”) che sfrutta le doti da guerriero indomabile che Viggo ha acquisito dai tempi di Aragorn nel Signore degli Anelli. E fin qui, lo ribadisco, prometteva bene. Ma poi non c’è nulla di nuovo sotto il sole, o meglio, sotto la pioggia di Londra, perché il resto della storia diventa banale e scontato. Quello che intuiamo a metà film, così è e così rimane fino alla fine, senza la minima sorpresa che ci regali un tuffo al cuore, un sussulto, una tensione inaspettata. Ci sono un po’ di colore russo, un bel corpo tatuato, un po’ di sangue proposto in ordine sparso e una scena particolarmente violenta che forse diventerà da manuale. Un po’ pochino perché valga la pena di consigliarvi questo film.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/pubblico/articolo/?id=246574"&gt;Pubblicato anche su MyMovies&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-2068808339428910279?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/2068808339428910279/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=2068808339428910279' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/2068808339428910279'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/2068808339428910279'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2007/12/non-mantiene-la-promessa-la-promessa.html' title='Non mantiene la promessa (La promessa dell&apos;assassino)'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/R2WYwvFzPUI/AAAAAAAAABw/xzG4xS79yfs/s72-c/la+promessa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-374073049451248744</id><published>2007-12-16T22:20:00.000+01:00</published><updated>2008-12-09T10:07:56.904+01:00</updated><title type='text'>Perdete la bussola (La bussola d'oro)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/R2WXQvFzPTI/AAAAAAAAABo/TrdFMC1sHcc/s1600-h/Bussola+d%27oro.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/R2WXQvFzPTI/AAAAAAAAABo/TrdFMC1sHcc/s320/Bussola+d%27oro.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5144684463115156786" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Anche se ho il cuore tenero, vedo del buono ovunque e sono un’appassionata di fantasy, devo dichiararmi delusa da La bussola d’oro. All’inizio tutto sembrava bellissimo, a partire dalla sala gremita di gente (neanche fosse la prima de Lo Hobbit). Poi l’incipit che ci trasporta magicamente in una dimensione parallela, un mondo dagli aspetti affascinanti, dove, ad esempio, l’anima degli esseri umani cammina al loro fianco sotto forma di animali chiamati daimon. Poi, ancora, gli ottimi effetti speciali per animare questi ultimi, la ricca scenografia, la nitida fotografia, gli occhioni blu di Daniel Craig, la perfezione di Nicole Kidman… insomma, speravo che tutto questo, con l’aggiunta di un antico manufatto, qualche personaggio eroico, delle streghe guerriere, qualche bella scena di lotta bastasse a farmi uscire soddisfatta dalla sala. Invece non avevo fatto i conti con la sceneggiatura: sembra niente, ma quando, per adattare al grande schermo la descrizione di un intero mondo fantastico, tagliuzzi qua e là saltando di palo in frasca, farcendo il tutto con dialoghi freddi e banali, rischi che lo spettatore resti a dir poco interdetto. E, anziché aspettare con ansia di vedere il sequel (indispensabile per avere un minimo di risposte), decida invece di comprarsi il libro con una duplice speranza: di capire qualcosa in più e che la storia sia un po’ più appassionante sulla carta che sulla pellicola. Queste speranze saranno facili da concretizzare e quindi, a malincuore, è con rammarico che vi consiglio di perdere tranquillamente la Bussola, nonostante sia d’oro.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/pubblico/articolo/?id=253816"&gt;Pubblicato anche su MyMovies&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-374073049451248744?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/374073049451248744/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=374073049451248744' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/374073049451248744'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/374073049451248744'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2007/12/perdete-la-bussola-la-bussola-doro.html' title='Perdete la bussola (La bussola d&apos;oro)'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/R2WXQvFzPTI/AAAAAAAAABo/TrdFMC1sHcc/s72-c/Bussola+d%27oro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-8003305401057578647</id><published>2007-06-15T13:21:00.000+02:00</published><updated>2008-12-09T10:07:57.038+01:00</updated><title type='text'>Un sobrio capolavoro (Le vite degli altri)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/R01dqC_y3aI/AAAAAAAAABA/xFzAHgQF4FA/s1600-h/vite.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/R01dqC_y3aI/AAAAAAAAABA/xFzAHgQF4FA/s320/vite.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5137865726839938466" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Se questo &lt;a itxtdid="2966937" target="_blank" href="http://www.mymovies.it/pubblico/articolo/?id=174759#" style="font-weight: normal; font-size: 100%; text-decoration: underline; color: darkgreen; background-color: transparent; padding-bottom: 1px;" classname="iAs" class="iAs"&gt;film&lt;/a&gt; non riuscirà pian piano a penetrare la vostra corazza, superando le rigide apparenze e toccando qualcosa che si nasconde nella profondità della vostra anima, vuol proprio dire che avete il cuore di pietra. Se, al contrario, da veri spettatori che spiano quanto succede nel film (proprio come il suo straordinario protagonista fa nella storia), vi lascerete coinvolgere dal dipanarsi di questo dramma perfetto, ne guadagnerete lacrime e sangue, emozioni vere, e la consapevolezza della vostra umanità. Lo sconcertante Sistema della Berlino est a pochi anni dalla caduta del muro viene scosso dal suo interno, da qualcuno che imparerà la passione dalle vite degli altri e tenterà di proteggere questa cosa bellissima, ma precaria, da un regime crudele che sempre fa le sue vittime. L'impassibile e meraviglioso capitano della Polizia di Stato ruba la scena all'affascinante scrittore. A quest'ultimo è affidato l'ingrato compito di rappresentare la parte peggiore della casta intellettual-borghese: serva del Sistema, narcisista, con moti d'orgoglio ritardatari, piegata su se stessa e che nascondendosi dietro alla pretesa di fare cultura, non sa mai dire nulla in modo diretto, nemmeno grazie. Oscar più che meritato come miglior film straniero.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/pubblico/articolo/?id=174759"&gt;Pubblicato anche su MyMovies&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-8003305401057578647?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/8003305401057578647/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=8003305401057578647' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/8003305401057578647'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/8003305401057578647'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2007/06/un-sobrio-capolavoro-le-vite-degli.html' title='Un sobrio capolavoro (Le vite degli altri)'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/R01dqC_y3aI/AAAAAAAAABA/xFzAHgQF4FA/s72-c/vite.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-6229708290303630531</id><published>2007-06-15T13:12:00.000+02:00</published><updated>2008-12-09T10:07:57.147+01:00</updated><title type='text'>La ricerca del pianeta perduto (Breakfast on Pluto)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/R01b-C_y3YI/AAAAAAAAAAw/TzMiUkD4jsI/s1600-h/Breakfast.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/R01b-C_y3YI/AAAAAAAAAAw/TzMiUkD4jsI/s400/Breakfast.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5137863871414066562" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Battendo un mio record personale, ho visto 3 &lt;a itxtdid="2966937" target="_blank" href="http://www.mymovies.it/pubblico/articolo/?id=174801#" style="font-weight: normal; font-size: 100%; text-decoration: underline; color: darkgreen; background-color: transparent; padding-bottom: 1px;" classname="iAs" class="iAs"&gt;film&lt;/a&gt; in 3 giorni: "Le vite degli altri" lunedì (5 stelle), "Notturno bus" mercoledì (3 stelle) e "Breakfast on Pluto" martedì (4 stelle). E a riprova che la virtù sta nel mezzo, tra il capolavoro del lunedì e il buon film del mercoledì, la mia preferita è proprio questa curiosa pellicola di Neil Jordan. Un tocco di grazia fantasiosa che ti trasporta nel mondo, a volte crudele e violento, a volte romantico e ricco di poesia, di un giovane transessuale irlandese in viaggio verso la psichedelica Londra degli anni '70. Il giovane in questione ha un animo talmente puro e dolce che lasciarci trascinare nelle sue altalenanti e rocambolesche avventure, facendo il tifo per lui/lei risulta inevitabile.L'infanzia difficile, gli aspetti più duri della lotta tra l'ira e gli inglesi, la crudezza dei pericoli cui va incontro un essere così... sprovveduto, vengono costantemente bilanciati da momenti brillanti e fiabeschi, resi ancor più incantevoli dagli occhioni di Cillian Murphy (già carino come uomo, ma addirittura bello come donna) adorabilmente sgranati sull'emozionante trasfigurazione della realtà. E, a proposito di emozioni, è sempre bello quando, in uno stesso film, si può piangere e ridere in modo catartico. Vuol dire che, passando dagli occhi, qualcosa arriva dritto al cuore, e dunque ha centrato l'obiettivo principale.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/pubblico/articolo/?id=174801"&gt;Pubblicato anche su MyMovies&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-6229708290303630531?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/6229708290303630531/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=6229708290303630531' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/6229708290303630531'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/6229708290303630531'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2007/06/la-ricerca-del-pianeta-perduto.html' title='La ricerca del pianeta perduto (Breakfast on Pluto)'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/R01b-C_y3YI/AAAAAAAAAAw/TzMiUkD4jsI/s72-c/Breakfast.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-1341666334974993603</id><published>2007-06-14T13:18:00.001+02:00</published><updated>2008-12-09T10:07:57.266+01:00</updated><title type='text'>Non perdiamo la corsa (Notturno bus)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/R01dBS_y3ZI/AAAAAAAAAA4/93cojEWINDA/s1600-h/notturno.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/R01dBS_y3ZI/AAAAAAAAAA4/93cojEWINDA/s320/notturno.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5137865026760269202" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Certo lo so, sono tutte cose già viste, e nessuno vuole convincervi del contrario. Gli ingredienti ci sono tutti: il microchip rubato che vale milioni, il ricatto, i cattivi sadici ma ridicoli, il poliziotto dal cuore d'oro, la femme fatale bugiarda patentata, l'eroe-antieroe sfigato e per questo ancora più simpatico, qualche morto ammazzato, la love story amore&amp;amp;odio. Quanti film così, a metà tra il giallo e la commedia, ci hanno già fatto vedere gli americani, in tutte le salse e con tutte le possibili varianti? La novità di Notturno Bus sta nel fatto che è un film tutto italiano e, nonostante(?) questo, risulta divertente e piacevole: Mastandrea ci fa ridere e tutto il contorno si lascia guardare in modo scorrevole. Il limite di Notturno Bus sta nel fatto che è un film tutto italiano e non è colpa sua; siamo talmente viziati dal Made in USA che vedere una buona confezione di casa nostra è come mangiare una pasta alla crema dopo essersi abbuffati di snack tipo Twix e Mars: ovvio che la crema perderà sapore, pur essendo crema. Io mi sento di consigliarlo per il solito motivo: il talento l'abbiamo e la storia del &lt;a itxtdid="2966943" target="_blank" href="http://www.mymovies.it/pubblico/articolo/?id=174652#" style="font-weight: normal; font-size: 100%; text-decoration: underline; color: darkgreen; background-color: transparent; padding-bottom: 1px;" classname="iAs" class="iAs"&gt;cinema&lt;/a&gt; lo dimostra, perciò sta a noi spettatori premiare certi gradevoli esperimenti che si discostano con coraggio dal filone iper-intimista e/o pomposamente intellettuale che ha affossato i nostri film al botteghino negli ultimi anni. Poi, lo ripeto, fa veramente ridere... e se l'ultima inquadratura è il preludio di un sequel, vorrebbe dire che stiamo sul serio imparando la lezione diventando meno snob.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/pubblico/articolo/?id=174652"&gt;Pubblicato anche su MyMovies&lt;/a&gt;&lt;script src="http://shots.snap.com//client/inject.js?site_name=0" type="text/javascript"&gt;&lt;/script&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-1341666334974993603?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/1341666334974993603/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=1341666334974993603' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/1341666334974993603'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/1341666334974993603'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2007/06/non-perdiamo-la-corsa-notturno-bus.html' title='Non perdiamo la corsa (Notturno bus)'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/R01dBS_y3ZI/AAAAAAAAAA4/93cojEWINDA/s72-c/notturno.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-2731001573076083283</id><published>2007-03-12T13:24:00.000+01:00</published><updated>2008-12-09T10:07:57.386+01:00</updated><title type='text'>Una speranza per tutti (L'amore non va in vacanza)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/R01fFS_y3cI/AAAAAAAAABQ/wEe7iwd99Do/s1600-h/amore.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/R01fFS_y3cI/AAAAAAAAABQ/wEe7iwd99Do/s320/amore.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5137867294503001538" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;C’erano una volta degli esseri umani che trovavano normale imbastire relazioni sentimentali con i propri simili e non avevano paura di affrontarne tutte le conseguenze, non temevano né di soffrire né di gioire, seguivano semplicemente la loro natura che li portava a conoscere altri diversi da sé. A ricordarci che queste persone esistono ancora nel XXI secolo e che l’umanità ha ancora qualche speranza di salvarsi dalla sterilità uterina e dalla secchezza del cuore, ci sono il &lt;a itxtdid="2966943" target="_blank" href="http://www.mymovies.it/pubblico/articolo/?id=144543#" style="font-weight: normal; font-size: 100%; text-decoration: underline; color: darkgreen; background-color: transparent; padding-bottom: 1px;" classname="iAs" class="iAs"&gt;Cinema&lt;/a&gt;, le commedie brillanti e Nancy Meyers. Questa sceneggiatrice e regista sembra volerci sollevare il morale a tutti i costi (e ci riesce!), cercando di spiegarci che sorridere si può ancora e che ad avere un pizzico di fiducia in più in quella strana cosa chiamata Amore c’è solo da guadagnarci. Ma, attenzione!, dice anche che non è semplice, che barriere e complicazioni ci sono sempre e che sta a noi superare la pigrizia, rimangiarci il deleterio orgoglio e non temere di tornare sui nostri passi bussando per primi alla porta… Lo ribadisce benissimo in questo The Holiday, dove troviamo due donne, diverse per carattere e stile di vita, ma con egual bellezza, bravura nel lavoro ed incapacità nell’affrontare una situazione sentimentale di stallo. Poiché “cambiare aria” fa bene a tutti, non guasterà neanche alle deliziose Cameron Diaz (Amanda) e Kate Winslet (Iris) che, guardando la loro vita da un altro punto di vista, troveranno finalmente il modo per mandare al diavolo l’infelicità. Ci sono molti pregi in questa bella commedia e vale la pena di scoprirli guardandola a cuor leggero, ma quello che prediligo è il fatto di presentare le varie sfumature della diversità: la diversità delle due protagoniste (così è più facile immedesimarsi), la diversità degli uomini che frequentano e incontrano (incredibile! quei gran bastardi hanno finalmente un contraltare positivo!), la diversità dell’innamoramento (può nascere da una passione improvvisa come da una sintonia graduale)… Insomma una diversità che ultimamente siamo abituati a temere, ma che invece può ancora arricchirci. Buona visione!&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/pubblico/articolo/?id=144543"&gt;Pubblicato anche su MyMovies&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-2731001573076083283?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/2731001573076083283/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=2731001573076083283' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/2731001573076083283'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/2731001573076083283'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2007/03/una-speranza-per-tutti-lamore-non-va-in.html' title='Una speranza per tutti (L&apos;amore non va in vacanza)'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/R01fFS_y3cI/AAAAAAAAABQ/wEe7iwd99Do/s72-c/amore.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-5202684269835080876</id><published>2007-02-20T10:12:00.000+01:00</published><updated>2008-12-09T10:07:57.686+01:00</updated><title type='text'>Adatto ai bambini (Una notte al museo)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/R2Oa0PFzPSI/AAAAAAAAABg/vg6bVwJ2gjo/s1600-h/nottemuseo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/R2Oa0PFzPSI/AAAAAAAAABg/vg6bVwJ2gjo/s320/nottemuseo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5144125421581974818" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;                &lt;div id="parziale137459" class="linkrosa" style="color: rgb(51, 51, 51); margin-bottom: 10px; display: none;"&gt; Perso il turno di scegliere che film andare a vedere, mi è toccata la visione di “Una notte al museo”. E’ il tipo di commedia in cui gli americani si sono specializzati, basata su una storia semplice, su una manciata di effetti speciali, sull’attore principe del genere. La storia è presto detta: un padre divorziato e inconcludente, pur di non perdere la stima del figlio, accetta di fare il guardiano notturno al Museo di Storia Naturale di N. Y., non sapendo che una magica tavoletta egizia, da mezzanotte all’alba, ridona vita ai vari personaggi di cera e agli animali impagliati esposti, con tutta una serie di gag che da questa situazione può scaturire. Gli effetti speciali fanno da contorno muovendo sapientemente uno scheletro di tirannosauro e una carica degna di “Jumanji”, mentre al centro di tutto troviamo Mr. &lt;span onmouseup="document.getElementById('parziale137459').style.display='none'" class="linknolinkrosa" onmouseout="this.className='linknolinkrosa';" onclick="document.getElementById('completa137459').style.display='block'" onmouseover="this.className='lnlhover';" style="font-weight: bold;"&gt;[+]&lt;/span&gt;              &lt;/div&gt;Perso il turno di scegliere che film andare a vedere, mi è toccata la visione di “Una notte al museo”. E’ il tipo di commedia in cui gli americani si sono specializzati, basata su una storia semplice, su una manciata di effetti speciali, sull’attore principe del genere. La storia è presto detta: un padre divorziato e inconcludente, pur di non perdere la stima del figlio, accetta di fare il guardiano notturno al Museo di Storia Naturale di N. Y., non sapendo che una magica tavoletta egizia, da mezzanotte all’alba, ridona vita ai vari personaggi di cera e agli animali impagliati esposti, con tutta una serie di gag che da questa situazione può scaturire. Gli effetti speciali fanno da contorno muovendo sapientemente uno scheletro di tirannosauro e una carica degna di “Jumanji”, mentre al centro di tutto troviamo Mr. Ben Stiller, che sfoggia il suo repertorio di occhioni azzurri sgranati e sorrisi imbarazzati, perfettamente a suo agio come una ciliegina sulla torta (i cui canditi sono Robin Williams e Owen Wilson). Pur apprezzando il fatto che Stiller sa dare un tocco di classe al genere demenziale, avrei avuto una decina d’altri film da vedere su grande schermo piuttosto che questo… ma concedo che due o tre battute, Dick Van Dyke che si muove come un ragazzino a 82 anni(!) e, soprattutto, le risate gorgoglianti dei bambini presenti in sala, possono anche valere il prezzo del biglietto.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/pubblico/articolo/?id=137459"&gt;Pubblicato anche su MyMovies&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-5202684269835080876?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/5202684269835080876/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=5202684269835080876' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/5202684269835080876'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/5202684269835080876'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2007/02/adatto-ai-bambini-una-notte-al-museo.html' title='Adatto ai bambini (Una notte al museo)'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/R2Oa0PFzPSI/AAAAAAAAABg/vg6bVwJ2gjo/s72-c/nottemuseo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-2591936352942262874</id><published>2007-01-17T16:51:00.000+01:00</published><updated>2008-12-09T10:07:57.847+01:00</updated><title type='text'>Armonia geometrica (La ricerca della felicità)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/R0hI0C_y3XI/AAAAAAAAAAo/BcudLzPVDXo/s1600-h/Ricerca.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/R0hI0C_y3XI/AAAAAAAAAAo/BcudLzPVDXo/s400/Ricerca.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5136435434010893682" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Da un lato, abbiamo una storia classica della “leggenda” americana: il mito del self made man. Dall’altro, un livello qualitativo molto elevato sia dal punto di vista artistico (in primis, Will Smith e suo figlio) che da quello tecnico (sceneggiatura, fotografia, musica, montaggio... sembra tutto ineccepibile). Dall’altro ancora, abbiamo Gabriele Muccino, un “giovane” regista italiano che sa fare il suo mestiere (perché di questo si tratta) sia in patria che oltre oceano, dimostrando finalmente che unire la lezione dei grandi registi italiani del passato con la cultura americana è possibile, e con risultati brillanti. Così formiamo un triangolo equilatero i cui vertici, combaciando perfettamente, creano un film che ci sa coinvolgere, a livello emotivo, su più di un piano: per la sua storia così umanamente commovente (e vicina a noi più di quanto sembri), per la bravura indiscussa di Will Smith, per tutto ciò che sta intorno ed è sapientemente diretto da un regista che di suo, a livello verbale, ha evidenti difficoltà di espressione, ma a livello di linguaggio cinematografico-visivo sa farsi capire e sa comunicare alla grande. Assolutamente consigliato agli spettatori che non hanno paura d’immedesimarsi, soffrendo e sperando col protagonista… E assolutamente consigliato ai giovani registi e sceneggiatori italiani: ora è dimostrato che la loro ricerca della felycità può tradursi in qualcosa di ben fatto per il Cinema e per chi lo ama, purché ci si metta a… correre.&lt;div id="completa82056" class="linkrosa" style="color: rgb(51, 51, 51); margin-bottom: 10px; display: block;"&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/pubblico/articolo/?id=82056"&gt;Pubblicato anche su MyMovies&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-2591936352942262874?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/2591936352942262874/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=2591936352942262874' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/2591936352942262874'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/2591936352942262874'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2007/01/armonia-geometricala-ricerca-della.html' title='Armonia geometrica (La ricerca della felicità)'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/R0hI0C_y3XI/AAAAAAAAAAo/BcudLzPVDXo/s72-c/Ricerca.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-7694446702226871144</id><published>2007-01-17T10:06:00.000+01:00</published><updated>2008-12-09T10:07:57.972+01:00</updated><title type='text'>Peccato: si poteva fare meglio (Eragon)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/R2OZwfFzPRI/AAAAAAAAABY/-rC5Y0tLRPY/s1600-h/eragon.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/R2OZwfFzPRI/AAAAAAAAABY/-rC5Y0tLRPY/s320/eragon.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5144124257645837586" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div id="parziale81960" class="linkrosa" style="color: rgb(51, 51, 51); margin-bottom: 10px; display: none;"&gt; La trasposizione cinematografica di un’opera letteraria presenta sempre insidie e difficoltà, ma non è un’impresa impossibile. Si può ottenere un risultato godibile e soddisfacente in svariati casi: sia che si mantengano i personaggi principali e alcune tracce fondamentali, discostandosi per due terzi dal testo originale (es. Il diario di Bridjget Jones), sia che si abbia un’aderenza totale che traduca perfettamente in immagini l’intero libro (es. Io non ho paura), sia che la riduzione, seppur evidente, resti fedele non solo al testo, ma soprattutto allo spirito e alle suggestioni di cui è impregnato (es. l’ultimo Orgoglio e pregiudizio)… Perché le cose funzionino serve principalmente una cosa: l’ispirazione… E questa sembra mancare quasi totalmente sia allo sceneggiatore che al regista di Eragon. &lt;span onmouseup="document.getElementById('parziale81960').style.display='none'" class="linknolinkrosa" onmouseout="this.className='linknolinkrosa';" onclick="document.getElementById('completa81960').style.display='block'" onmouseover="this.className='lnlhover';" style="font-weight: bold;"&gt;[+]&lt;/span&gt;              &lt;/div&gt;La trasposizione cinematografica di un’opera letteraria presenta sempre insidie e difficoltà, ma non è un’impresa impossibile. Si può ottenere un risultato godibile e soddisfacente in svariati casi: sia che si mantengano i personaggi principali e alcune tracce fondamentali, discostandosi per due terzi dal testo originale (es. Il diario di Bridjget Jones), sia che si abbia un’aderenza totale che traduca perfettamente in immagini l’intero libro (es. Io non ho paura), sia che la riduzione, seppur evidente, resti fedele non solo al testo, ma soprattutto allo spirito e alle suggestioni di cui è impregnato (es. l’ultimo Orgoglio e pregiudizio)… Perché le cose funzionino serve principalmente una cosa: l’ispirazione… E questa sembra mancare quasi totalmente sia allo sceneggiatore che al regista di Eragon. Certo, non possiamo pretendere che a dirigere questi film di genere si trovi sempre un appassionato amante come Peter Jackson… ma persino una pellicola con minori pretese come Dragonheart (1996) fa miglior figura come storia di draghi. Invece qui non bastano il cast (secondo me) azzeccato e i buoni effetti speciali a supplire la regia (ripeto) poco ispirata e le lacune che la storia presenta (peggiorate da un montaggio i cui tagli risultano a volte troppo evidenti e ingiustificati). Alla base si aveva la storia di un viaggio di formazione volto a trasformare un giovane tranquillo in un nobile ed eroico Cavaliere dei Draghi. Passando attraverso un’empatia profondissima con la sua dragonessa, incontri con personaggi misteriosi e potentissimi, numerosi pericoli e il difficoltoso apprendimento non solo dell’arte della spada, ma anche delle arcane e complesse parole magiche, si arrivava ad un’epica battaglia che ridonava speranza ad un mondo vessato da un temibile e malvagio imperatore… Tutto questo bel materiale classico, in cui affondare a piene mani, si riduce a 104 minuti (quale film oggi dura meno di 2 ore?) in cui tutto precipita, con giustificazioni appena abbozzate, verso la battaglia finale, in cui i personaggi non acquistano lo spessore dovuto, in cui la semplificazione della storia la priva anche del suo fascino originario. Buono per spettatori dai 6 ai 14 anni; gli altri avranno senza dubbio visto, e/o avrebbero voluto vedere, di meglio.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/pubblico/articolo/?id=81960"&gt;Pubblicato anche su MyMovies&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-7694446702226871144?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/7694446702226871144/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=7694446702226871144' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/7694446702226871144'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/7694446702226871144'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2007/01/peccato-si-poteva-fare-meglio-eragon.html' title='Peccato: si poteva fare meglio (Eragon)'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/R2OZwfFzPRI/AAAAAAAAABY/-rC5Y0tLRPY/s72-c/eragon.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8302269463625336730.post-122330553550666018</id><published>2006-10-09T16:27:00.000+02:00</published><updated>2008-12-09T10:07:58.111+01:00</updated><title type='text'>Questione di buon gusto (Lady in the Water)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/R0hEDC_y3WI/AAAAAAAAAAg/2hVl2Q1eBPw/s1600-h/lady.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/R0hEDC_y3WI/AAAAAAAAAAg/2hVl2Q1eBPw/s400/lady.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5136430194150792546" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Sono uscita dalla sala con la piacevole sensazione di essermi tolta uno sfizio, come quando si mangia un gelato con tutti i tuoi gusti preferiti. E Lady in the Water, di gusti, ne appaga parecchi. Il gusto per il mistero, il mito, la fiaba: il tema del soprannaturale nel quotidiano ritorna in modo mirabile, andando a risvegliare il bambino ch'é in noi e ridando speranza all'adulto disilluso che siamo diventati. Il gusto per l'ironia: già all'apparire dei primi personaggi s'intuisce che non mancherà un pizzico di ridicolo, ma di quello sano, che ci fa sorridere in modo intelligente. Il gusto per la suspance: 3 o 4 salti sulla poltrona sono più che garantiti e al momento giusto, sia che vengano preparati da sapienti inquadrature, sia che arrivino del tutto inaspettati. Il gusto per la buona recitazione: Paul Giamatti è indubbiamente bravo e assolutamente perfetto nel ruolo del protagonista, affiancato da una magnetica Bryce Dallas Howard e da molti colleghi che fanno bene il loro mestiere anche in pochissime inquadrature... Insomma, 10 e Lode a Shyamalan: la morale di Lady in the Water non sarà nuova, ma ha un valore ottimo, che viene rinverdito ed esaltato da un film che sa di buono nel suo complesso (regia, sceneggiatura, intera confezione tecnica...). E anche un grazie a questo regista che stavolta ha saziato un po' tutti gli appetiti: quelli del cuore e quelli della mente.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/pubblico/articolo/?id=59447"&gt;Pubblicato anche su MyMovies&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8302269463625336730-122330553550666018?l=catialhavisto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://catialhavisto.blogspot.com/feeds/122330553550666018/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8302269463625336730&amp;postID=122330553550666018' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/122330553550666018'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8302269463625336730/posts/default/122330553550666018'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://catialhavisto.blogspot.com/2007/11/questione-di-buon-gusto.html' title='Questione di buon gusto (Lady in the Water)'/><author><name>Catia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17475293629388527623</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_JXj8YyoAKeM/R0hEDC_y3WI/AAAAAAAAAAg/2hVl2Q1eBPw/s72-c/lady.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
